Dal 21 marzo il ritorno dello storico show in una versione senza gara: sei serate tematiche per celebrare le canzoni attraverso le storie degli artisti. Conduce Milly Carlucci
La musica torna protagonista del sabato sera con una nuova versione di Canzonissima, pronta a debuttare in prima serata su Rai 1 dal 21 marzo. Un ritorno importante per uno dei marchi più iconici della televisione italiana, che però si presenta completamente rinnovato: niente competizione tra artisti, ma un viaggio emozionale costruito attorno alle canzoni e ai vissuti personali di chi le interpreta.
Il format si sviluppa in sei puntate, ognuna con un tema preciso: dalla “canzone del cuore” alle dediche, passando per il primo successo, i brani legati al Festival di Sanremo, fino alle canzoni che gli artisti avrebbero voluto scrivere e ai loro cavalli di battaglia. L’obiettivo è chiaro: trasformare ogni esibizione in un racconto, intrecciando musica, memoria e spettacolo.
Alla guida del programma c’è Milly Carlucci, che ha sottolineato l’importanza e il peso di riportare in vita uno storico format: “È finita nel 1975 ma ne conserviamo un ricordo glorioso. Quando abbiamo deciso di rifarla, un po’ ci sono tremati i polsi. Oggi però la forza sono gli artisti: la loro storia e la loro sensibilità daranno profondità a tutto il racconto”.
Anche la direzione Rai ha evidenziato il cambio di prospettiva. Williams Di Liberatore ha spiegato: “La musica si ascolta, ma soprattutto si guarda. Abbiamo scelto di trattarla in modo diverso”, mentre Claudio Fasulo ha ribadito: “Non sarà una gara: rimetteremo in orbita tante belle canzoni per raccontare emozioni e ricordi”.
Il cast è ampio e trasversale, capace di unire generazioni e stili diversi. Tra i protagonisti figurano Riccardo Cocciante, Enrico Ruggeri, Fabrizio Moro, Michele Bravi, Leo Gassmann, Fausto Leali, Arisa, Malika Ayane, Irene Grandi, Elettra Lamborghini, Paolo Jannacci, Vittorio Grigolo, Elio e le Storie Tese e i Jalisse. Alcuni saranno presenti per tutta la durata del programma, altri entreranno nel corso delle puntate.
Proprio gli artisti rappresentano il cuore dello show. Elettra Lamborghini ha commentato con ironia: “Qui si vince ogni sera, quindi magari vinco davvero”. Più riflessivo Enrico Ruggeri, che ha ricordato il valore storico della trasmissione: “Da bambino la guardavo, e per molti artisti era persino più importante di Sanremo. Questo programma conserva la storia della nostra musica”.
Malika Ayane ha sottolineato il legame familiare con il programma: “Non ero ancora nata quando è finito, ma in casa mia se ne parlava con grande emozione”. Fausto Leali ha invece evidenziato il valore simbolico della sua presenza: “È bello essere stato testimone della Canzonissima di allora ed esserci anche oggi”.
Tra i più giovani, Michele Bravi ha espresso entusiasmo: “È un onore essere qui, perché Canzonissima è nell’Olimpo delle cose da fare. Le canzoni devono continuare a vivere, altrimenti muoiono”. Sulla stessa linea Leo Gassmann: “È un’occasione per dare nuova luce a brani che hanno fatto la storia della musica italiana”.
Non mancano riflessioni più profonde, come quella di Irene Grandi: “Oggi manca un po’ l’emozione, quella vera. Dobbiamo riscoprirla anche grazie ai grandi maestri”. Fabrizio Moro ha invece raccontato il suo approccio personale: “Mi sono rimesso in gioco in qualcosa che non avevo mai immaginato. Per me la musica è sempre stata un porto sicuro”.
Il programma accoglierà anche ospiti speciali, tra cui Claudio Santamaria, che porterà un omaggio ad Adriano Celentano, e la coppia formata da Rocco Papaleo e Claudia Pandolfi, protagonisti di una performance musicale di “Quando quando quando”.
Ad arricchire lo spettacolo, un’orchestra di 24 elementi tra musicisti e vocalist accompagnerà tutte le esibizioni dal vivo, contribuendo a creare un’atmosfera intensa e coinvolgente.
Durante la presentazione è emersa anche una curiosità inattesa: Elettra Lamborghini potrebbe essere coinvolta come co-conduttrice dell’Eurovision Song Contest, proposta accolta con entusiasmo dalla cantante.
Questa nuova Canzonissima si propone quindi come un racconto collettivo, capace di unire generazioni diverse attraverso la musica. Non più una sfida, ma un viaggio condiviso dove ogni canzone diventa una storia e ogni storia un’emozione da vivere insieme.
Federica Rizzo