Sossai domina con 16 candidature, segue Sorrentino con 14. La cerimonia di premiazione il 6 maggio
C’è qualcosa di diverso, quasi di definitivo, nelle nomination della 71ª edizione dei David di Donatello. Non è solo una questione di numeri – pur impressionanti nel caso de Le città di pianura, che guida con 16 candidature – ma di equilibri che si stanno ridefinendo.
Per anni il cinema italiano è stato raccontato come un sistema sospeso tra grandi maestri e difficoltà strutturali. Oggi, invece, emerge un panorama più dinamico: Paolo Sorrentino continua a essere un punto di riferimento con La grazia (14 candidature), ma non monopolizza più il discorso. Accanto a lui si muovono autori come Mario Martone e Silvio Soldini, mentre nuove voci – su tutte Francesco Sossai – non chiedono spazio: lo occupano.
La cinquina per il miglior film è emblematica: cinque opere che condensano quasi tutte le candidature principali, come se l’industria avesse individuato un nucleo forte attorno a cui ricostruirsi. È una competizione chiusa, ma tutt’altro che prevedibile. E soprattutto racconta un cinema che torna a essere riconoscibile, ambizioso, perfino competitivo sul piano internazionale.
Anche nelle interpretazioni maschili si coglie questo passaggio: volti storici convivono con presenze meno canoniche, mentre alcune candidature doppie – come quelle interne a Le città di pianura – indicano un’attenzione crescente al lavoro corale. Non più solo “attori protagonisti”, ma ensemble.
Una cinquina (anzi sestina) che racconta un panorama femminile ricchissimo quella per la migliore attrice protagonista: veterane (come Valeria Bruni Tedeschi e Valeria Golino), nuove promesse (Tecla Insolia, già vincitrice lo scorso anno per L’arte della Gioia) e outsiders (come Aurora Quattrocchi per Gioia mia) con ruoli spesso complessi e fuori dagli stereotipi.
Uno specchio del presente (e del futuro)
Queste nomination restituiscono un’immagine precisa: il cinema italiano sta vivendo una fase di equilibrio raro tra tradizione e rinnovamento. I grandi autori continuano a produrre opere solide, ma non schiacciano le nuove voci. Anzi, sembrano quasi accompagnarle.
Il caso di Le città di pianura è emblematico: non solo un successo critico, ma un possibile punto di svolta. Se dovesse trionfare, segnerebbe un passaggio simbolico verso una nuova generazione di cineasti.
L’attesa per la serata finale
La cerimonia del 6 maggio 2026, condotta da Bianca Balti e Flavio Insinna, promette spettacolo e qualche sorpresa. Ma al di là dei vincitori, una cosa è già chiara: il vero protagonista è un cinema italiano che ha smesso di guardarsi indietro e ha ricominciato, finalmente, a rischiare.
Tutte le nomination
MIGLIOR FILM
• Cinque secondi
• Fuori
• La grazia
• Le assaggiatrici
• Le città di pianura
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MIGLIOR REGIA
• Mario Martone – Fuori
• Gabriele Mainetti – La città proibita
• Paolo Sorrentino – La grazia
• Silvio Soldini – Le assaggiatrici
• Francesco Sossai – Le città di pianura
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MIGLIOR ATTORE PROTAGONISTA
• Valerio Mastandrea – Cinque secondi
• Claudio Santamaria – Il nibbio
• Toni Servillo – La grazia
• Pierpaolo Capovilla – Le città di pianura
• Sergio Romano – Le città di pianura
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MIGLIOR ATTRICE PROTAGONISTA
• Valeria Bruni Tedeschi – Duse
• Barbara Ronchi – Elisa
• Valeria Golino – Fuori
• Aurora Quattrocchi – Gioia mia
• Anna Ferzetti – La grazia
• Tecla Insolia – Primavera
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MIGLIOR ATTORE NON PROTAGONISTA
• Francesco Gheghi – 40 secondi
• Vinicio Marchioni – Ammazzare stanca / Autobiografia di un assassino
• Fausto Russo Alesi – Duse
• Roberto Citran – Le città di pianura
• Andrea Pennacchi – Le città di pianura
• Lino Musella – Nonostante
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MIGLIOR ATTRICE NON PROTAGONISTA
• Valeria Golino – Breve storia d’amore
• Valeria Bruni Tedeschi – Cinque secondi
• Barbara Ronchi – Diva Futura
• Matilda De Angelis – Fuori
• Milvia Marigliano – La grazia
• Silvia D’Amico – Tre ciotole
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MIGLIOR REGIA ESORDIENTE
• Ludovica Rampoldi – Breve storia d’amore
• Margherita Spampinato – Gioia mia
• Greta Scarano – La vita da grandi
• Alissa Jung – Paternal leave
• Alberto Palmiero – Tienimi presente
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MIGLIOR SCENEGGIATURA ORIGINALE
• Cinque secondi
• Duse
• Gioia mia
• La grazia
• Le città di pianura
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MIGLIOR SCENEGGIATURA NON ORIGINALE
• 40 secondi
• Elisa
• Fuori
• Le assaggiatrici
• Primavera
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MIGLIOR PRODUTTORE
• Duse
• Gioia mia
• Le assaggiatrici
• Le città di pianura
• Un film fatto per bene
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MIGLIOR CASTING
• 40 secondi
• Gioia mia
• La grazia
• Le assaggiatrici
• Le città di pianura
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MIGLIOR AUTORE DELLA FOTOGRAFIA
• Marco Graziaplena – Duse
• Paolo Carnera – La città proibita
• Daria D’Antonio – La grazia
• Renato Berta – Le assaggiatrici
• Massimiliano Kuveiller – Le città di pianura
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MIGLIOR COMPOSITORE
• Franco Amurri – La città proibita
• Mauro Pagani – Le assaggiatrici
• Krano – Le città di pianura
• Fabio Massimo Capogrosso – Primavera
• Trent Reznor & Atticus Ross – Queer
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MIGLIOR CANZONE ORIGINALE
• Arrivederci tristezza – Brunori SAS
• La prostada enflamada – Checco Zalone
• Follemente – Levante
• Ti – Krano
• Vaster than Empires – Trent Reznor & Atticus Ross
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MIGLIOR SCENOGRAFIA
• Duse
• La città proibita
• La grazia
• Le assaggiatrici
• Le città di pianura
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MIGLIORI COSTUMI
• Duse
• La città proibita
• La grazia
• Le assaggiatrici
• Primavera
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MIGLIOR TRUCCO
• Duse
• La grazia
• Le assaggiatrici
• Primavera
• Queer
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MIGLIOR ACCONCIATURA
• Fuori
• Il maestro
• Le assaggiatrici
• Primavera
• Queer
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MIGLIOR MONTAGGIO
• 40 secondi
• Fuori
• Il maestro
• La città proibita
• La grazia
• Le città di pianura
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MIGLIOR SUONO
• Fuori
• La città proibita
• Le assaggiatrici
• Le città di pianura
• Primavera
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MIGLIORI EFFETTI VISIVI
• Itaca – Il ritorno
• La città proibita
• La grazia
• La valle dei sorrisi
• Queer
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MIGLIOR DOCUMENTARIO
• Bobò
• Ferdinando Scianna – Il fotografo dell’ombra
• Roberto Rossellini – Più di una vita
• Sotto le nuvole
• Toni, mio padre
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MIGLIOR CORTOMETRAGGIO
• Astronauta
• Ciao, Varsavia
• Everyday in Gaza
• Festa in famiglia
• Tempi supplementari
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MIGLIOR FILM INTERNAZIONALE
• Io sono ancora qui
• La voce di Hind Rajab
• The Brutalist
• Un semplice incidente
• Una battaglia dopo l’altra
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DAVID GIOVANI
• 40 secondi
• La grazia
• Le assaggiatrici
• Le città di pianura
• Per te
Alessandra Broglia