Dal 21 al 24 maggio al Teatro Sistina, uno spettacolo che intreccia autobiografia, comicità e nostalgia per celebrare la magia del palcoscenico
Ci sono ricordi che non invecchiano mai. Restano sospesi da qualche parte dentro di noi, pronti a riapparire all’improvviso con la stessa intensità di allora. Basta una frase, una canzone, una luce di scena. Ed è proprio da questa scintilla emotiva che nasce “Mi Pare Ieri!”, il nuovo spettacolo di Michele La Ginestra in scena dal 21 al 24 maggio al Teatro Sistina.
Non una semplice pièce teatrale, ma un racconto vivo, ironico e profondamente umano che attraversa quarant’anni di carriera, riportando sul palco sogni, paure, entusiasmi e incontri che hanno segnato la vita artistica dell’attore romano. Un viaggio personale che diventa universale, perché dentro quei ricordi si riflette anche il rapporto che tutti abbiamo con il tempo, con le passioni e con ciò che ci rende davvero felici.
Il titolo arriva da un’espressione che conosciamo bene: “mi pare ieri”. Una frase che Michele La Ginestra si è ritrovato a pronunciare durante una cena tra amici, mentre raccontava i suoi primi passi nel teatro. E all’improvviso, quei giorni lontani del gennaio 1986 sono tornati vicinissimi: l’adrenalina prima di entrare in scena, il caos divertente delle prove, le illusioni, i dubbi, i primi applausi. Emozioni rimaste intatte, nonostante il tempo trascorso.
Da qui prende forma uno spettacolo che mescola confessione e intrattenimento, leggerezza e malinconia, alternando monologhi brillanti, dialoghi surreali, frammenti di vecchi copioni e momenti musicali. Il pubblico viene trascinato dietro le quinte di una vita passata tra sipari e tournée, incontri improbabili e maestri indimenticabili, in un continuo equilibrio tra comicità e tenerezza.
Accanto a Michele La Ginestra ci saranno Alessandro e Luca La Ginestra, Ilaria Nestovito e Brunella Platania, con la partecipazione straordinaria di Sergio Zecca, compagno di un lungo tratto di questo percorso artistico. In scena non ci saranno soltanto parole, ma anche musica dal vivo: canzoni celebri e brani inediti scritti da Emanuele Friello e Luca La Ginestra accompagneranno il racconto, amplificandone il lato emotivo e trasformando lo spettacolo in un’esperienza ancora più immersiva.
La regia di Roberto Marafante costruisce un ritmo fluido e coinvolgente, dove ogni ricordo diventa immagine, ogni aneddoto prende vita e ogni pausa sembra lasciare spazio a qualcosa di autentico. Il tutto impreziosito dalle scene curate da Teresa Caruso, Livia Barberini e Chiara Marasco, dai costumi di Katia Viva e da un disegno luci capace di trasformare il palcoscenico in una macchina del tempo emotiva.
“Mi Pare Ieri!” è soprattutto una dichiarazione d’amore al teatro. A quel mestiere fatto di sacrificio, disciplina, intuizione e meraviglia che Michele La Ginestra racconta con il suo stile inconfondibile: diretto, elegante e profondamente empatico. Non c’è celebrazione nostalgica, ma il desiderio sincero di condividere con il pubblico un pezzo di vita vissuta.
E forse è proprio questo il segreto dello spettacolo: ricordarci che il teatro, quando è vero, non parla mai soltanto di chi sta sul palco. Parla anche di noi, delle nostre emozioni, dei nostri ricordi e di tutte quelle volte in cui, guardandoci indietro, abbiamo pensato sorridendo: “sembra ieri”.
Roberto Puntato