Sei date nei principali club italiani per portare dal vivo l’intensità di “AGONIA”
La dimensione live torna al centro del mondo di Chiello, pronto a riabbracciare il suo pubblico con un nuovo tour che promette atmosfere intime ma cariche di energia. Dal 16 aprile prende il via il “Chiello Club Tour 2026”, una serie di sei appuntamenti nei principali club italiani, pensati per valorizzare al massimo il contatto diretto con i fan.
L’artista porterà sul palco tutta la forza espressiva del suo ultimo progetto discografico, “AGONIA”, accompagnato da una band affiatata: Fausto Cigarini al basso e violino, Saverio Cigarini tra piano e synth, Francesco Bellani alle tastiere, Matteo Pigoni e Valerio Visconti alle chitarre e Pietro Vicentini alla batteria. Una formazione che promette un sound stratificato e coinvolgente, capace di esaltare le sfumature più profonde del repertorio di Chiello.
Il tour, prodotto e organizzato da Trident Music, toccherà alcune delle principali città italiane. Si parte il 16 aprile dal Gran Teatro Geox di Padova, per poi proseguire il 19 aprile all’Atlantico di Roma. Il viaggio musicale continuerà il 21 aprile al Teatro Cartiere Carrara di Firenze e il giorno successivo all’Estragon di Bologna. Gran finale al nord: il 28 aprile all’Alcatraz di Milano e il 29 aprile al Teatro Concordia di Venaria Reale.
Al centro della scaletta ci sarà proprio “AGONIA”, disco che ha già lasciato il segno nelle classifiche italiane, conquistando la Top 10 FIMI e posizionandosi tra i più venduti nei formati fisici. Tra i brani più attesi dal pubblico spicca “TI PENSO SEMPRE”, presentato sul palco del Festival di Sanremo, che ha contribuito a consolidare ulteriormente l’identità artistica del cantautore.
I biglietti sono già disponibili sui principali circuiti di prevendita, e l’attesa cresce per una tournée che si preannuncia intensa e viscerale. Più che semplici concerti, gli appuntamenti del “Chiello Club Tour 2026” si candidano a essere vere e proprie esperienze emotive, dove musica e fragilità si fondono in un racconto autentico e senza filtri.
Francesca Chiara Sinno