Un concerto teatrale tra poesia, ferite e visioni, in scena dal 27 gennaio al 1° febbraio
Dal 27 gennaio al 1° febbraio il Teatro Greco di Roma accoglie Canto degli esclusi, un intenso concerto teatrale ideato e interpretato da Alessio Boni e Marcello Prayer, con la partecipazione di Giuliano Del Sorbo e la produzione United Artists. Uno spettacolo che sceglie la via dell’essenzialità per restituire la forza incandescente della parola di Alda Merini.
Non una celebrazione patinata, né un ritratto edulcorato: Canto degli esclusi è un attraversamento diretto, necessario, quasi spoglio, della vita e dell’opera della poetessa dei Navigli. Boni e Prayer rinunciano a ogni sovrastruttura narrativa per lasciare emergere una voce nuda, ferita e lucidissima, che non chiede indulgenza ma ascolto. La scena diventa così luogo di rivelazione, dove poesie e aforismi si intrecciano come frammenti di memoria, lampi di dolore, improvvise epifanie di gioia e amore.
Il “concertato a due” annunciato dal titolo trova forma in una partitura vocale unica e avvolgente: due interpreti che si fondono in un solo respiro, capaci di evocare i chiaroscuri della coscienza meriniana, i suoi silenzi abitati, le ombre e i fantasmi che hanno segnato il suo percorso umano e artistico. Tutto avviene con un rispetto profondo del mistero, senza mai oltrepassare quel confine invisibile che separa il racconto dall’inviolabilità di una vita.
Nel mondo sotterraneo e visionario di Alda Merini scorre anche un’ironia sottile, imprevedibile, che affiora tra leggerezza e tragedia, lasciando nello spettatore una traccia mobile, da rielaborare nel quotidiano. È proprio in questa oscillazione continua che lo spettacolo trova la sua verità più autentica: nel canto di chi resta ai margini, ma non rinuncia alla propria voce.
Forse resteremo, consapevolmente o meno, tra gli esclusi. Ma, come suggerisce questo lavoro intenso e necessario, potremo imparare a cantare.
Roberto Puntato