Dall’1 al 3 ottobre la Biennale trasforma la Capitale in una grande scena diffusa. Al Lanificio torna lo Spettacolo Totale, mentre l’Atelier Montez si trasforma per tre notti in un’esperienza sonora e visiva immersiva
Per undici giorni Roma cambia ritmo. Dall’1 al 3 ottobre torna la Biennale MArteLive, e la città si trasforma in un grande laboratorio contemporaneo dove musica, teatro, danza, cinema, arti visive, letteratura, circo e nuove forme espressive smettono di essere compartimenti separati e iniziano a dialogare.
Oltre 1.500 artisti, 12 Progetti Speciali e una rete di luoghi e comunità creative raccontano un’idea di arte in continuo movimento. Il tema di questa edizione, “Rigenerazione”, non è soltanto una parola d’ordine: è il modo stesso in cui MArteLive costruisce la propria esperienza, mettendo in relazione generazioni, linguaggi e percorsi differenti.
Il cuore della manifestazione torna dall’1 al 3 ottobre al Lanificio, con lo storico Spettacolo Totale, affiancato dall’Atelier Montez, dove prende forma IMMERSIVA, il progetto dedicato alle nuove frontiere dell’ascolto e della performance audiovisiva.
LO SPETTACOLO TOTALE: TRE NOTTI, SEDICI ARTI
Ideato da Peppe Casa e diretto da Nadia Di Mastropietro, lo Spettacolo Totale è la matrice originaria di MArteLive, nata nel 2001. Qui non esiste un unico palco e non esiste un unico modo di assistere a uno spettacolo: il pubblico attraversa gli spazi, cambia ambiente, incontra performance, concerti, installazioni, immagini e azioni artistiche che si sovrappongono.
Il Lanificio diventa così una sorta di città nella città. Alle Tappezzerie trovano spazio Cinema e Videoclip e i reading di Letteratura; a RiverLoft arrivano Musica, Teatro, Danza e Circo contemporaneo; negli spazi esterni Street Art e DJ Producer; l’Atelier si trasforma invece in un enorme laboratorio dedicato a Fotografia, Pittura, Illustrazione, Scultura, Moda e Artigianato, Videoarte e installazioni.
E poi c’è il Club 159, con una line-up che attraversa elettronica, post-punk, jazz, rap e sperimentazione.
Giovedì 1 ottobre arrivano Umarell, progetto di Martin Giovannella, i romani MòN e gli inglesi Opus Kink.
Venerdì 2 ottobre il programma riunisce SBTRKT, Shigeto, Niños Du Brasil, Collettivo Reveris e Whitemary, in un incrocio tra elettronica, jazz, batucada, teatro, circo e ricerca sonora.
Sabato 3 ottobre tocca a Fresh Mula, Satantango, Zara Colombo, Delicatoni e Circolo dei Cerchi & Blaze.
Accanto agli artisti ospiti, protagonisti saranno i finalisti del Concorso MArteLive, selezionati dopo un percorso che ha raccolto oltre 1.500 candidature e portato alla scelta di più di 300 artisti under 35 provenienti da tutta Italia. Sedici le discipline in gara, valutate da una rete di oltre 100 professionisti tra curatorə, giornalistə ed espertə, insieme alla giuria popolare online.
IMMERSIVA: QUANDO IL CONCERTO SCOMPARE E RESTA L’ESPERIENZA
A pochi passi dal Lanificio, l’Atelier Montez diventa per il secondo anno consecutivo il territorio di IMMERSIVA, format ideato e curato da Peppe Casa.
Qui il pubblico non sta semplicemente davanti a un palco: lo attraversa. Suono, luce e immagini si fondono in un unico ambiente, mentre le proiezioni del collettivo Blivet accompagnano le performance e trasformano lo spazio in un organismo audiovisivo.
La prima serata, giovedì 1 ottobre, si apre con Francesca Palamidessi, seguita da Alessandro Baris e dall’universo ambient e drone di Abul Mogard.
Venerdì 2 ottobre il corpo diventa strumento con re_derma e la performance-installazione Somatic Resonance, progetto in concorso nella sezione Scultura e Installazioni del Concorso MArteLive 2026. A seguire, il collage elettronico e soul di Romare porta la serata verso il dancefloor.
Sabato 3 ottobre il programma intreccia la ricerca di Samuele Cyma e Federico D’Angelo con quella di Andrea Pesce, prima di lasciare spazio agli Atabasca, accompagnati dall’installazione audioreattiva di Francesco Fatale.
A chiudere la tre giorni sarà Immersion, il progetto formato da Colin Newman, voce e chitarra dei Wire, e Malka Spigel, figura centrale dei Minimal Compact: un incontro tra elettronica, post-punk e nuove traiettorie sonore.
UNA CITTÀ CHE SI RIGENERA ATTRAVERSO L’ARTE
La forza di MArteLive sta forse proprio qui: non nel proporre semplicemente tanti spettacoli, ma nel costruire connessioni. Tra artisti emergenti e nomi internazionali, tra discipline lontane, tra chi sale sul palco e chi attraversa gli spazi.
Nato nel 2001 come evento multidisciplinare in un’unica location, MArteLive è diventato negli anni una Biennale diffusa capace di coinvolgere Roma e il Lazio e di proiettarsi anche oltre i confini italiani attraverso MArteLive Europe, co-finanziato dalla Commissione Europea nell’ambito del programma Europa Creativa.
Per l’edizione 2026 il messaggio è quindi semplice e ambizioso: rigenerare significa trasformare ciò che già esiste per far nascere qualcosa che ancora non c’è.
E per tre notti, tra Lanificio e Atelier Montez, Roma diventa esattamente questo: un luogo in cui le arti si incontrano, si contaminano e cambiano forma sotto gli occhi del pubblico.
Alberto Leali