In scena dal 18 al 21 dicembre
Dal 18 al 21 dicembre 2025, l’Argot Studio di Roma ospita Tony Pagoda, spettacolo tratto dall’opera di Paolo Sorrentino, in cui Iaia Forte dà corpo e voce al celebre cantante da night club napoletano, creato dalla fantasia del grande regista e autore. Accanto a lei, Anita Fiorello accompagna il viaggio emotivo di Pagoda, tra ricordi, amori, disillusioni e sogni infranti, in un flusso narrativo che fonde musica e teatro in un vero e proprio concerto scenico.
Lo spettacolo, prodotto da Argot Produzioni in collaborazione con Pierfrancesco Pisani e Isabella Borettini per Infinito, è ambientato nella New York degli anni Cinquanta, dove Tony Pagoda si prepara a calcare il palco del Radio City Music Hall davanti a Frank Sinatra. Tra alcol, cocaina e nostalgici rimpianti, la storia si sviluppa con ironia e struggente introspezione, accompagnata dalle note di Pasquale Catalano e Peppino Di Capri, trasformando il palco in un percorso emotivo che alterna cinismo e tenerezza.
Il personaggio, nato sul grande schermo con Toni Servillo in L’uomo in più e ripreso nel romanzo Hanno tutti ragione, trova con Iaia Forte una nuova vita teatrale intensa e performativa. L’attrice, che già nel 2014 aveva portato in scena una prima versione dello spettacolo, esplora oggi le risonanze più intime e universali di Pagoda. Forte racconta: «Questo cantante disperato e vitale può essere incarnato anche da una donna. Il ghigno gradasso di Pagoda nasconde un’anima femminile, una sperdutezza, un anelito a un’armonia perduta».
Pagoda si conferma così un antieroe senza tempo, che canta la gloria e la sconfitta, la passione e la malinconia, con lucidità disperata e irresistibile. Dopo l’esperienza americana di Tony Pagoda – Ritorno in Italia, questa nuova versione teatrale lo restituisce al pubblico romano come un uomo sospeso tra euforia e introspezione, tra champagne e verità, pronto a interrogarsi sul senso della vita e dell’arte, con l’amaro sorriso di chi sa che, se a Sinatra la voce l’ha mandata il Signore, a lui l’ha mandata San Gennaro.
Roberto Puntato