Alla Tenuta di Borghetto San Carlo una giornata tra saperi antichi, innovazione e convivialità nel cuore del Parco di Veio
Il pane come gesto quotidiano, simbolo universale e patrimonio culturale condiviso. È da questa visione che nasce INFARINA, una manifestazione culturale ed esperienziale che mette al centro la panificazione come linguaggio capace di raccontare identità, tradizioni e nuove prospettive del fare artigianale. Domenica 25 gennaio, dalle 10:00 alle 18:00, l’evento animerà la Tenuta di Borghetto San Carlo, gestita dalla Cooperativa Agricola Co.r.ag.gio, lungo la Via Cassia, immersa nel paesaggio autentico del Parco di Veio, alle porte di Roma.
INFARINA si propone come uno spazio di incontro aperto e inclusivo, pensato per accogliere famiglie, giovani, appassionati di gastronomia e curiosi, creando un dialogo diretto tra pubblico, artigiani e imprese del settore agroalimentare. Non una semplice fiera, ma un’esperienza diffusa che intreccia racconto, degustazione, formazione e intrattenimento, valorizzando il pane come elemento vivo della nostra cultura.
Il programma della giornata attraversa il tema del pane da molteplici punti di vista. Sono previsti workshop e masterclass dedicati all’arte della panificazione, con il contributo di realtà riconosciute come Forno Roscioli all’Esquilino e l’azienda Culetti Ecoforno Circolare di Trevignano Romano, che porterà l’attenzione su innovazione e sostenibilità nei processi produttivi. Accanto agli aspetti tecnici e creativi, non mancheranno momenti di approfondimento culturale e nutrizionale, grazie agli interventi di professionisti come la nutrizionista Giulia Sulsenti, che offrirà una lettura consapevole del valore alimentare del pane.
Grande spazio sarà dedicato anche all’area espositiva, un vero e proprio viaggio tra le eccellenze del territorio e dell’agroalimentare: produttori agricoli, mugnai, fornai e artigiani presenteranno miele, farine, pasta, olio, prodotti da forno e creazioni legate al mondo del cibo e dei materiali. Un mosaico di storie e competenze che racconta il pane come punto di incontro tra natura, lavoro umano e cultura.
A rendere l’esperienza ancora più completa contribuiranno attività musicali, momenti di intrattenimento pensati per i più piccoli, contenuti video e installazioni dimostrative disseminate negli spazi del casale. Un percorso culturale diffuso che accompagnerà i visitatori alla scoperta del pane non solo come alimento, ma come espressione di memoria, creatività e condivisione, capace ancora oggi di unire le persone attorno a un gesto semplice e profondamente umano.
Roberto Puntato