Dall’8 al 12 aprile a Roma, la sesta edizione del festival del Teatro di Roma trasforma scena e pubblico in un laboratorio vivo tra danza, infanzia e immaginazione
Roma diventa un laboratorio creativo aperto a tutte le età. Dall’8 al 12 aprile 2026, gli spazi del Teatro India e del Teatro Torlonia ospitano la sesta edizione di Contemporaneo Futuro, il festival dedicato alle nuove generazioni promosso dal Teatro di Roma e curato da Fabrizio Pallara.
Un appuntamento che negli anni si è affermato come uno spazio di incontro tra artisti, operatori e pubblico, dove il teatro diventa occasione per interrogare il presente e immaginare il futuro. Al centro, un’idea forte: l’infanzia non come semplice destinataria, ma come presenza attiva capace di trasformare lo spazio scenico e lo sguardo degli adulti.
Un festival che attraversa linguaggi e generazioni
Dieci spettacoli, due incontri e un docufilm compongono un programma che mescola:
• danza contemporanea
• teatro di figura
• riscritture dei classici
• creazioni originali e sperimentali
Il tutto con un’attenzione particolare alla dimensione intergenerazionale e alla relazione tra chi crea e chi osserva.
«Negli anni Contemporaneo Futuro ha aperto uno spazio di condivisione tra generazioni diverse», sottolinea Pallara. «Qui il senso prende forma prima delle parole, soprattutto attraverso la danza e la presenza dei corpi in scena».
Il programma giorno per giorno
8 aprile – Teatro Torlonia
• Ore 18.00
Basta favole! – docufilm diretto da Alessandro Scillitani
Un viaggio nel teatro per le nuove generazioni, tra storia e prospettive future.
9 aprile – Teatro India
• Ore 17.30
Il coro dell’alba – Consorzio Balsamico
Teatro di figura per bambini dai 6 anni, tra migrazioni e legami invisibili.
• Ore 18.30
Metamorpholand – Kinkaleri
I miti di Ovidio diventano materia viva per riflettere sulla trasformazione.
10 aprile
• Ore 9.30 (Teatro India)
Piedi nudi – Déjà Donné
Danza poetica per i più piccoli, tra scoperta e movimento.
• Ore 10.30 (Teatro India)
Ubu – Compagnia Brat
Rilettura irriverente dell’opera di Alfred Jarry.
• Ore 19.00 (Teatro Torlonia)
Il Furioso – Kanterstrasse
Un viaggio epico tra i paladini di Carlo Magno, tra Oriente e Occidente.
11 aprile
• Ore 10.00 (Teatro India)
Cielo – Teatro Koreja / Babilonia Teatri
Dialogo tra parola e immagine sul senso dell’infinito.
• Ore 11.00 (Teatro India)
Scotch – Un gioco – ABC
Un oggetto quotidiano diventa universo creativo.
• Ore 18.00 e 19.30 (Teatro Torlonia)
Bailaora / in a Room – Chiara Frigo
Il flamenco come esperienza intima, corporea e politica.
12 aprile – Teatro India
• Ore 10.00
Ballata – Compagnia Crile
La ripetizione come linguaggio dell’infanzia trasformata in danza.
• Ore 11.30
Cuor di coniglio – Compagnia Dimitri/Canessa
Una storia sulla libertà di essere se stessi oltre ogni giudizio.
Oltre gli spettacoli: pensiero e confronto
Accanto alla scena, il festival propone anche momenti di riflessione:
• 10 e 11 aprile (ore 14.30–16.30) – Teatro e Altrove
Incontri a cura di Roberta Ortolano
Tema: Ecologie della cura per mondi nuovi
Uno spazio per interrogarsi sul ruolo del teatro come strumento capace di generare nuovi alfabeti emotivi e relazioni più consapevoli con il mondo.
Uno sguardo sul futuro
Contemporaneo Futuro si conferma un unicum nel panorama nazionale: un festival dentro un Teatro Nazionale che scommette sulla ricerca, sull’inedito e sul dialogo tra età diverse.
Non solo una rassegna, ma un cantiere aperto dove il teatro diventa esperienza condivisa, capace di mettere in discussione abitudini e prospettive. Perché immaginare il futuro, qui, significa prima di tutto imparare a guardare il presente con occhi nuovi.
Alberto Leali