Misteri, famiglia e caos quotidiano si intrecciano senza tregua dal 20 maggio
Cosa succede quando una vita ordinaria deraglia all’improvviso? Maximum Pleasure Guaranteed parte da questa domanda e la spinge oltre, mescolando thriller e dark comedy in un racconto che promette di essere tanto destabilizzante quanto ironico.
La nuova serie, in arrivo su Apple TV+ dal 20 maggio, mette al centro Paula, interpretata da Tatiana Maslany: una donna nel pieno di una tempesta personale, appena uscita da un divorzio e già alle prese con una battaglia legale per l’affidamento della figlia. Come se non bastasse, la sua routine viene sconvolta da un evento ambiguo — forse un crimine, forse qualcosa di ancora più grande — che la spinge a trasformarsi in investigatrice improvvisata.
È qui che la serie cambia marcia. Quella che potrebbe sembrare una classica storia crime si contamina con elementi surreali e quotidiani: ricatti, omicidi e… calcio giovanile. Un mix volutamente spiazzante che riflette il tono della serie, sospeso tra tensione e sarcasmo.
Accanto a Maslany, Jake Johnson contribuisce a dare ritmo e contrappunto a una narrazione che gioca costantemente con le aspettative dello spettatore. Il cast corale amplia ulteriormente il raggio d’azione della storia: Murray Bartlett, Brandon Flynn e Dolly de Leon sono solo alcuni dei volti che popolano questo universo narrativo, dove ogni personaggio sembra nascondere qualcosa.
Dietro le quinte, il progetto porta la firma di David J. Rosen, già noto per lavori come Hunters, affiancato alla regia da David Gordon Green. La combinazione promette un equilibrio interessante tra tensione narrativa e sensibilità visiva, capace di valorizzare tanto l’elemento thriller quanto quello più grottesco.
Composta da dieci episodi da mezz’ora, la serie adotta una distribuzione ibrida: due episodi al debutto, seguiti da uscite settimanali fino a metà luglio. Una scelta che sembra voler accompagnare lo spettatore dentro un mistero che si costruisce gradualmente, episodio dopo episodio.
Ma ciò che rende Maximum Pleasure Guaranteed davvero intrigante è il suo sguardo sulla crisi personale. Paula non è un’eroina tradizionale: è fragile, confusa, spesso sopraffatta. E proprio per questo la sua discesa — o forse risalita — diventa il motore emotivo della serie.
In un panorama televisivo affollato di crime convenzionali, qui l’indagine è solo una parte della storia. L’altra, forse più interessante, riguarda il tentativo di rimettere insieme i pezzi quando tutto sembra essersi rotto. E se la verità fosse solo un pretesto per capire chi si è davvero diventati?
Con il suo tono irregolare e la sua miscela di generi, Maximum Pleasure Guaranteed si candida a essere una delle proposte più curiose della stagione: meno rassicurante, più imprevedibile. E decisamente fuori asse.
Alberto Leali