Dal 26 febbraio al 15 marzo 2026 la commedia interattiva di Sébastien Azzopardi e Sacha Danino trasforma gli spettatori in protagonisti, tra risate e colpi di scena sempre diversi
Dal 26 febbraio al 15 marzo 2026 debutta in prima nazionale al Teatro Vittoria “L’imbarazzo della scelta”, una brillante commedia che ribalta le regole tradizionali del palcoscenico e affida al pubblico un ruolo decisivo: scegliere, sera dopo sera, il destino del protagonista.
Scritta da Sébastien Azzopardi e Sacha Danino, la pièce ha conquistato il pubblico parigino fin dal 2020, superando le mille repliche e ottenendo importanti riconoscimenti, tra cui il premio Les étoiles du Parisien nel 2020 e la nomination ai Premio Molière 2022 come miglior commedia. Un successo che ora arriva anche in Italia con un nuovo allestimento.
Al centro della storia c’è Max, che proprio nel giorno del suo compleanno si trova a fare i conti con una sensazione di incompiutezza: la sua vita sembra scorrere a metà, frenata dalla costante paura di sbagliare. Incapace di decidere da solo quale direzione prendere in amore, nel lavoro o nei rapporti familiari, Max si affida ai consigli più imprevedibili: quelli degli spettatori in sala.
È qui che lo spettacolo cambia volto. Ogni replica è unica, costruita in tempo reale grazie alle scelte del pubblico. Gli attori sono chiamati a muoversi tra otto possibili sviluppi narrativi principali e numerose varianti, modulando ritmo e situazioni in base alle decisioni prese in platea. Ne nasce un gioco teatrale dinamico e coinvolgente, dove comicità e improvvisazione si intrecciano a momenti di riflessione.
In scena Stefano Messina, Carlo Lizzani, Chiara Bonome, Chiara David e Raffaele De Vita, diretti da Virginia Acqua, che firma anche la traduzione. Le scene sono di Fabiana Di Marco, i costumi di Isabella Rizza, il disegno luci di Umile Vainieri, con l’aiuto regia di Virginia Bonacini. La produzione è di Attori & Tecnici.
“L’imbarazzo della scelta” non è soltanto una commedia brillante: è un’esperienza partecipativa che invita a interrogarsi sul peso delle decisioni e sulla responsabilità di scegliere, ricordando che ogni strada imboccata apre nuove possibilità, ma ne chiude altre. E, tra una risata e l’altra, pone una domanda universale: quanto è difficile decidere quando in gioco c’è la propria felicità?
Roberto Puntato