Tre date per un viaggio dentro la storia della musica elettronica
Dal pioniere dei NEU! al mentore dei giganti del rock contemporaneo: un tour che celebra un’eredità sonora ancora viva e pulsante.
Michael Rother non è semplicemente un nome cardine della musica elettronica: è un inventore di linguaggi. Negli anni Settanta ha scolpito un’estetica sonora nuova, aprendo la strada alla new wave e tracciando un percorso che ancora oggi ispira generazioni di artisti, ben oltre mode e nostalgie. Visionario, rigoroso e allo stesso tempo profondamente lirico, Rother rimane uno dei riferimenti assoluti del krautrock e della sperimentazione europea.
Il musicista tedesco torna finalmente in Italia per tre appuntamenti dal vivo:
27 novembre – Roma (Auditorium Parco della Musica)
28 novembre – Rezzato, Brescia (Teatro CTM)
29 novembre – Genova (Teatro Verdi)
Classe 1950 e polistrumentista instancabile, il suo percorso parla da sé. Dopo una parentesi nei Kraftwerk nel 1971, Rother co-fonda i NEU!, band che diventerà simbolo del krautrock e del celebre “motorik beat”. Successivamente crea gli Harmonia insieme a Hans-Joachim Roedelius e Dieter Moebius dei Cluster, dando origine a una delle collaborazioni più influenti dell’avanguardia elettronica europea.
La sua impronta ha raggiunto artisti di ogni generazione e provenienza: David Bowie, U2, Brian Eno, Radiohead, Iggy Pop, Sonic Youth, Primal Scream, Stereolab, DEVO e molti altri hanno riconosciuto in lui un maestro e una fonte di ispirazione. Le sue collaborazioni, che spaziano da Paul Weller ai Red Hot Chili Peppers, da Yann Tiersen a John Frusciante, confermano la portata trasversale della sua ricerca musicale.
Il tour italiano offrirà una panoramica completa della sua carriera: dai brani dei NEU! alle atmosfere degli Harmonia, fino ai lavori solisti che hanno consolidato il suo stile unico e inconfondibile. Sul palco Rother sarà affiancato da Hans Lampe (La Düsseldorf) alla batteria, Franz Bargmann (ex Camera) alla chitarra e Vittoria Maccabruni, impegnata tra elettronica e voce.
Tre serate che promettono un’immersione in un universo sonoro che ha attraversato mezzo secolo, definendo nuove frontiere e lasciando un segno indelebile nella storia della musica moderna. Un’occasione irripetibile per ascoltare dal vivo il suono di chi lo ha letteralmente inventato.
Roberto Puntato