Da Toy Story 5 a Avengers: Doomsday, passando per Il Diavolo Veste Prada 2 e Star Wars: The Mandalorian and Grogu: Las Vegas diventa il centro dell’intrattenimento globale
Las Vegas si è trasformata nel cuore pulsante del cinema mondiale quando i Walt Disney Studios hanno chiuso in grande stile il CinemaCon 2026. Sul palco del Dolby Colosseum, davanti a migliaia di addetti ai lavori, non è andata in scena una semplice presentazione, ma una dichiarazione di dominio culturale e industriale.
Ad aprire le danze è stato Alan Bergman, che ha ricordato senza troppi giri di parole come Disney continui a riscrivere le regole del box office. Numeri alla mano, titoli come Zootropolis 2, Avatar: Fuoco e Cenere e Lilo & Stitch hanno dominato il 2025, confermando un primato globale che dura ormai da quasi un decennio.
Ma è sul futuro che lo Studio ha deciso di puntare i riflettori.
Ritorni leggendari e nostalgia strategica
Tra gli applausi più calorosi c’è stato quello per Il Diavolo Veste Prada 2, che riporta sullo schermo il quartetto iconico guidato da Meryl Streep e Anne Hathaway. Un’operazione nostalgia? Sì, ma con l’ambizione di parlare a una nuova generazione cresciuta tra moda e streaming.
Non meno potente l’effetto revival di Toy Story 5, dove Tom Hanks e Tim Allen tornano a dar voce a Woody e Buzz. Questa volta, però, il vero antagonista è la tecnologia: un tablet pronto a ridefinire il concetto stesso di gioco.
E poi c’è L’Era Glaciale: Punto di Ebollizione, che promette di rilanciare una saga amata portandola in territori ancora inesplorati, tra dinosauri e scenari estremi.
Nuove avventure, mondi da esplorare
Il pubblico ha potuto dare uno sguardo a Star Wars: The Mandalorian and Grogu, primo film della saga dopo anni di assenza dalle sale. Jon Favreau ha promesso un ritorno epico, con Pedro Pascal al centro di una galassia ancora instabile.
Spazio anche al live-action con Oceania, dove Dwayne Johnson riprende il ruolo di Maui accanto alla nuova protagonista Catherine Lagaʻaia.
Sul fronte più autoriale e adulto, The Dog Stars – Le Stelle Dopo la Fine di Ridley Scott promette un racconto post-apocalittico intenso, mentre Whalefall punta su una sopravvivenza claustrofobica e spettacolare.
E per chi cerca qualcosa di più sofisticato, Wild Horse Nine di Martin McDonagh mescola dark comedy e intrighi politici.
Magia, animazione e nuove saghe
Disney guarda avanti anche con progetti originali come Hexed, una storia di formazione tra magia e identità con le voci di Hailee Steinfeld e Rashida Jones.
E mentre titoli come Jumpers – Un Salto tra gli Animali e Send Help confermano la vitalità delle produzioni originali, la sensazione è chiara: Disney non vive solo di sequel, ma li usa come trampolino per espandere universi narrativi.
Il gran finale: Marvel alza la posta
La chiusura non poteva che essere affidata al colosso dei colossi: il Marvel Cinematic Universe.
Con Kevin Feige e i fratelli Anthony Russo e Joe Russo sul palco, Avengers: Doomsday si è imposto come l’evento cinematografico dell’anno. Il ritorno di Robert Downey Jr. — questa volta nei panni di Doctor Doom — ha scatenato l’entusiasmo, così come la presenza di Chris Evans.
A rendere tutto ancora più ambizioso, l’iniziativa “Infinity Vision”, pensata per trasformare la sala cinematografica in un’esperienza immersiva totale.
Più di una lineup, una visione
Quella di Disney non è solo una lista di uscite: è una strategia. Tra sequel miliardari, nuove proprietà intellettuali e innovazioni tecnologiche, lo Studio continua a ribadire un concetto semplice ma potente: il cinema, quello vero, si vive ancora in sala.
E dopo questa presentazione, una cosa è certa: il conto alla rovescia è ufficialmente iniziato.
Alberto Leali