Nei primi due anni di attività crescono le produzioni certificate e gli interventi di efficientamento energetico in sale e teatri. A Roma una serata speciale con Riccardo Milani per raccontare il cambiamento green dello spettacolo
Il grande schermo si tinge di verde. Non solo nei contenuti raccontati da film e documentari, ma anche nelle modalità con cui il mondo dello spettacolo produce, distribuisce e accoglie il pubblico. È questo il quadro che emerge dal bilancio dei primi due anni di attività dell’Osservatorio Spettacolo e Ambiente, organismo nato per monitorare e valorizzare il percorso di transizione ecologica dell’industria culturale italiana.
Numeri alla mano, il settore sta cambiando volto. Cresce infatti il numero delle produzioni cinematografiche che scelgono di certificare il proprio impatto ambientale, mentre centinaia di sale cinematografiche e teatri hanno avviato interventi di efficientamento energetico, trasformando luoghi storici della cultura in spazi più sostenibili, moderni e confortevoli.
I risultati saranno al centro dell’incontro in programma domani sera a Roma, nell’ambito di “Notti di Cinema”, la storica rassegna estiva organizzata da ANEC Lazio che ogni anno anima Piazza Vittorio, trasformandola in una delle più suggestive arene cinematografiche all’aperto della Capitale.
L’appuntamento, previsto alle 21, sarà molto più di una semplice presentazione di dati. Si annuncia infatti come un’occasione di confronto tra istituzioni, professionisti e pubblico, con l’obiettivo di raccontare come la sostenibilità stia diventando un elemento strutturale della filiera dello spettacolo.
Tra gli ospiti della serata ci sarà il regista Riccardo Milani, che presenterà il film La vita va così, opera capace di affrontare con sensibilità e ironia il delicato equilibrio tra sviluppo economico, lavoro e tutela dell’ambiente. Un racconto che pone al centro la difesa del territorio e il valore delle identità locali, attraverso la storia di chi sceglie di resistere alle logiche dello sfruttamento e dell’abbandono.
«Il cinema può contribuire a creare consapevolezza e stimolare un cambiamento culturale», sottolinea Milani, convinto che la narrazione abbia ancora oggi la forza di avvicinare le persone ai grandi temi sociali e ambientali.
Accanto al regista interverranno Marco Gisotti, direttore scientifico dell’Osservatorio Spettacolo e Ambiente, e Massimo Arcangeli, direttore generale di ANEC Lazio. Secondo Gisotti, negli ultimi anni il settore ha mostrato una crescente convergenza verso pratiche e valori legati alla sostenibilità. Un orientamento che emerge sia nelle storie raccontate da molti autori contemporanei, sempre più attente alla relazione tra uomo, territorio e crisi climatica, sia nelle scelte operative delle imprese culturali.
L’Osservatorio evidenzia come, grazie anche alle opportunità offerte dai fondi del PNRR, siano già 270 le sale cinematografiche e 363 i teatri che hanno realizzato interventi per ridurre consumi energetici e impatto ambientale. Un cambiamento che non riguarda soltanto l’ecologia, ma anche la qualità dell’esperienza offerta agli spettatori, con strutture più efficienti, sicure e accoglienti.
L’obiettivo, ora, è consolidare e diffondere le migliori pratiche affinché la sostenibilità diventi uno standard condiviso da tutta la filiera dello spettacolo. Perché il futuro della cultura passa anche dalla capacità di coniugare creatività, innovazione e responsabilità ambientale. E il cinema, ancora una volta, sembra pronto a fare da apripista.
Roberto Puntato