Alice si emancipa e cresce ancora, diventando un festival indipendente dalla Festa del Cinema di Roma
Alice nella Città cambia pelle. Non più una “sezione autonoma” della Festa del Cinema di Roma, ma un festival indipendente a tutti gli effetti, che si svolgerà in parallelo alla storica manifestazione capitolina, nelle stesse location e negli stessi giorni, dal 15 al 26 ottobre. Un passaggio di maturità per il progetto ideato e diretto da Fabia Bettini e Gianluca Giannelli, che in conferenza stampa hanno annunciato un accordo triennale con la Fondazione Cinema per Roma per la condivisione degli spazi all’Auditorium Parco della Musica. Ma da quest’anno biglietteria e accrediti saranno gestiti in autonomia: “Alice cresce e sta cercando di strutturarsi. Non ci spaventa camminare da soli”, hanno dichiarato i direttori.
Da Daniel Day-Lewis a Robert De Niro: ospiti internazionali per un’edizione di svolta
Due leggende del cinema saranno protagoniste dell’edizione 2025: Daniel Day-Lewis, che torna sullo schermo nel film “Anemone”, opera prima del figlio Ronan Day-Lewis, e Robert De Niro, atteso a Roma il 6 e 7 novembre per una serie di eventi celebrativi e la consegna della Lupa Capitolina. Daniel e Ronan Day-Lewis parteciperanno anche a una masterclass pubblica.
“Fuori Sala”: il festival esce dal cinema e invade il cuore di Roma
Tra le novità più importanti, “Fuori Sala”, un nuovo format voluto da Alice nella Città con il supporto dell’Assessorato ai Grandi Eventi di Roma Capitale e del Municipio I. Si tratta di una rassegna diffusa di incontri, letture, proiezioni gratuite e performance che, da metà ottobre ai primi giorni di novembre, animerà alcune delle vie più iconiche della Capitale: via Condotti, piazza di Spagna, via Margutta, via del Babuino, piazza del Popolo, via Sistina e via Veneto. L’evento di apertura sarà la Notte Bianca di via Margutta (14 ottobre), con oltre 30 gallerie aperte fino a mezzanotte.
Un concorso internazionale senza italiani, ma tanto cinema nostrano altrove
Per scelta editoriale, nessun film italiano è stato selezionato per il concorso internazionale: “Non erano in linea con il racconto di quest’anno”, spiegano i direttori. Ma il cinema italiano sarà ampiamente rappresentato nelle altre sezioni, a partire da Panorama Italia, che valorizza opere prime e titoli inediti nel nostro Paese.
Infanzia e scuola al centro del racconto
Due i grandi temi che attraversano questa edizione: il mondo dell’infanzia e la scuola. A 30 anni dall’uscita in sala, verrà restaurato “La scuola” di Daniele Luchetti, mentre dalla Mostra del Cinema di Venezia arriva “Un anno di scuola” di Laura Samani, ambientato nella Trieste del 2027.
In programma anche la terza stagione della serie Rai “Un professore”, con Alessandro Gassmann e Nicolas Maupas, e la nuova serie “La preside”, diretta da Luca Miniero, con Luisa Ranieri nei panni di una preside ispirata alla reale figura di Eugenia Carfora. Sempre in tema scolastico anche il film “Domani interrogo” di Umberto Riccioni Carteni, con Anna Ferzetti nel ruolo di un’insegnante determinata.
Cinema internazionale e prime visioni
L’horror low budget “Good Boy” di Ben Leonberg, presentato fuori concorso, aprirà ufficialmente la rassegna. Tra i titoli in concorso:
- La torta del Presidente di Hasan Hadi, già candidato iracheno agli Oscar 2026
- My Father’s Shadow, debutto di Akinola Davies Jr., ambientato in Nigeria
- La piccola Amélie di Liane-Cho Han e Maïlys Vallade, tratto da un romanzo di Amélie Nothomb
Cortometraggi in primo piano
Rilevante anche la sezione dedicata ai cortometraggi, premiati da una giuria composta dal regista Kenneth Lonergan, dalla regista Alissa Jung e dalla sceneggiatrice Francesca Serafini. Il Premio Raffaella Fioretta per il miglior corto italiano sarà invece assegnato da una giuria con Riccardo Milani (presidente onorario), Maria Sole Tognazzi, Fabio Mollo e ancora Francesca Serafini.
Un festival che guarda oltre il cinema
Alice nella Città 2025 si conferma festival in piena evoluzione: autonomo, ambizioso e sempre più vicino ai temi della contemporaneità. “Alice è nata prima della Festa del Cinema – ha ricordato Gianluca Giannelli – oggi abbiamo trovato la nostra identità, pur camminando accanto alla Festa. È un percorso che ci appartiene”. Fabia Bettini ha chiuso la conferenza con un pensiero all’attualità: “Il nostro sguardo va anche a ciò che sta accadendo in questi giorni. Ad Alice si parlerà anche della Flotilla”.
Un cinema che riflette, emoziona e interroga il presente: Alice nella Città è pronta a sorprendere ancora.
Roberto Puntato