Dal 21 al 23 novembre 2025 allo Spazio Diamante, la grande attrice porta in scena un monologo intimo e irresistibile, scritto con Gabriele Scotti
Dal 21 al 23 novembre 2025, la sala black dello Spazio Diamante accoglierà “Metaforicamente Schiros”, il nuovo lavoro di Beatrice Schiros, scritto a quattro mani con Gabriele Scotti e prodotto da ATIR – Teatro Carcano, con il sostegno di NEXT 2024/2025, Regione Lombardia e Fondazione Cariplo. Un ritorno in scena che si trasforma in un vero e proprio rito psicomagico, un atto di riconciliazione con il teatro e con sé stessa dopo un periodo di assenza dalle scene.
Un viaggio nella vita, tra risate e ferite
Beatrice non vorrebbe essere sul palco, o almeno così dice. Ma basta un pensiero, un ricordo, un lampo di comicità perché il flusso si apra e l’intera sua storia inizi a scorrere davanti al pubblico. Ne nasce un racconto travolgente e sincero, capace di alternare sarcasmo e nostalgia, leggerezza e dolore, sempre con un’ironia che non risparmia nulla — tanto meno sé stessa.
“Metaforicamente Schiros” è un monologo che parla delle cadute e delle rinascite, degli amori improbabili, delle perdite che cambiano tutto, dei genitori e di quel debito emotivo che ognuno porta con sé. È un’autobiografia teatrale che da personale diventa universale: il pubblico riconosce pezzi della propria vita nelle parole dell’attrice, tra risa improvvise e momenti di profonda commozione.
Una forma essenziale che mette al centro l’attrice
La scelta registica è volutamente radicale: in scena ci sono solo Beatrice, uno sgabello e le parole. Nessun artificio, nessuna distrazione. L’essenzialità diventa la forza dello spettacolo, che costruisce un contatto diretto e potentissimo tra interprete e spettatore. È teatro nella sua forma più pura: un corpo, una voce, una storia.
Le parole degli autori: un atto di cura e di coraggio
Per Beatrice Schiros, questo spettacolo è molto più di una produzione teatrale:
“Metaforicamente Schiros è il mio atto psicomagico, il modo in cui faccio pace con il teatro dopo due anni lontana dal palco. Porto con me traumi, gioie, imbarazzi, tutto quello che potrei — e forse dovrei — tacere. Ma metterlo in scena mi fa bene, e penso possa far bene anche a chi mi ascolterà.”
Gabriele Scotti racconta la genesi del progetto come un incontro di empatie e visioni:
“Beatrice è un mostro sacro del palcoscenico, e modellare un testo sulla sua voce è stata una sfida affascinante. Dai suoi racconti è emersa la storia di una donna che si è persa quando ha perso i genitori, e che oggi sente il bisogno di ricostruire un senso, un ordine, un coraggio. Il monologo è la forma che più avvicina attore e pubblico, la forma originaria del teatro. E questo spettacolo parla proprio a tutti, nel riso come nel pianto.”
Uno spettacolo che ci ricorda perché il teatro esiste
“Metaforicamente Schiros” non è solo la cronaca di una vita, ma un invito a guardare dentro di sé attraverso il filtro dell’ironia, della fragilità e della resilienza. Un’esperienza che richiama le radici stesse del teatro: un individuo che parla alla comunità, e nel farlo cura qualcosa, di sé e degli altri.
Dal 21 al 23 novembre, allo Spazio Diamante, Beatrice Schiros torna in scena per regalarci esattamente questo: un incontro autentico, disarmante, necessario.
Alberto Leali