Una commedia brillante e amara sul successo, l’amicizia e le ferite che il tempo non riesce a cancellare
Debutta in prima nazionale a Roma giovedì 29 gennaio 2026, sul palco del Teatro Golden di San Giovanni (Via Taranto), la nuova commedia “C’eravamo tanto odiati”, scritta e diretta da Pino Ammendola e interpretata dallo stesso Ammendola insieme a Franco Oppini. La produzione è firmata Maximo Event di Nicolò Innocenzi.
Lo spettacolo prende le mosse da una storia tanto paradossale quanto umanissima: due comici, un tempo amatissimi dal pubblico e protagonisti di un successo clamoroso, vedono la loro carriera e la loro amicizia spezzarsi da uno scherzo finito tragicamente. Una caduta dal palco, una menomazione fisica irreversibile e, da quel momento, un rancore feroce che li tiene lontani per oltre vent’anni.
Il sipario si apre su un incontro forzato. I due ex compagni di scena si ritrovano nella saletta riservata di un ristorante di lusso, convocati per valutare una proposta economica irresistibile: una reunion che promette una tournée trionfale negli Emirati Arabi. Ma il passato non si archivia con una firma e la serata si trasforma presto in un campo di battaglia verbale, tra sarcasmo tagliente, accuse reciproche e gag esilaranti degne della migliore tradizione comica.
A fare da contrappunto allo scontro ci sono due personaggi chiave: un giovanissimo maître (interpretato da Marco Gabrielli), fan entusiasta della loro carriera, e la segretaria del manager (la seducente Annalisa Favetti), convinta di poter stemperare le tensioni con charme e diplomazia. Ma le differenze caratteriali dei due protagonisti sono troppo profonde e ogni tentativo di mediazione sembra destinato al fallimento.
Con il passare delle ore, sotto la superficie della comicità emergono però confessioni inattese, rimpianti mai elaborati e una comune, struggente solitudine. L’assenza del manager — bloccato dal maltempo — e il ristorante ormai deserto creano un’atmosfera sospesa, interrotta da un gesto inatteso del giovane maître: un colpo di scena che ribalta le prospettive, porta alla luce segreti inconfessabili e conduce la vicenda verso un finale sorprendente, in equilibrio tra malinconia e tenerezza.
Pur partendo da un impianto dichiaratamente comico, “C’eravamo tanto odiati” si rivela una riflessione lucida e profonda sul prezzo del successo, sulla fragilità dei legami umani e sull’illusione che fama e arte possano colmare i vuoti interiori. Uno spettacolo capace di far ridere di gusto e, allo stesso tempo, di emozionare, lasciando il pubblico con un sorriso consapevole e uno sguardo più attento sulle proprie relazioni.
Dopo il debutto romano al Teatro Golden, la commedia sarà in scena al Teatro degli Audaci di Roma dal 12 al 15 febbraio 2026 e al Teatro Erba di Torino il 28 e 29 marzo 2026. Un appuntamento imperdibile per chi ama il teatro che diverte, graffia e sa andare in profondità.
Carla Curatoli