Andrea Adriatico firma una nuova edizione del classico surreale con scenografie e costumi di Andrea Cinelli. Tre serate speciali dal 28 al 30 novembre in via Giulia
L’Altra Soc. Coop. e Teatri di Vita riportano sul palcoscenico uno dei testi più iconici di Copi, Il Frigo, in un allestimento che celebra i vent’anni di vita dello spettacolo e che vede nuovamente Eva Robin’s come magnetica protagonista. La pièce, diretta da Andrea Adriatico, torna a Roma per la prima volta sul palco dell’OFF/OFF Theatre, in via Giulia, con tre repliche speciali da venerdì 28 a domenica 30 novembre: un appuntamento imperdibile per chi vuole rivedere questo classico contemporaneo o farlo scoprire a un nuovo pubblico.
Una produzione che attraversa vent’anni di teatro italiano
Nato vent’anni fa, lo spettacolo è diventato nel tempo uno dei lavori più apprezzati dedicati all’universo di Copi, autore franco-argentino di culto, noto per la sua comicità corrosiva e per lo sguardo irridente sulle miserie umane. Questa nuova edizione vede il contributo di un team artistico consolidato:
- Daniela Cotti e Saverio Peschechera alla cura e all’aiuto alla regia;
- scenografie di Andrea Cinelli con la consulenza di Maurizio Bovi;
- costumi di Andrea Cinelli con il repertorio vintage di A.N.G.E.L.O.;
- tecnica affidata a Francesco Bonati e Giovanni Magaglio;
- fotografia di Raffaella Cavalieri.
La produzione è realizzata con il sostegno del Comune di Bologna, della Regione Emilia-Romagna e del Ministero della Cultura.
Eva Robin’s, un’eroina tragica e visionaria
In Il Frigo si condensa l’intero immaginario di Copi: personaggi fluidi, identità instabili, violenza grottesca e un’onirica solitudine che avvolge una donna chiusa in casa, assediata dalle sue paure e dai fantasmi che evoca. Una protagonista che trova in Eva Robin’s un’interprete ideale: ironica, seduttiva, tagliente. Il suo monologo, costruito come una spirale di visioni surreali e ritmi da fumetto tragicomico, assume i contorni di un viaggio psichedelico in cui la parola è arma, rifugio e follia.
L’eredità di Copi e il lavoro di Teatri di Vita
Mort* nel 1987 a causa dell’Aids, Copi rimane uno degli autori più liberi e anticonformisti del Novecento, celebre per la Donna Seduta e per la sua capacità di ridere – con spietata grazia – delle piccole e grandi tragedie dell’esistenza. Teatri di Vita ha dedicato alla sua opera un ampio progetto pluriennale, avviato nel 2006, da cui sono nati spettacoli, incontri e il volume Il teatro inopportuno di Copi, curato da Stefano Casi per Titivillus: il primo libro di studi sull’autore pubblicato in Europa.
Un appuntamento da non perdere
Con questa nuova messa in scena, Il Frigo torna a vivere sul palcoscenico con tutta la sua forza sovversiva, confermando la vitalità del teatro di Copi e la straordinaria presenza scenica di Eva Robin’s. Tre serate per celebrare vent’anni di un’opera diventata un cult e per immergersi nell’universo poetico, irriverente e visionario del suo autore. Un classico che non smette di parlare al presente.
Roberto Puntato