Dalla visione orchestrale ispirata a Sarajevo all’energia senza confini della Wedding and Funeral Band: il compositore celebra la musica come linguaggio universale
Dopo aver rinsaldato il suo legame con il pubblico italiano attraverso una stagione di concerti intensa e partecipata, e dopo il recente conferimento del Premio Tenco alla carriera, Goran Bregović annuncia un nuovo e articolato ritorno in Italia. Il compositore e musicista balcanico presenta due progetti live distinti ma profondamente connessi, che raccontano da angolazioni diverse la sua idea di musica come spazio di incontro tra culture, tradizioni e spiritualità.
Il primo appuntamento è un evento speciale dal respiro sinfonico: l’8 luglio alla Cavea dell’Auditorium Parco della Musica di Roma andrà in scena Goran Bregović – The Belly Button of the World. Un progetto ambizioso che unisce orchestra sinfonica, coro maschile e la storica Wedding and Funeral Band, dando forma a una narrazione musicale ispirata a Sarajevo, città simbolo della convivenza – spesso fragile – tra popoli e religioni diverse. Al centro della scena, tre violini solisti incarnano tre grandi tradizioni spirituali attraverso differenti linguaggi musicali: occidentale, orientale e klezmer. Insieme al coro di voci maschili e all’Orchestra Sinfonica di Sanremo, Bregović costruisce un affresco sonoro potente, allegorico e profondamente attuale. Dopo la data romana, il progetto è destinato a crescere, con nuove tappe che verranno annunciate nei prossimi mesi.
Accanto a questa dimensione più riflessiva e orchestrale, prende vita l’altra anima di Bregović: quella esplosiva, popolare e rituale del tour Goran Bregović & The Wedding and Funeral Band. Una tournée che attraverserà l’Italia trasformando teatri e arene in vere feste collettive. Qui la musica diventa corpo e movimento: fiati balcanici, percussioni ipnotiche, voci bulgare e pulsazioni rock si intrecciano in un flusso sonoro travolgente. Ogni concerto è un viaggio che passa dal folklore slavo alle polifonie sacre, fino al celebre “turbo folk” che ha reso Bregović inconfondibile nel panorama musicale internazionale. La scaletta alterna i brani più amati del suo repertorio a composizioni più recenti, mantenendo intatta la forza primordiale della sua musica.
Le prime date confermate del tour sono:
- 16 aprile – Bergamo, Chorus Life Arena
- 18 aprile – Aosta, Teatro Splendor
- 19 aprile – Cremona, Gran Teatro Infinity 1
- 20 aprile – Trieste, Teatro Politeama Rossetti
- 21 aprile – Bologna, Teatro Duse
- 22 aprile – Firenze, Teatro Cartiere Carrara
Sul palco, insieme a Goran Bregović (chitarra, sintetizzatore e voce), la storica Band Gitana di Fiati, con una potente sezione di ottoni e percussioni tradizionali, e le iconiche voci bulgare di Ludmila Radkova Trajkova e Daniela Radkova-Aleksandrova, elementi imprescindibili del suo immaginario sonoro.
Entrambi gli spettacoli sono organizzati da IMARTS – International Music And Arts e rappresentano due facce della stessa visione: la musica come linguaggio universale, capace di unire memoria, festa e spiritualità in un unico, inconfondibile abbraccio sonoro.
Roberto Puntato