Presentata la nuova guida del Gambero Rosso, in collaborazione con illy: 1100 insegne selezionate raccontano un’Italia che cambia, tra ritorno al bar di quartiere e nuove eccellenze. Mamm Pane, Vino e Cucina di Udine premiato Bar dell’Anno
In un tempo in cui il settore dell’ospitalità deve affrontare sfide economiche e sociali sempre più complesse, il bar italiano si dimostra ancora una volta capace di resistere, adattarsi e, soprattutto, innovare. È quanto emerge dalla nuova edizione della guida Bar d’Italia 2026 del Gambero Rosso, realizzata in collaborazione con illy, presentata al Teatro Manzoni di Milano e già disponibile in libreria e online. Nonostante un calo del 3,3% nel numero delle insegne nel 2024 (fonte FIPE), il bar resta un presidio fondamentale della vita italiana, confermandosi un luogo vivo, dinamico e identitario.
Una nuova idea di bar: versatile e accogliente
Il bar contemporaneo non è più solo il luogo della colazione veloce o del caffè al volo, ma un ambiente multifunzionale che si trasforma durante tutta la giornata: dal mattino fino alla sera, passando per pause pranzo, merende creative, aperitivi e persino eventi. È questo il nuovo modello che si sta imponendo, secondo l’osservatorio della guida, che ha selezionato oltre 1100 locali in tutta Italia, con 107 nuove entrate.
In aumento le caffetterie specialty, che si fanno largo anche al di fuori delle grandi città, così come le bakery con caffetteria, sempre più apprezzate per la loro formula flessibile e accogliente.
Consapevolezza, territorio e lentezza
Cambia anche il pubblico, sempre più informato e attento a temi come la sostenibilità, la tracciabilità delle materie prime, l’etica della filiera e l’autenticità dell’accoglienza. Il bar si conferma così come uno dei luoghi privilegiati della socialità quotidiana, dove il tempo rallenta e si riscopre il piacere della convivialità.
Torna forte il concetto del bar di quartiere, rivisitato in chiave moderna: non più ambienti anonimi o datati, ma luoghi dal cuore artigianale e dallo stile contemporaneo, capaci di raccontare le tradizioni locali con uno sguardo al futuro. Il valore dell’identità si unisce a quello della cura per il dettaglio, della relazione umana e dell’esperienza su misura.
I migliori bar d’Italia: premi, riconoscimenti e novità
Cresce anche il numero dei locali che ottengono il massimo riconoscimento della guida, ovvero Tre Tazzine e Tre Chicchi, simboli di eccellenza rispettivamente per l’offerta del caffè e per l’ambiente complessivo. Nel 2026 sono 52 le insegne premiate, con sei nuovi ingressi:
- Torrefazione Vittoria (Cremona)
- Cafezal (Milano)
- Gustificio (Carmignano di Brenta)
- Mamm Pane, Vino e Cucina (Udine)
- Ritorno (Acerra), anche nuova entrata in guida
- Morettino Lab (Palermo)
Venti i locali che raggiungono il traguardo della Stella, attribuita a chi mantiene per almeno 10 anni consecutivi il punteggio massimo: tra le novità ci sono Marelet di Treviglio, Gino Fabbri Pasticcere a Bologna e Sal De Riso Costa d’Amalfi a Minori.
A ottenere la Doppia Stella, riservata a chi eccelle da oltre 20 anni, sono 7 insegne, tra cui spicca il nuovo ingresso di Colzani di Cassago Brianza (LC).
Il Premio illy Bar dell’Anno 2026
Il prestigioso Premio illy Bar dell’Anno è stato assegnato per questa edizione a Mamm Pane, Vino e Cucina di Udine, già riconosciuto con le Tre Tazzine e i Tre Chicchi. La motivazione della giuria mette in evidenza l’approccio profondamente sostenibile e integrato del locale: dall’utilizzo esclusivo di energia da fonti rinnovabili, alla selezione di prodotti etici e locali, fino alle iniziative contro lo spreco (come la produzione di birra con pane invenduto in collaborazione con un birrificio locale) e ai progetti sociali di inclusione attraverso il lavoro, in sinergia con carceri e richiedenti asilo.
Il bar come specchio dell’Italia che cambia
La guida Bar d’Italia 2026 dimostra che il bar italiano non è solo un luogo dove si consuma, ma un ecosistema culturale, sociale ed economico in continua evoluzione. Un laboratorio di idee, relazioni e identità, capace di riflettere le trasformazioni del nostro tempo con creatività, passione e un forte legame con il territorio.
Roberto Puntato