Il nuovo Original Prime Video, girato in inglese e ambientato a Milano, debutta il 13 febbraio con una storia intensa pensata per la Gen Z
Prime Video rafforza la propria linea editoriale dedicata alle storie young adult a vocazione internazionale con Love Me Love Me, nuovo Original italiano girato in lingua inglese, disponibile in esclusiva dal 13 febbraio. Un progetto che nasce in Italia ma guarda al pubblico globale, raccontando un amore tormentato, viscerale e profondamente contemporaneo.
Il film è tratto dal primo romanzo dell’omonima saga di quattro libri firmata da Stefania S., uno dei più grandi fenomeni editoriali nati su Wattpad, con oltre 24 milioni di letture sulla piattaforma e una successiva pubblicazione per Sperling & Kupfer. La storia prende forma in una Milano elegante e notturna, muovendosi tra scuole internazionali d’élite e il sottobosco dei combattimenti clandestini di MMA.
Protagonista è June, una ragazza che, dopo la morte del fratello, si trasferisce a Milano per ricominciare. Nella nuova scuola incontra Will, studente modello che sembra offrirle stabilità e protezione. Ma l’arrivo di James, migliore amico di Will, rompe ogni equilibrio: carismatico, inquieto e segnato da una doppia vita nei circuiti illegali di MMA, James incarna una forza dirompente che costringe June a scegliere tra sicurezza e desiderio, tra ciò che rassicura e ciò che mette tutto in discussione.
Il cast internazionale è guidato da Mia Jenkins, Pepe Barroso Silva e Luca Melucci, affiancati da Andrea Guo, Michelangelo Vizzini, Madior Fall e Vanessa Donghi. La regia è firmata da Roger Kumble, mentre la sceneggiatura porta la firma di Veronica Galli e Serena Tateo. Il progetto è co-prodotto da Lotus Production (Leone Film Group) insieme a Amazon MGM Studios, con il supporto di WEBTOON Productions.
Il legame con una fan base già molto ampia è stato uno degli elementi centrali dell’esperienza. Luca Melucci racconta: “Sentivamo l’amore dei fan già durante le riprese, è stato emozionante far parte di un progetto così seguito”. Anche Mia Jenkins sottolinea l’accoglienza ricevuta: “I fan sono stati subito calorosi e ci hanno accettato, è stata un’esperienza incredibile”.
Per il regista Roger Kumble, il cuore del film sta nella sua universalità: “Queste storie esistono da generazioni. Il ‘bad boy’ fa parte della nostra iconografia, ma qui lo portiamo nel XXI secolo, senza giudizi e senza etichette rigide”. Sulla scelta di ambientare il film a Milano aggiunge: “Volevamo una scuola internazionale, un luogo di esperienze condivise. Non c’è un genere preciso ed è proprio questo che mi ha affascinato del libro”.
Al centro del racconto ci sono temi che vanno oltre il target anagrafico. “Non è una storia solo per una generazione”, osserva Melucci, “parla di amore, amicizia, salute mentale, ma soprattutto dell’essere umano”. Un punto condiviso anche da Jenkins: “Il primo amore, il rapporto con genitori e tutor: sono esperienze senza tempo”.
Quanto al futuro, Kumble non nasconde l’ottimismo: “Stefania ha creato un mondo narrativo molto solido. I libri sono tanti e i fan credono profondamente in questa storia”.
Proprio l’autrice chiude idealmente il cerchio, ricordando l’origine del progetto: “Ho iniziato per gioco, pubblicando online senza aspettative. I lettori mi hanno dato la spinta per continuare, ma non avrei mai immaginato di arrivare fin qui”.
Con Love Me Love Me, Prime Video conferma la propria strategia di investimento su storie nate dal digitale, capaci di trasformarsi in prodotti cinematografici internazionali senza perdere il legame emotivo con la loro community.
Federica Rizzo