Da Margherita Vicario a BigMama, da Elly Schlein a Giuseppe Conte: il villaggio simbolo della cultura LGBTQIA+ trasforma Roma in una capitale di libertà, spettacolo e partecipazione
Roma si prepara a cambiare ritmo, volto e voce. Con il ritorno de La Pride Croisette, il cuore dell’estate romana torna a battere tra cultura queer, musica, incontri politici e spettacoli dal vivo, trasformando ancora una volta la Capitale in un grande laboratorio di libertà e inclusione.
Il sipario sulla decima edizione si alzerà giovedì 28 maggio nella cornice monumentale delle Terme di Caracalla con il Gran Galà inaugurale, appuntamento destinato a segnare l’avvio ufficiale del Roma Pride 2026. Una serata-evento che promette di unire arte, attivismo e intrattenimento sotto il segno dell’orgoglio e della visibilità.
A guidare la notte inaugurale sarà una delle artiste più originali della scena italiana contemporanea: Margherita Vicario. Cantautrice, attrice e autrice capace di raccontare con ironia e autenticità le inquietudini e le trasformazioni delle nuove generazioni, Vicario sarà la protagonista di un opening pensato per celebrare dieci anni di un progetto diventato ormai un simbolo della città. Attesa anche la presenza del Sindaco di Roma, a conferma del peso culturale e civile che il Roma Pride ha conquistato negli anni.
Diretta artisticamente per il terzo anno consecutivo da Daniele Palano, La Pride Croisette è uno spazio urbano e sociale che ogni sera apre le sue porte alla cittadinanza, mescolando concerti, teatro, cinema, libri, talk, dj set e performance. Un luogo dove la comunità LGBTQIA+ non è più margine, ma centro creativo e politico della narrazione contemporanea.
Per celebrare il decennale, il festival si espande come mai prima d’ora: 24 giorni consecutivi di programmazione e oltre 50 appuntamenti pensati per raccontare la pluralità delle identità, delle esperienze e dei linguaggi queer. Dal tramonto fino a notte inoltrata, il villaggio aprirà quotidianamente dalle 18, trasformandosi in un punto di incontro aperto, gratuito e accessibile.
«La Pride Croisette è diventata uno dei simboli più forti del Roma Pride perché rappresenta l’idea di una città aperta, plurale e realmente inclusiva», sottolinea Mario Colamarino. «Abbiamo costruito uno spazio in cui la comunità LGBTQIA+ possa essere protagonista e non semplicemente accettata. In un momento storico in cui i diritti vengono ancora messi in discussione, cultura e condivisione diventano strumenti essenziali contro pregiudizi e discriminazioni».
Il cartellone 2026 mescola mondi e generazioni, portando sul palco alcune delle personalità più amate della cultura pop e televisiva italiana. Tra gli ospiti annunciati ci saranno BigMama, Federica Cacciola, Fabio Canino, Serena Bortone, Marco Bianchi, Pierluca Mariti, Chiara Galeazzi, Antonino, Pino Strabioli, Le Karma B, Alessio Marzilli, Marcello Cesena, Simona Garbarino, Lorenzo Cantarini, Giulia Ottonello e Laura Pirrigheddu, insieme a performer, artisti, musicisti e collettivi provenienti da tutta Italia.
Ma La Pride Croisette sarà anche arena politica e spazio di confronto pubblico. I talk dedicati ai diritti civili, al lavoro e all’inclusione ospiteranno figure centrali del dibattito nazionale come Elly Schlein, Giuseppe Conte, Nicola Fratoianni, Riccardo Magi e Maurizio Landini, chiamati a discutere il ruolo della politica nella costruzione di una società più equa e accessibile.
Non mancheranno poi i momenti di approfondimento culturale e umano. Il 13 giugno è previsto un omaggio a Ornella Vanoni insieme alla nipote Camilla Ardenzi, mentre il 16 giugno il festival ospiterà Shadi Amin, rifugiata iraniana impegnata nell’aiutare le persone LGBT a lasciare l’Iran e trovare protezione e sostegno.
Fino al 20 giugno, Roma vivrà così una lunga stagione di orgoglio e partecipazione collettiva. Più che un festival, La Pride Croisette si conferma un grande spazio pubblico contemporaneo: un luogo in cui spettacolo, politica e identità si intrecciano per raccontare una città che sceglie di essere libera, visibile e aperta a tutte e tutti.
Roberto Puntato