A Roma quasi cinquemila persone celebrano il re dei lievitati tra degustazioni, show cooking e nuove categorie dedicate all’olio EVO
La settima edizione di Panettone Maximo, appuntamento ormai irrinunciabile del Natale romano, ha trasformato il Salone delle Fontane dell’Eur in una festa dedicata al grande lievitato italiano. Con quasi cinquemila visitatori, l’evento ha confermato la sua centralità nel panorama gastronomico nazionale, richiamando pasticcerie e forni da tutto il Paese, oltre a centinaia di appassionati curiosi di scoprire gusti, innovazioni e interpretazioni d’autore del dolce più iconico delle festività.
Quest’anno il confronto tra le 48 realtà artigianali presenti si è svolto nelle due categorie principali, tradizionale e cioccolato, con ben 96 panettoni sottoposti alla valutazione di giurie composte da maestri lievitisti, pastry chef pluripremiati, critici gastronomici e rappresentanti della stampa estera. Attorno ai banchi di assaggio, un pubblico variopinto ha potuto degustare ricette classiche, varianti creative e specialità dolciarie selezionate, oltre ad assistere agli attesissimi show cooking dei pastry chef di ristoranti tre stelle Michelin.
I vincitori: trionfa la qualità artigianale
A conquistare il podio nelle categorie principali sono stati:
Miglior Panettone Tradizionale
- Pasticceria Macrì (Roma)
- Solo da Manduca (Aprilia-LT)
- Pasticceria D’Antoni (Roma)
- Lino Ramunno (Pomezia-RM)
- Pan de Roma (Roma)
Miglior Panettone al Cioccolato
- Dolce Tuscia (Capranica-VT)
- Solo da Manduca (Aprilia-LT)
- Bonfì (Santa Severa-RM)
- Pasticceria D’Antoni (Roma)
- Pasticceria Patrizi (Fiumicino-RM)
Miglior Panettone Gourmet
- Francesco Apreda – Idyllio by Apreda (Roma)
- Ernesto Iaccarino – Ristorante Don Alfonso 1890 (Sant’Agata sui Due Golfi, NA)
- Giuseppe di Iorio – Aroma Restaurant (Roma) e Gianfranco Pascucci – Al Porticciolo (Fiumicino-RM)
Premi speciali e riconoscimenti
Anche quest’anno non sono mancati i premi dedicati al packaging, alla comunicazione e alle preferenze del pubblico.
Premio della Stampa Estera
- Konig Cafè (Campobasso)
- Pasticceria D’Antoni (Roma)
- Solo da Manduca (Aprilia-LT)
- La Dolce Terrazza (Roma)
- Gerri Pasticceria (Agnone-IS)
Miglior Packaging
- L’arte di Luciano (Apricena-FG)
- Pasticceria D’Antoni (Roma)
- Dolce Tuscia (Capranica-VT)
- Konig Cafè (Campobasso-CB)
- Maison Lafé (Roma)
Miglior Comunicazione Digitale
- Lisita Pasticceria (Mondragone-CE)
- Pasticceria D’Antoni (Roma) e Pasticceria Patrizi (Fiumicino-RM), ex aequo
- Etra Lievitati Mazzuto (Taranto-TA)
- Il Giardino del Pane (Roma)
Premio del pubblico
- Zest Pasticceria (Ardea-RM)
- Caffè Masulli (Somma Vesuviana-NA) e Pasticceria Nobel (Roma), ex aequo
- Solo da Manduca (Aprilia-LT)
- Lino Ramunno (Pomezia-RM)
La novità dell’anno: i lievitati all’olio extravergine d’oliva
Grande interesse ha riscosso l’area dedicata a “Olea Dulcis”, iniziativa nata per valorizzare l’uso dell’olio EVO in pasticceria. Una categoria ancora sperimentale ma già ricca di proposte sorprendenti.
Premi Olea Dulcis
- Miglior Panettone con EVO legato al territorio: Parco delle Querce (Valentano-VT) e Pavone Pasticceria Contadina (Chiaramonte Gulfi-RG), ex aequo
- Miglior Panettone con EVO creativo: Eden Resort Gaeta (Gaeta-LT)
- Premio 100% olio extravergine di oliva: Fornai Ricci (Montaquila-IS)
Show cooking stellati e un evento a misura di famiglia
Nel corso della giornata si sono alternati sul palco alcuni dei più rinomati nomi della pasticceria italiana, da professionisti legati all’Hilton e al mondo dell’alta gelateria fino ai pastry chef dei ristoranti Villa Crespi, Casa Perbellini, La Pergola e Atelier Moessmer.
Non è mancata la componente più ludica: il Christmas Village ha offerto ai visitatori più piccoli laboratori, animazione e l’immancabile incontro con Babbo Natale, confermando il carattere family friendly del festival.
Solidarietà al centro
Come da tradizione, l’evento si chiude con un gesto di generosità: i panettoni donati dai pasticceri saranno destinati al CIOFS FP Lazio e alla Associazione Davide Ciavattini Onlus, entrambe attive nel sostegno ai giovani e ai bambini in cura presso l’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù.
Un’edizione da record
«Quasi cinquemila presenze e un livello qualitativo sempre più alto», ha commentato il fondatore Fabio Carnevali. Tra banchi d’assaggio, competizioni, degustazioni tecniche, area stampa dedicata e oltre venti panettoni creati con olio EVO, la manifestazione continua a crescere e a consolidarsi come punto di riferimento nazionale.
Panettone Maximo 2025 ha dimostrato ancora una volta quanto la tradizione dolciaria italiana sappia rinnovarsi, sorprendere e unire, trasformando un semplice lievitato in un vero simbolo di festa.
Roberto Puntato