La grande festa del cinema italiano si intreccia con le richieste di tutela e dignità dei lavoratori del settore audiovisivo. Trionfa il film di Sossai con ben 8 statuette
Tra applausi interminabili, proteste silenziose e cinema che torna finalmente a parlare il linguaggio dell’autorialità, la 71ª edizione dei David di Donatello ha trasformato Cinecittà in una fotografia potentissima dello stato del cinema italiano contemporaneo: fragile, politico, divisivo, ma ancora capace di sorprendere.
A dominare la serata è stato Le città di pianura, vero trionfatore dell’edizione, premiato come Miglior film e consacrato definitivamente come caso cinematografico dell’anno. Il film di Francesco Sossai non si è limitato a vincere: ha imposto un immaginario. Un cinema rarefatto, malinconico e profondamente italiano che ha convinto critica, addetti ai lavori e Accademia.
Ma questa edizione dei David non è stata soltanto una celebrazione. Fuori dal glamour della cerimonia, il tappeto rosso è diventato anche spazio di rivendicazione: lavoratori e professionisti dell’audiovisivo hanno attirato l’attenzione con flash mob, maschere bianche e striscioni contro precarietà, assenza di tutele e contratti fermi da oltre venticinque anni. Un contrasto fortissimo tra lo scintillio della festa e le ombre di un settore sempre più in difficoltà.
Nel frattempo, sul palco, i premi disegnavano una geografia precisa del nuovo cinema italiano.
Aurora Quattrocchi ha conquistato il David come Miglior attrice protagonista per Gioia mia, mentre Sergio Romano si è imposto come Miglior attore protagonista grazie a Le città di pianura.
Nelle categorie non protagoniste hanno trionfato Matilda De Angelis per Fuori e Lino Musella per Nonostante.
Margherita Spampinato ha vinto, invece, come miglior regista esordiente, segnale di un cinema giovane che riesce ad imporsi in un panorama spesso dominato dagli stessi nomi.
Tra i film più premiati anche La città proibita, che ha raccolto riconoscimenti tecnici importanti tra fotografia, scenografia ed effetti visivi, mentre Primavera si è imposto nelle categorie musicali e sonore.
Momento di forte emozione per Vittorio Storaro, celebrato con il Premio Speciale Cinecittà, accolto da una standing ovation che ha attraversato l’intera platea. Omaggi anche a Gianni Amelio, insignito del David alla Carriera, e a Bruno Bozzetto, premiato con il David Speciale.
E mentre il cinema italiano guardava a se stesso, lo sguardo internazionale dell’Accademia si è posato su One Battle After Another, premiato come Miglior film internazionale.
Tutti i vincitori dei David di Donatello 2026
MIGLIOR FILM
Le città di pianura – Prodotto da Marta Donzelli e Gregorio Paonessa per Vivo Film, con Rai Cinema, in collaborazione con Philipp Kreuzer per Maze Pictures, Cecilia Trautvetter
MIGLIOR REGIA
Francesco Sossai per Le città di pianura
MIGLIOR ESORDIO ALLA REGIA
Margherita Spampinato per Gioia mia
MIGLIORE SCENEGGIATURA ORIGINALE
Francesco Sossai e Adriano Candiago per Le città di pianura
MIGLIORE SCENEGGIATURA NON ORIGINALE
Doriana Leondeff, Silvio Soldini, Lucio Ricca, Cristina Comencini, Giulia Calenda, Ilaria Macchia per Le assaggiatrici
MIGLIOR PRODUTTORE
Marta Donzelli e Gregorio Paonessa per Vivo Film, con Rai Cinema, in collaborazione con Philipp Kreuzer per Maze Pictures, Cecilia Trautvetter per Le città di pianura
MIGLIORE ATTRICE PROTAGONISTA
Aurora Quattrocchi per Gioia mia
MIGLIORE ATTORE PROTAGONISTA
Sergio Romano per Le città di pianura
MIGLIORE ATTRICE NON PROTAGONISTA
Matilda De Angelis per Fuori
MIGLIORE ATTORE NON PROTAGONISTA
Lino Musella per Nonostante
MIGLIOR CASTING
Adriano Candiago per Le città di pianura
MIGLIORE AUTORE DELLA FOTOGRAFIA
Paolo Carnera per La città proibita
MIGLIORE COMPOSITORE
Fabio Massimo Capogrosso per Primavera
MIGLIORE CANZONE ORIGINALE
“Ti” – Musica e testi di Marco Spigariol (Krano) interpretata da Krano dal film Le città di pianura
MIGLIORE SCENOGRAFIA
Andrea Castorina, Marco Martucci per La città proibita
MIGLIORI COSTUMI
Maria Rita Barbera, Gaia Calderone per Primavera
MIGLIOR TRUCCO
Esmé Sciaroni per Le assaggiatrici
MIGLIOR ACCONCIATURA
Marta Iacoponi per Primavera
MIGLIORE MONTAGGIO
Paolo Cottignola per Le città di pianura
MIGLIOR SUONO
Presa diretta Gianluca Scarlata, montaggio del suono Davide Favargiotti, creazione suoni Daniele Quadroli, mix Nadia Paone per Primavera
MIGLIORI EFFETTI VISIVI – VFX
Stefano Leoni, Andrea Lo Priore per La città proibita
MIGLIOR DOCUMENTARIO – PREMIO DAVID CECILIA MANGINI
Roberto Rossellini – Più di una vita di Ilaria de Laurentiis, Andrea Paolo Massara, Raffaele Brunetti
MIGLIOR CORTOMETRAGGIO
Everyday in Gaza di Omar Rammal
DAVID GIOVANI
Le assaggiatrici di Silvio Soldini
MIGLIOR FILM INTERNAZIONALE
One Battle After Another di Paul Thomas Anderson
DAVID DELLO SPETTATORE
Buen camino di Gennaro Nunziante
DAVID ALLA CARRIERA
Gianni Amelio
DAVID SPECIALE
Bruno Bozzetto
PREMIO SPECIALE CINECITTÀ DAVID 71
Vittorio Storaro
Più che una semplice premiazione, questa edizione dei David è sembrata una domanda aperta sul futuro del cinema italiano. Da una parte il desiderio di rinnovarsi, dall’altra un’industria che continua a chiedere ascolto. In mezzo, i film: gli unici capaci, ancora una volta, di tenere insieme tutto.
Carla Curatoli