Il 1°, il 2 e 3 dicembre 2025 a Roma l’omaggio più amato al repertorio della storica coppia della musica italiana, tra arrangiamenti curati, energia live e una lunga storia di sold out
A dicembre il Teatro Olimpico di Roma riaccoglie Canto Libero, lo spettacolo–tributo che da dieci anni porta in scena le canzoni di Lucio Battisti e Mogol con un’intensità capace di conquistare generazioni diverse. Le tre date – 1, 2 e 3 dicembre 2025 alle 20.30 – celebrano un progetto nato nel 2015 e diventato in breve tempo uno dei più apprezzati omaggi alla coppia più leggendaria della musica italiana.
Non si tratta di una semplice esecuzione di cover: Canto Libero è un concerto–spettacolo costruito con una cura maniacale e un forte rispetto per l’eredità artistica di Battisti. L’ensemble, composto da musicisti con una lunga esperienza alle spalle, rilegge i brani storici in modo fedele ma non imitativo, portando alla luce quella vena blues e rock che caratterizzava profondamente la personalità musicale del cantautore.
Un progetto benedetto da Mogol
Il percorso della band ha ricevuto negli anni un riconoscimento prezioso: la benedizione diretta di Mogol, che ha condiviso con loro il palco in più occasioni. Dalla partecipazione al concerto sold out al Teatro Rossetti di Trieste nel 2015, agli incontri successivi nel 2017 e nel 2018 al Teatro Romano di Verona, Mogol non ha mai nascosto la propria stima, arrivando a dire che Canto Libero ha saputo restituire “la musica come Lucio l’avrebbe voluta”.
Il frontman Fabio “Red” Rosso racconta così il valore di quelle parole:
“È stato uno dei complimenti più belli che potessimo ricevere. Abbiamo studiato a fondo la musica di Battisti e cerchiamo di portare sul palco tutta la sua forza: il rock, il soul, l’energia pura”.
Un tour che attraversa l’Italia con continui sold out
Lo spettacolo ha calcato negli anni palchi importanti come il Dal Verme di Milano, il Celebrazioni di Bologna, il Filarmonico di Verona, il Politeama Genovese, il Goldoni di Livorno, fino al Teatro Romano di Ostia Antica, sempre con una risposta entusiastica del pubblico.
La band sottolinea ogni volta l’emozione di annunciare nuove date:
“Salire su un palco e vedere il pubblico che ci aspetta è sempre un momento magico. In ogni città portiamo con noi lo stesso entusiasmo e la stessa voglia di condividere l’amore per Lucio”.
Il tour è prodotto da Good Vibrations Entertainment, mentre le date romane al Teatro Olimpico sono in co–produzione con Menti Associate.
Lo spettacolo: musica, rispetto e una ricerca sonora autentica
Nato da un’idea di Fabio “Red” Rosso e sviluppato artisticamente con la direzione di Giovanni Vianelli, Canto Libero rende omaggio a Battisti evitando imitazioni o travestimenti: il focus è sulla musica, sugli arrangiamenti e sulla forza interpretativa.
Vianelli spiega la scelta estetica del gruppo:
“Non cerchiamo di attualizzare Battisti. Cerchiamo piuttosto il suono giusto, quello che rispetta la matrice originale. Suoniamo tutto dal vivo, senza sequenze, con gli strumenti del rock di una volta. È questo che il pubblico ama”.
La band sul palco
A dare vita al repertorio una formazione numerosa e affiatata:
- Fabio “Red” Rosso – voce
- Alessandro Scolz – pianoforte
- Gabriele De Leporini e Luigi Di Campo – chitarre
- Alessandro Sala – basso e programmazione
- Jimmy Bolco – batteria
- Marco Vattovani – batteria e percussioni
- Luca Piccolo – tastiere
- Joy Jenkins e Michela Grilli – cori
- Jan Baruca – tecnico del suono
- Direzione artistica: Giovanni Vianelli
La scaletta attraversa i grandi successi di Battisti – da La canzone del sole ad Ancora tu, da Una donna per amico a E penso a te – e spesso si arricchisce di nuove sorprese come 29 settembre o Aver paura d’innamorarsi troppo. Con oltre quaranta brani in repertorio, ogni concerto è un viaggio diverso dentro un’eredità musicale che continua a emozionare.
Tre serate, dunque, per rivivere con autenticità e passione la musica di Battisti e Mogol, attraverso uno spettacolo che negli anni è diventato un punto di riferimento per chi vuole ascoltare quei capolavori con lo spirito di ieri e la vitalità del presente.
Roberto Puntato