Film, cortometraggi, serie TV e incontri speciali: la XXIII edizione diventa un festival indipendente e celebra il cinema con Daniel Day-Lewis, Robert De Niro e tante sorprese a cielo aperto
Dal 15 al 26 ottobre 2025, torna Alice nella Città, la storica sezione autonoma e parallela della Festa del Cinema di Roma, che quest’anno cambia pelle e ambizioni: grazie a un accordo triennale con la Fondazione Cinema per Roma, diventa un vero e proprio festival indipendente, pur restando legato alla kermesse madre attraverso un sistema condiviso di accrediti e biglietteria.
Fabia Bettini e Gianluca Giannelli, direttori artistici della manifestazione, hanno presentato un programma ricchissimo che abbraccia cinema, serie TV, cortometraggi, eventi dal vivo, incontri, restauri e nuove voci del panorama audiovisivo. Un’edizione che si apre nel segno del rinnovamento strutturale e dell’espansione culturale, pur mantenendo lo sguardo attento verso le nuove generazioni, che da sempre è la firma di Alice.
Un festival che guarda oltre la sala
La novità più evidente dell’edizione 2025 è il progetto “Fuori Sala”, un’iniziativa che porterà il cinema al centro della città di Roma, trasformando spazi urbani e commerciali in luoghi di cultura. Tra ottobre e novembre, il cuore della Capitale ospiterà eventi gratuiti, incontri, letture, performance e proiezioni speciali, da Via del Babuino a Via Margutta, da Piazza di Spagna a Via Veneto.
Il debutto di “Fuori Sala” sarà il 14 ottobre con la Notte Bianca di via Margutta, che vedrà gallerie e spazi espositivi aperti fino a mezzanotte. Tra gli appuntamenti, la lettura del monologo “Come tu mi vuoi” con Elena Sofia Ricci, lo spettacolo comico di Cinzia Spanò “Esagerate!” e la presentazione del libro “Da parte di madre” con Federica De Paolis e Mia Benedetta.
Daniel Day-Lewis e il figlio Ronan ospiti d’onore
Tra gli eventi più attesi, l’arrivo a Roma di Daniel Day-Lewis, tre volte premio Oscar, che torna sullo schermo diretto dal figlio Ronan Day-Lewis nel film Anemone, in concorso. Il padre e il figlio saranno protagonisti anche di una masterclass pubblica.
L’inaugurazione del festival sarà invece affidata al film fuori concorso Good Boy, horror indipendente e a basso budget diretto da Ben Leonberg, che racconta la paura da un punto di vista inedito: quello di un cane.
Il concorso internazionale: storie di crescita e trasformazione
La selezione ufficiale vede 11 film in concorso, tra cui quattro opere dirette da registe donne. Apre la rassegna La torta del presidente di Hasan Hadi, un racconto surreale e politico ambientato nell’Iraq degli anni ‘90, selezionato per rappresentare il Paese agli Oscar 2026.
Accanto a lui:
• The Other Side of Summer di Vojtěch Strakatý,
• La piccola Amelie di Liane-Cho Han e Maïlys Vallade,
• Rebuilding di Max Walker-Silverman,
• Amoeba di Tan Siyou,
• Forastera di Lucía Aleñar Iglesias,
• My Daughter’s Hair di Hesam Farahmand,
• Dance of the Living (La lucha) di José Alayón,
• Sundays di Alauda Ruiz de Azúa,
• e l’attesissimo Anemone di Ronan Day-Lewis.
Panorama Italia: il cinema italiano in primo piano
Anche se assente dal concorso internazionale, il cinema italiano trova spazio nella sezione Panorama Italia, dove sei film concorrono al Premio del Pubblico:
• Squali di Daniele Barbiero, con James Franco, Lorenzo Zurzolo e Francesco Centorame;
• 2 cuori e 2 capanne di Massimiliano Bruno, con Edoardo Leo e Claudia Pandolfi;
• Bouchra di Orian Barki e Meriem Bennani;
• Gioia mia di Margherita Spampinato;
• L’ultimo schiaffo di Matteo Oleotto;
• Leila di Alessandro Abba Legnazzi, Giada Vincenzi e Clementina Abba Legnazzi.
Fuori concorso:
• Per te di Alessandro Aronadio,
• Domani interrogo di Umberto Riccioni Carteni,
• Una famiglia sottosopra di Alessandro Genovesi, film di chiusura.
Focus sulla scuola e il mondo giovanile
Alice nella Città non dimentica il suo impegno verso l’infanzia e l’adolescenza. Oltre ai film per ragazzi come Bluey – Let’s Play Chef e The Bad Boy and Me di Justin Wu, il festival presenta contenuti che riflettono sul sistema scolastico:
• Il restauro de La scuola di Daniele Luchetti,
• La serie La preside di Luca Miniero, con Luisa Ranieri,
• Un professore – Stagione 3 di Andrea Rebuzzi,
• Il film Domani interrogo, ispirato al romanzo di Gaja Cenciarelli.
• Da Venezia arriva anche Un anno di scuola di Laura Samani, ambientato nella Trieste del 2027.
Le serie TV: tra nuove stagioni e progetti inediti
Tre le serie selezionate:
• La preside di Luca Miniero,
• Un professore 3 di Andrea Rebuzzi,
• L’appartamento sold out di Giulia Manfredoni e Paolo Apolloni.
Cortometraggi: tra sperimentazione e talenti emergenti
Il concorso internazionale cortometraggi include opere da tutto il mondo, tra cui:
• The Spectacle di Bálint Kenyeres,
• Kràlik di Alessandro M. Rocca,
• Ali di Adnan Al Rajeev,
• Last Tropics di Thanasis Trouboukis,
• Derby di Aisha Amin,
• Rage di Moreno Blanco e Santi Pujol Amat.
In anteprima mondiale, spiccano i corti italiani:
• Astronauta di Giorgio Giampà,
• Jaco di Alessandro Penta,
• Felicidad di Francesco Mastroleo,
• Ciao Varsavia di Diletta Di Nicolantonio,
• Bratiska di Gregorio Mattiocco,
• Fiji di Andrea Lamedica,
• Fiori cadono di Ludovica Galletta,
• Los ingravidos di Antonio Morra,
• De donde vienes, silencio di Niccolò Donatini.
Eventi speciali, retrospettive e premi
Tra le proiezioni speciali, spiccano:
• L’ascolto di Giorgio Diritti,
• Su cane est su miu di Salvatore Mereu,
• Randaghi di Enrico ed Emanuele Motti,
• Un nuovo paziente di Stefano Grasso,
• Il velo di Cristian Patanè,
• Tempi supplementari di Matteo Memè.
In collaborazione con la Friuli Venezia Giulia Film Commission arrivano anche una serie di corti ambientati nel nord-est, come Il ponte di Giacomo Bendotti e Meja, frontiera di Emma Jaay.
Womenlands, premi e retrospettive
In programma anche gli Womenlands Excellence Awards, che verranno assegnati a:
• La cantante Tosca,
• L’attrice Claudia Pandolfi,
• La regista Carla Simón,
• La presidente dei Giovani Imprenditori Maria Anghileri,
• La candidata al Nobel per la Pace Reem Al-Hajajreh.
Proprio a Carla Simón, regista catalana che ha conquistato pubblico e critica con il suo sguardo delicato sull’infanzia, Alice nella Città dedicherà una retrospettiva completa, in collaborazione con l’Instituto Cervantes di Roma. Saranno proiettati i suoi tre lungometraggi:
• Estate 1993 (2017),
• Alcarràs – L’ultimo raccolto (2022),
• Romería (2025), presentato in anteprima con un incontro speciale aperto al pubblico.
I direttori artistici Gianluca Giannelli e Fabia Bettini hanno così descritto la poetica della regista:
“La cosa che preferiamo di Carla Simón è il suo repertorio di bambine coraggiose, la capacità di osservarle nella loro quotidianità. Le sue storie raccontano l’infanzia senza filtri, con uno sguardo pieno di speranza. I suoi piccoli protagonisti hanno pensieri grandi, e diventano ‘i grandi’ del mondo che osserviamo sullo schermo.”
Il gran finale: Robert De Niro a Roma
A coronare un’edizione già ricca di stelle e contenuti sarà l’arrivo di Robert De Niro, atteso nella Capitale il 6 e 7 novembre, pochi giorni dopo la conclusione ufficiale del festival. L’attore americano riceverà la Lupa Capitolina in Campidoglio, massima onorificenza della città di Roma, e parteciperà a due giornate celebrative pensate per il pubblico e per i professionisti del settore.
Un festival che cresce con i giovani
Come da tradizione, Alice nella Città rinnova anche quest’anno il suo impegno verso la formazione e il sostegno ai talenti emergenti, coinvolgendo scuole di cinema e centri di produzione giovanile. Ecco alcuni dei progetti selezionati:
• Manolo di Simone Cignitti, presentato da Officina Pasolini;
• Eden di Lisaly Martinez e Mix Estate 83 di Cristian Vassallo, progetti della NABA – Nuova Accademia di Belle Arti;
• Bagarre di Sarah Narducci e Un sole bellissimo di Gabriele Manzoni, dal Centro Sperimentale di Cinematografia;
• When Night Ends di Costanza Fusco, dalla Scuola Gian Maria Volonté;
• Being Present by Disappearing di Mino Capuano, per la RUFA – Rome University of Fine Arts.
Un’onda culturale che attraversa Roma
Con oltre 60 titoli tra film, corti e serie, più decine di eventi dal vivo, incontri, premi, proiezioni gratuite e attività per il pubblico, la XXIII edizione di Alice nella Città si annuncia come una delle più ambiziose e partecipate di sempre. Non solo cinema, ma esperienze culturali diffuse, in grado di coinvolgere non solo appassionati e addetti ai lavori, ma anche famiglie, scuole e semplici curiosi.
L’obiettivo – come dichiarato dai direttori – è chiaro:
“Costruire un festival autonomo, solido, capace di offrire uno sguardo contemporaneo sul mondo che cambia, senza perdere il legame con l’infanzia e con la formazione culturale dei più giovani.”
Roberto Puntato