Un testo affilato sulla paura e sulla felicità, in scena dal 30 dicembre 2025 all’11 gennaio 2026
Dal 30 dicembre 2025 all’11 gennaio 2026 il Teatro Vittoria ospita La Tigre, spettacolo firmato da Ramon Madaula nella versione italiana di Pino Tierno, con la regia di Alessandro Benvenuti. In scena Alessandro Benvenuti e Marina Massironi, protagonisti di un serrato confronto che mette a nudo fragilità, maschere e contraddizioni del nostro tempo.
La storia prende avvio da una situazione apparentemente semplice: un celebre esperto di crescita personale si prepara a un servizio fotografico destinato a un importante magazine. Per lui è un’occasione decisiva, una consacrazione pubblica. A scattare le foto è una professionista stimata, abituata a osservare e cogliere la realtà senza filtri. L’incontro tra i due diventa però rapidamente uno scontro: da una parte l’uomo che costruisce parole e promesse, dall’altra la donna che cerca la sostanza dei fatti.
La Tigre è il ritratto di un faccia a faccia tra due visioni opposte: l’astrazione contro il concreto, l’immagine ideale contro la verità quotidiana. Il dispositivo scenico è essenziale, ridotto al minimo: pochi oggetti suggeriti e un lavoro di luci che accompagna il ritmo dei corpi e delle voci. Tutto ciò che non viene mostrato è affidato all’immaginazione dello spettatore, in un teatro che punta sull’energia pura dell’interpretazione.
Al centro del testo c’è una domanda universale: che cosa significa davvero cercare la felicità? Lui si presenta come guida capace di migliorare la vita degli altri, convinto di non attraversare alcuna crisi. Lei, che di crisi è consapevole, usa l’obiettivo per smascherare le illusioni e restituire le persone per ciò che sono. Ma, col procedere del dialogo, emerge una verità comune: nessuno dei due coincide davvero con l’immagine che offre di sé.
Il titolo allude a una presenza invisibile ma costante. Come spiega l’autore, “la tigre” è la paura che ciascuno porta dentro di sé: non si può eliminare, ma si può riconoscere e imparare a gestirla. Una condizione che accomuna i personaggi in scena e, inevitabilmente, il pubblico.
Lo spettacolo segna anche un nuovo incontro artistico tra il regista e Marina Massironi. Benvenuti racconta questo ritorno come un’esperienza carica di fiducia e piacere creativo, nata da un legame umano e professionale già collaudato, con l’auspicio di condividere con gli spettatori un lavoro intenso e sincero.
La produzione è firmata Attori & Tecnici, con il contributo di Marco Palmieri alle luci, Stefania Pisano ai costumi e Adelaide Scrivano alle scene, affiancati da una squadra tecnica che sostiene con precisione l’essenzialità dello spettacolo.
La sera del 31 dicembre, spettacolo speciale di Capodanno seguito da un brindisi con la compagnia. Un’occasione per chiudere l’anno — e aprire il nuovo — lasciandosi interrogare dal teatro.
Roberto Puntato