L’attrice annuncia l’addio alla serie cult di Rai 1. Dall’8 marzo la quinta stagione tra separazioni, nuovi equilibri e l’arrivo di Rocco Papaleo
Sarà un congedo consapevole, senza strappi né rimpianti. Vanessa Scalera ha scelto di chiudere il suo percorso nei panni di Imma Tataranni: la quinta stagione della serie di Rai Fiction, in onda dall’8 marzo su Rai 1, sarà l’ultima per lei. Non necessariamente, però, per la fiction.
«Per me è giusto così: ogni storia ha un inizio e una fine», spiega l’attrice con serenità. E lo fa con un paragone che dice molto del suo stato d’animo: «Anche Breaking Bad si è fermata dopo cinque stagioni. Chi sono io per andare oltre?», scherza. La possibilità che la serie continui resta aperta, ma senza di lei: «Potrebbe andare avanti, non so con chi. Io sento che il mio percorso si conclude qui».
Un addio senza amarezza
Nessuna frattura, nessun addio traumatico. Scalera parla di «un dolce, meraviglioso saluto». In sette anni di lavoro il legame con il magistrato di Matera è diventato profondo, quasi intimo. «Ho “amoreggiato” a lungo con Imma. Mi ha dato tantissimo e la lascio con il cuore pieno», racconta.
Abituata al teatro, dove i personaggi si salutano a fine tournée, l’attrice vive questa separazione come un passaggio naturale: «Nella vita ho dovuto dire addii ben più dolorosi. Questo è un distacco sereno, fatto con amore».
Il personaggio, nato dalla penna di Mariolina Venezia, le ha regalato popolarità e un’affezione rara da parte del pubblico. Di Imma, Scalera dice di aver amato «l’onestà, la serietà, il senso profondo del dovere». Ma soprattutto la sua schiettezza: «È una donna che dice quello che pensa e combatte le sue battaglie senza paura».
Un personaggio che lascia il segno
Nel corso delle stagioni attrice e protagonista si sono influenzate a vicenda. «Ci siamo aiutate», confessa. «Imma mi ha insegnato a spingere sull’irruenza, su tratti del mio carattere che nella vita tengo a bada. Interpretarla è stato liberatorio».
Un percorso di crescita reciproca, costruito episodio dopo episodio, che ora arriva a compimento. «In questi anni ho lavorato per ridefinirla continuamente, per non renderla mai prevedibile. È stata una scoperta costante».
La nuova stagione: famiglie che si sfaldano e nuovi arrivi
La quinta stagione riparte da una frattura: la separazione tra Imma e Pietro, interpretato da Massimiliano Gallo. I due affrontano la vendita della casa senza informare la figlia Valentina (Alice Azzariti), mentre la ragazza sceglie di vivere in una comune.
Il regista Francesco Amato parla di «scelte radicali» e di una «disgregazione familiare che segna profondamente la protagonista». Anche Pietro cambia rotta, lasciando il posto fisso per dedicarsi alla green economy, decisione che provoca tensioni e critiche.
In procura, intanto, gli equilibri mutano. Diana, volto di Barbara Ronchi, assume un ruolo sempre più centrale accanto a Imma. E soprattutto arriva un nuovo procuratore capo, Altiero Galliano, interpretato da Rocco Papaleo.
Il fascino ambiguo del nuovo procuratore
Galliano si presenta come uomo integerrimo e sicuro di sé. «Ha la pretesa di essere più bravo di Imma, si sente irresistibile», osserva Scalera. Ma dietro la scorza autoritaria si nascondono fragilità inattese, come sottolinea Amato.
Papaleo racconta il suo ingresso nella serie come «un approdo quasi necessario in una storia emblematica per la mia regione». E sul set con Scalera parla di «un’alchimia naturale». I due si ritroveranno presto anche al cinema con Il bene comune.
Tra le novità anche Lodo Guenzi, nei panni di un giovane imprenditore cinico e spregiudicato.
E Calogiuri?
Molti fan si interrogano sull’eventuale ritorno del maresciallo Ippazio Calogiuri (Alessio Lapice). Nei romanzi di Venezia il personaggio riappare; nella serie, al momento, no. «Imma è una donna adulta», taglia corto Scalera. «Sa che un amore può finire. Ricorda Calogiuri con affetto, ma senza farne un dramma».
Il regista legge questa scelta come «un segnale di rinnovamento», mentre l’autrice non esclude sorprese future: se la fiction dovesse proseguire, «nulla vieta eventuali ritorni».
Un capitolo che si chiude
Consapevole dell’impatto che Imma Tataranni ha avuto sul pubblico di Rai 1, Scalera non nasconde la gratitudine. «È stato un viaggio lungo cinque stagioni, ma sette anni di vita. Un tempo importante, che mi ha formata come attrice e come persona».
Ora, però, sente che è il momento di cambiare: «Le cose più belle finiscono. E proprio per questo restano». Un sorriso accompagna l’addio a uno dei personaggi più amati della televisione italiana recente. Quanto al futuro della serie, la parola passa ai vertici Rai. I fan restano in attesa.
Federica Rizzo