Due botteghe affiancate, un unico percorso di gusto: dalla teglia alla sfoglia, la nuova coppia gastronomica anima il cuore di Porta Venezia.
A pochi passi da Corso Buenos Aires, in via Nicola Piccinni 3, aprono due indirizzi destinati a dialogare tra loro e con la città. Da una parte Gabriele Bonci porta a Milano la sua celebre pizza in teglia; dall’altra Tommaso Foglia firma Sfoglia Pastry Bar, format dedicato alla millefoglie espressa. Due spazi distinti ma comunicanti, pensati come tappe consecutive di un’esperienza che accompagna dal salato al dolce.
La pizza in teglia secondo Bonci
Conosciuto per aver rivoluzionato la pizza al taglio romana, Bonci propone impasti a lunga lievitazione (oltre 72 ore), farine biologiche e ingredienti stagionali scelti in collaborazione con piccoli produttori. Il risultato è una pizza essenziale solo all’apparenza: pochi elementi, ben riconoscibili, capaci di raccontare territori e filiere.
Accanto ai grandi classici – Margherita, patate e rosmarino, bianca con mortadella – trovano spazio combinazioni stagionali e ricette diventate iconiche, dalle polpette al sugo alle interpretazioni più creative con verdure, carne e specialità romane. Non manca una proposta attenta a vegetariani e vegani, oltre a fritti tradizionali come supplì e crocchè. L’ambiente riflette la filosofia del pizzaiolo: linee pulite, toni caldi, legno chiaro e un’atmosfera informale ma curata.
Sfoglia, la millefoglie in chiave urban
A pochi metri, Foglia rilegge un grande classico della pasticceria italiana trasformandolo in un dessert dinamico e personalizzabile. La millefoglie viene farcita al momento, così da preservare la fragranza della sfoglia e offrire un prodotto sempre espresso. Le varianti spaziano dalla crema alla vaniglia – firma del pastry chef – al pistacchio, cioccolato e caramello, fino a versioni salate come la Cetarese con alici e limone. Tutte le preparazioni sono senza lattosio.
Il locale gioca con suggestioni pop e dettagli Art Nouveau, mentre il banco, ispirato alla forma stratificata del dolce, diventa il fulcro scenografico dello spazio.
Un progetto condiviso
Le due aperture nascono anche dalla collaborazione con In Cibum, realtà attiva nell’alta formazione gastronomica e parte del Gruppo HQF, che ha curato sviluppo e strategia del progetto.
Con queste nuove insegne, Milano si arricchisce di un indirizzo doppio che unisce artigianalità, ricerca e accessibilità: un invito a fermarsi per una teglia fragrante e concludere con una sfoglia appena farcita, nel segno della qualità e della contemporaneità.
Roberto Puntato