La natura prende vita sul palco del Teatro Olimpico: a Roma, dal 28 aprile al 10 maggio, ospite della Filarmonica Romana
C’è un luogo dove la natura continua a respirare anche lontano dal sole, dove i corpi diventano foglie, insetti, radici, e la luce scolpisce mondi invisibili. Questo luogo è il teatro, e a trasformarlo in un ecosistema pulsante è Botanica Season 2, il nuovo spettacolo dei MOMIX firmato da Moses Pendleton.
Il debutto assoluto in Italia è fissato per il 7 aprile al Teatro Celebrazioni di Bologna, città simbolica che già nel 2009 aveva ospitato la prima versione di Botanica. Da lì prende il via una tournée che attraversa il Paese e approda a Roma, dove lo spettacolo sarà in scena dal 28 aprile al 10 maggio al Teatro Olimpico, ospite della Filarmonica Romana.
Ma Botanica Season 2 non è una semplice ripresa: è una vera e propria rinascita. Pendleton rielabora il suo lavoro più iconico trasformandolo in un organismo vivo, in continua evoluzione. Nuove tecnologie, effetti visivi sorprendenti e proiezioni immersive amplificano l’esperienza scenica fino a farla diventare un “terrario vivente”, capace di avvolgere lo spettatore.
“Più che una ripresa, questo secondo capitolo fa rifiorire ‘Botanica’ arricchendolo di nuove sorprese, di inediti effetti tecnologici e di proiezioni visive aggiornate che trasformano il palcoscenico in un terrario vivente”, racconta Pendleton. E aggiunge: “I danzatori diventano vespe leggere come colibrì, calendule luminose, tronchi e architetture arboree, rendendo visibile la stessa energia che attraversa il mondo naturale”.
In scena, dodici danzatori-acrobati danno vita a un flusso continuo di immagini e suggestioni, in un viaggio diviso in due atti per circa novanta minuti. La cifra stilistica dei MOMIX resta intatta: un linguaggio che fonde danza, illusionismo e atletismo, capace di sfidare la percezione e riscrivere le leggi della gravità.
A sostenere questo universo visivo c’è una colonna sonora eclettica e raffinata: dalle Quattro stagioni di Vivaldi – già fonte d’ispirazione per la prima versione dello spettacolo – alla musica elettronica, passando per suggestioni della tradizione indiana fino alle sonorità di Peter Gabriel. Un mosaico sonoro che accompagna lo spettatore in un’esperienza sensoriale totale.
“Mi piace lavorare con l’alchimia della percezione, che trasforma il quotidiano in qualcosa di altro”, spiega Pendleton. “Sono costantemente ispirato dall’energia del sole, da come scolpisce un paesaggio, nutre un fiore, proietta un’ombra che diventa parte della danza. ‘Botanica’ non significa soltanto creare qualcosa di bello, ma risvegliare i sensi, riconnettersi con le materie prime della vita”.
Ed è proprio questa riconnessione il cuore dello spettacolo: un invito a riscoprire il legame profondo tra essere umano e natura, in un momento storico in cui questo rapporto appare sempre più fragile. Botanica Season 2 non si limita a stupire, ma suggerisce una riflessione silenziosa e potente sulla responsabilità collettiva verso il pianeta.
Non a caso, Pendleton sintetizza così la sua visione: “Lo spettacolo è la prova che la fotosintesi può avvenire anche nell’oscurità di un teatro”.
Dopo Bologna, la tournée toccherà Mestre, Genova, Roma, Vicenza, Firenze e Trieste, portando in tutta Italia questo straordinario viaggio tra arte e natura. Un’esperienza che promette di lasciare il pubblico – come dice lo stesso coreografo – “con un passo più leggero e meno forza di gravità”.
Giancarlo Giove