Due notti a Roma tra teatro, musica e danza: il Teatro Drammatico di Plovdiv reinventa Alessandro Baricco e trasforma la parola in corpo, ritmo ed emozione
Roma si prepara ad accogliere un evento teatrale raro: non una semplice messinscena, ma un attraversamento artistico e culturale che unisce Italia e Bulgaria nel nome della grande letteratura europea contemporanea. Il 9 e il 10 giugno il Teatro Brancaccio ospiterà per la prima volta in Italia il Teatro Drammatico di Plovdiv con due adattamenti monumentali di Alessandro Baricco: Silk (Seta) e Without Blood (Senza sangue).
Due spettacoli che non si limitano a tradurre Baricco in teatro: lo riscrivono attraverso il respiro della lingua bulgara, la forza fisica della danza e una partitura musicale che invade la scena e trasforma ogni parola in esperienza sensoriale.
A guidare questo viaggio è Diana Dobreva, tra le voci più visionarie del teatro europeo contemporaneo, che insieme al drammaturgo e poeta Alexander Sekulov costruisce un universo scenico in cui i romanzi diventano materia viva, pulsante, quasi rituale. Sul palco, i sottotitoli italiani accompagnano il pubblico dentro una dimensione in cui il linguaggio non è barriera, ma musica.
Il risultato è un teatro che non racconta soltanto storie: le fa accadere.
“Seta”: il desiderio come geografia dell’anima
Il 9 giugno debutta Silk (Seta), adattamento dell’opera più sospesa e ipnotica di Baricco. Non c’è nostalgia nella versione di Dobreva, né semplice eleganza estetica: c’è piuttosto il senso di uno smarrimento interiore che si trasforma lentamente in ossessione poetica.
La storia del commerciante francese che attraversa il mondo alla ricerca di bachi da seta diventa così una meditazione scenica sull’assenza, sull’amore impossibile e sul fascino di ciò che non si può possedere. Tra Francia e Giappone, gli attori costruiscono immagini che sembrano apparizioni: corpi in movimento, silenzi amplificati dalla musica, gesti minimi che diventano detonazioni emotive.
La scena non illustra il romanzo: lo attraversa come un sogno.
Dopo il debutto bulgaro del 2021, Seta ha conquistato pubblico e critica fino a essere invitato alle Olimpiadi Teatrali del 2023 in Ungheria, uno dei più prestigiosi appuntamenti internazionali dedicati alle arti sceniche.
“Senza sangue”: la violenza, la memoria, il coraggio di fermarsi
Il 10 giugno sarà la volta di Without Blood (Senza sangue), produzione considerata in Bulgaria uno degli spettacoli più importanti dell’ultima stagione teatrale.
Qui Baricco diventa materia incandescente. La vicenda di una donna costretta a confrontarsi con il proprio passato si trasforma in una potente parabola sul trauma collettivo e sulla possibilità della riconciliazione. In scena non c’è soltanto il racconto di una vendetta: c’è il momento esatto in cui l’essere umano decide se perpetuare l’odio o interromperlo.
La regia di Diana Dobreva costruisce un ambiente emotivamente teso, attraversato da musica dal vivo, coreografie e immagini di forte impatto simbolico. Le parole sembrano ferire e curare nello stesso istante.
Coprodotto con il Teatro Nazionale di Veles, in Macedonia del Nord, lo spettacolo assume anche un valore politico e culturale profondo: un’opera nata nei Balcani che parla di memoria, conflitto e guarigione in un’Europa ancora attraversata da tensioni e guerre.
Un ponte culturale tra Roma e Plovdiv
L’arrivo del Teatro Drammatico di Plovdiv nella capitale italiana non è una semplice tournée internazionale. È il proseguimento di un dialogo culturale iniziato idealmente nel 2019, quando Plovdiv e Matera condivisero il titolo di Capitale Europea della Cultura.
Fondato nel 1881, il Teatro Drammatico di Plovdiv è il più antico teatro professionale della Bulgaria e oggi rappresenta una delle realtà artistiche più prestigiose del Paese. La città che lo ospita — considerata la più antica d’Europa ancora abitata — vive da secoli nell’intreccio tra antichità, modernità e stratificazioni culturali. Ed è proprio questa complessità a riflettersi nelle produzioni della compagnia: opere in cui il teatro diventa luogo di incontro tra memoria e contemporaneità.
Al Teatro Brancaccio, per due sere, Baricco tornerà dunque “a casa”, ma in una forma nuova e sorprendente. Non più soltanto autore italiano, bensì voce europea attraversata da altre sensibilità, altri corpi, altri ritmi.
Perché quando una storia supera i confini della lingua e continua a emozionare attraverso culture diverse, significa che è diventata qualcosa di più della letteratura: è diventata esperienza condivisa.
Alberto Leali