Da Ornella Muti a Enzo Iacchetti, da Giobbe Covatta a Iva Zanicchi: il nuovo cartellone del teatro romano intreccia commedia, classici, cultura e nuovi linguaggi. Una stagione pensata per emozionare generazioni diverse e riportare il teatro al centro della vita culturale della città
Il Teatro Manzoni di Roma prepara una stagione 2026/2027 che guarda alla grande tradizione senza rinunciare al desiderio di rinnovarsi. Un cartellone ricco, trasversale e profondamente umano, dove convivono ironia e malinconia, classici immortali e drammaturgia contemporanea, grandi interpreti popolari e nuovi percorsi culturali. Sul palco si alterneranno Ornella Muti, Enzo Iacchetti, Giobbe Covatta, Michela Andreozzi, Francesca Reggiani, Iva Zanicchi, Rosita Celentano, Giuseppe Pambieri, Pamela Villoresi, Carlotta Proietti e molti altri protagonisti della scena italiana, chiamati a dare vita a una stagione che punta sulla qualità artistica e sul rapporto diretto con il pubblico.
Il cuore della nuova programmazione sarà ancora una volta la commedia d’autore, italiana e internazionale, capace di affrontare temi universali con leggerezza intelligente e profondità emotiva. Ma la vera novità simbolica della stagione sarà il ritorno del grande teatro classico con Sogno di una notte di mezza estate di William Shakespeare, scelta fortemente voluta dal direttore artistico Pietro Longhi per riportare il Manzoni alle proprie radici culturali e avvicinare anche i più giovani alla forza eterna dei grandi testi teatrali.
Ad aprire la stagione saranno Giuseppe Pambieri e Pamela Villoresi con Gin Game di Donald L. Coburn, raffinata commedia vincitrice del Premio Pulitzer che trasforma un semplice gioco di carte in una feroce metafora della vita, tra ironia, orgoglio e solitudini mai davvero confessate.
A seguire arriverà una coppia inedita e attesissima: Enzo Iacchetti e Carlotta Proietti saranno protagonisti di Buongiorno Ministro! di Jordi Galceràn, spettacolo che unisce comicità brillante e satira elegante, accompagnato dalle musiche del Maestro Nicola Piovani.
Il palcoscenico si accenderà poi con l’energia di Iva Zanicchi che, insieme a Milena Miconi, Samuel Peron e Diego Ruiz, porterà in scena Viva la Mamma, commedia frizzante e contemporanea dove una madre anticonvenzionale mette sottosopra gli equilibri familiari con una relazione inaspettata.
Rosita Celentano, Attilio Fontana e Stefano Artissunch saranno invece al centro de L’illusione coniugale di Éric Assous, un gioco teatrale ironico e pungente sulle fragilità del matrimonio e sulle verità che spesso si preferisce non vedere.
Tra nostalgia e memoria collettiva, Michela Andreozzi accompagnerà il pubblico in un viaggio musicale e sentimentale negli anni Settanta con È tornato Carosello! Contro il logorio della vita moderna!, spettacolo che promette di trasformare il teatro in una macchina del tempo emotiva fino alla notte di Capodanno.
La stagione continuerà con Gianfranco Jannuzzo e Benedicta Boccoli in Fiore di cactus di Barillet e Gredy, elegante commedia degli equivoci dove amore, finzioni e desideri si rincorrono con leggerezza sofisticata.
Poi il grande salto nel classico: Sogno di una notte di mezza estate arriverà al Manzoni con la regia di Daniele Salvo e un allestimento visionario guidato da Melania Giglio nel ruolo di Puck, insieme a Martino Duane e a un cast di dodici attori. Un’opera senza tempo che riflette sul conflitto eterno tra istinto e ragione, desiderio e controllo, realtà e illusione.
Tra gli eventi più attesi della stagione spicca anche il debutto di Ornella Muti sul palco del Manzoni con L’invisibile che c’è di Antonio Grosso. Un testo intenso e delicato sul lutto, sull’assenza e sui legami invisibili che continuano a unire le persone oltre il dolore.
Francesca Reggiani sarà protagonista di Sugo Finto di Gianni Clementi, commedia amara e corrosiva che racconta il rapporto tossico e inseparabile tra due sorelle, sospeso tra sarcasmo, vendetta e inattesa umanità.
A chiudere la stagione saranno Giobbe Covatta e Patrizia Pellegrino con Il gufo e la gattina di Bill Manhoff, celebre commedia degli anni Settanta che mescola comicità, disperazione e romanticismo attraverso l’incontro improbabile tra una prostituta e uno scrittore fallito.
Accanto alla prosa, il Teatro Manzoni conferma il proprio impegno culturale con Scrittori in Scena e Manzoni Idee, due progetti ormai diventati punti di riferimento nella vita culturale romana. Ideati da Carlo Alighiero e diretti da Alessandro Vaccari, gli incontri hanno ospitato negli anni figure come Antonio Scurati, Maurizio de Giovanni, Gianrico Carofiglio, Corrado Augias, Giancarlo De Cataldo, Gabriella Greison, Veronica De Romanis, Romano Prodi, Mario Monti, Luigi Contu, Alberto Toso Fei, Melania Mazzucco, Michela Ponzani, Serena Dandini, Daniele Mencarelli, Stefano Massini, Massimo Franco, Nicola Gratteri e Fabio Volo, trasformando la presentazione di libri in veri eventi narrativi tra musica, immagini, letture e dialoghi.
Per Manzoni Idee torneranno inoltre Alessandro Alfieri, filosofo della popular culture, con i suoi percorsi dedicati alle icone della musica contemporanea — da Madonna e Lady Gaga fino a Bob Marley e Bad Bunny — e Giuseppe Di Giacomo, che guiderà il pubblico attraverso viaggi tra letteratura, estetica e arti visive, ripercorrendo le opere di Honoré de Balzac, Marcel Proust, James Joyce, Franz Kafka, Robert Musil, Virginia Woolf e Samuel Beckett.
La programmazione si completerà con Manzoni Eventi, Manzoni Danza e Un Teatro da Favola: una settimana interamente dedicata al balletto, curata da Antonio Desiderio, trasformerà il teatro in uno spazio consacrato all’arte del movimento, mentre gli spettacoli per famiglie firmati da Pietro Clementi continueranno a portare sul palco fiabe, avventure e personaggi amatissimi dai più piccoli.
Più che una semplice stagione teatrale, quella del Manzoni sembra voler essere una dichiarazione d’intenti: riportare il teatro al centro della città come luogo vivo di incontro, emozione e immaginazione condivisa.
Carla Curatoli