Gambero Rosso rivoluziona il suo storico volume dedicato al bere quotidiano: un database interattivo con 1000 etichette selezionate per qualità, territorialità e accessibilità
Presentata oggi al Palazzo Brancaccio di Roma, la 36ª edizione del BereBene segna un momento di svolta per una delle pubblicazioni più longeve del Gambero Rosso. La guida, da sempre punto di riferimento per chi cerca vini di qualità a prezzi contenuti, diventa per la prima volta completamente digitale: un archivio agile, intuitivo, consultabile da smartphone e pensato per accompagnare gli appassionati nelle scelte di ogni giorno.
La nuova piattaforma consente ricerche per vitigno, regione, stile di vinificazione, fascia di prezzo, occasione di consumo e persino per abbinamento gastronomico. Una “carta dei vini” evoluta, progettata per semplificare l’esplorazione dell’enorme patrimonio enologico italiano e offrire consigli immediati, con valutazioni in centesimi e descrizioni snelle e chiare.
Il database comprende 1000 etichette sotto i 20 euro, selezionate lungo tutta la Penisola. Un racconto dell’Italia del vino fatto di piccole aziende, cooperative virtuose e giovani produttori che credono nella sostenibilità e nella forza dei territori, dimostrando che qualità e prezzo accessibile possono convivere.
Numeri e tendenze dell’edizione 2026
La tipologia più rappresentata è quella dei bianchi (437), seguiti dai rossi (425). A completare il quadro: 65 rosati, 53 spumanti e frizzanti e 20 vini dolci. Nonostante l’aumento generale dei costi produttivi, sopravvive un’unica bottiglia sotto i cinque euro: Al Scagarün ’24 di Lebovitz (Lombardia), una rarità nel panorama odierno.
Sul fronte regionale emergono Toscana e Piemonte, entrambe con 107 etichette, seguite dal Veneto (105) e dalle Marche (70). Tra le denominazioni spiccano Verdicchio dei Castelli di Jesi Classico Superiore e Collio, entrambe con 21 vini presenti.
La maggior parte delle etichette appartiene all’annata 2024 (539), seguita dal 2023 (258) e dal 2022 (116). La più “antica” è il Moscadello di Montalcino Vendemmia Tardiva Aurico di Villa Poggio Salvi, annata 2018.
“Il BereBene è sempre stato un laboratorio di idee e un servizio al consumatore. Con la digitalizzazione offriamo uno strumento ancora più utile e immediato, capace di riportare il pubblico più vicino al mondo del vino”, ha spiegato William Pregentelli, curatore della guida.
I Premi Speciali BereBene 2026
Premi Nazionali
- Miglior Bollicina
Valdobbiadene Rive di Farra di Soligo Extra Brut Col Credas ’24 – Adami - Miglior Bianco
Collio Friulano V. Valeris ’24 – Muzic - Miglior Rosato
Five Roses Anniversario ’24 – Leone De Castris - Miglior Rosso
Morellino di Scansano Ribeo ’23 – Roccapesta - Miglior Vino Dolce
FCO Verduzzo Friulano ’23 – Jacuss - Miglior Vino sotto i 10 euro
Grignolino d’Asti ’24 – Post dal Vin – Terre del Barbera
Premi Regionali
- Valle d’Aosta – VDA Pinot Nero Coin Noble ’23 – Cave des Onze Communes
- Piemonte – Gavi del Comune di Gavi ’24 – La Caplana
- Liguria – Colli di Luni Vermentino Solaris ’24 – La Baia del Sole – Federici
- Lombardia – Pinot Nero dell’Oltrepò Pavese Solonero ’22 – Manuelina
- Trentino – Teroldego Rotaliano ’23 – Dorigati
- Alto Adige – A.A. Santa Maddalena Cl. ’24 – Pfannenstielhof – Johannes Pfeifer
- Veneto – Lison Cl. ’23 – Le Carline
- Friuli Venezia Giulia – Collio Pinot Bianco ’24 – Cormòns
- Emilia-Romagna – Lambrusco Salamino di Santa Croce Brut Rosé 100 Vendemmie ’24 – Santa Croce
- Toscana – Chianti Cl. ’22 – Sala del Torriano
- Marche – Offida Pecorino ’24 – Santori
- Umbria – Orvieto Cl. Sup. Piana Grande ’24 – Castello di Corbara
- Lazio – Frascati Sup. Quarto Marchese ’24 – Casale Marchese
- Abruzzo – Cerasuolo d’Abruzzo ’24 – Zappacosta
- Molise – Biferno Rosso Bosco delle Guardie ’23 – Tenimenti Grieco
- Campania – Fiano di Avellino ’24 – Villa Raiano
- Basilicata – Aglianico del Vulture Taglio del Tralcio ’23 – Re Manfredi
- Puglia – Tiati Black Primitivo ’23 – Teanum
- Calabria – Terre di Cosenza Valle dei Crati Terraccia Ris. ’23 – Serracavallo
- Sicilia – Sicilia Grillo Vignemie ’24 – Intorcia Heritage
- Sardegna – Cannonau di Sardegna Rosato Rosada ’24 – Cantine di Dolianova
Una guida che cambia forma, non identità
BereBene 2026 rappresenta un’evoluzione naturale: non sostituisce la carta, ma la integra con un formato progettato per gli strumenti che ormai tutti abbiamo in tasca. Una risorsa immediata, pensata per valorizzare la biodiversità vitivinicola italiana e continuare a promuovere un’idea di vino come piacere quotidiano, accessibile e consapevole.
Alberto Leali