Oltre 500 ospiti, volti celebri e testimonianze esclusive per raccontare l’ascesa della scuderia che cambiò per sempre il Circus
Una serata affollata e carica di emozioni ha accompagnato, giovedì 14 novembre, la première romana di Benetton Formula, il documentario dedicato alla scuderia che, tra gli anni ’80 e ’90, ha ridefinito i confini della Formula 1. Sul red carpet si sono avvicendati più di 500 ospiti, tra star dello spettacolo, campioni dello sport e figure di spicco dell’imprenditoria.
Tra i volti presenti: Alessandro Benetton, Gerhard Berger, Rocio Munoz Morales, Sveva Alviti, Cristiano Caccamo, Francesco Gaetano Caltagirone, Giovanni Minoli, Marco Tardelli e Myrta Merlino, protagonisti di un red carpet che ha dato ulteriore prestigio all’evento ospitato al The Space Cinema Moderno di Roma.
Il documentario, realizzato da Slim Dogs insieme a Sky, debutterà in TV venerdì 28 novembre alle 22.30 su Sky Sport Uno e Sky Documentaries, dopo un’anteprima cinematografica distribuita dal 14 al 16 novembre nelle sale The Space di Milano, Roma e Treviso.
Un racconto lungo 90 minuti che ripercorre una scalata storica
Benetton Formula ricostruisce l’incredibile avventura sportiva del team fondato dalla famiglia Benetton, seguendo il filo della sua crescita dal 1983 fino al 1995, anno del doppio titolo mondiale. La première romana si è svolta in una data dal forte valore simbolico: l’anniversario del primo titolo piloti conquistato da Michael Schumacher sotto la guida del presidente Alessandro Benetton.
Il film conduce lo spettatore attraverso le tappe fondamentali di quella epopea: dal primo podio ottenuto da Gerhard Berger a Imola nel 1986, alla prima vittoria in Messico nello stesso anno, fino all’arrivo di Schumacher nel 1991. Dopo un terzo posto iridato nel 1993, il pilota tedesco conquistò il mondiale nel 1994 e lo replicò nel 1995, portando la scuderia anche al trionfo costruttori.
A dare voce al racconto, alcuni tra i protagonisti assoluti di quegli anni straordinari: Flavio Briatore, Ross Brawn, Rory Byrne, Bernie Ecclestone, Gerhard Berger, Martin Brundle, Ralf Schumacher, Luciano e Alessandro Benetton. Alle loro testimonianze si aggiungono quelle di giornalisti e telecronisti come Carlo Vanzini e Ivan Capelli, che aiutano a restituire un quadro vivido di un’epoca irripetibile.
Alessandro Benetton: “Una storia di emozioni e discontinuità”
Alla première romana, Alessandro Benetton ha condiviso un riflessione personale sul valore di quegli anni, sottolineando quanto quell’esperienza abbia influenzato la sua crescita professionale e umana.
«Il ricordo più forte di quel periodo è il valore della discontinuità, un concetto che ho fatto mio anche nella vita personale», ha spiegato. «Ero un giovane presidente, e proprio in quegli anni decisi di fondare una società tutta mia, lontana dal gruppo di famiglia: un altro gesto di pensiero laterale. Nel documentario siamo riusciti a mettere insieme queste idee, queste filosofie, insieme alle emozioni che hanno caratterizzato quel percorso. Ci sono vittorie, drammi come l’incidente di Nannini, ma anche momenti di grande gioia. Il più intenso resta il mondiale 1994 con Michael, arrivato all’ultima gara dopo un anno davvero complesso».
Un omaggio alla determinazione che cambiò la Formula 1
Tra testimonianze, immagini d’archivio e narrazioni intime, Benetton Formula celebra la storia di una squadra che seppe imporsi quando nessuno ci avrebbe scommesso, grazie a creatività, visione e spirito pionieristico. Un racconto che non è solo sportivo, ma profondamente umano, capace di restituire l’energia di un periodo irripetibile per la Formula 1 e per lo sport italiano.
Roberto Puntato