Lo spettacolo di Valentina Cognatti trasforma corpo e scena in un campo di tensione tra arte, società e memoria. Dall’1 al 2 aprile
Una pedana sospesa, instabile, viva. È da qui che prende forma Pasolini – Sotto gli occhi di tutti, lo spettacolo diretto da Valentina Cognatti in scena l’1 e 2 aprile 2026 allo Spazio Diamante (sala white), un’opera intensa che attraversa la vita e l’immaginario di uno degli intellettuali più controversi e necessari del Novecento: Pier Paolo Pasolini.
Non un semplice omaggio, ma un’immersione teatrale che rompe la linearità del racconto biografico per trasformarlo in esperienza fisica e sensoriale. Al centro, Pasolini: figura solitaria, inquieta, in perenne attrito con il proprio tempo. Intorno a lui, una società che si muove, lo osserva, lo giudica — e infine lo schiaccia.
La scena è dominata da una struttura simbolica potente: una piattaforma di legno sorretta dagli stessi attori, che si alternano sotto e sopra di essa, generando un continuo movimento ondulatorio. È l’Italia degli anni Sessanta, fragile e contraddittoria, sospesa come in bilico sul mare. Un sistema che incombe sul poeta, lo opprime, lo esclude. Un meccanismo che Pasolini non riesce — o non vuole — abitare.
Sette interpreti danno vita a questo universo stratificato. Uno solo incarna Pasolini; gli altri si moltiplicano in una costellazione di figure: amici e nemici, intellettuali e accusatori, giovani borghesi e corpi marginali. Attraverso il linguaggio del teatro fisico, i performer costruiscono e decostruiscono continuamente immagini, relazioni, tensioni.
Particolarmente significativa la presenza femminile: l’attrice attraversa le figure chiave della vita del poeta — dalla madre a icone come Laura Betti, Maria Callas e Anna Magnani — restituendo un controcampo emotivo che rivela la dimensione più intima e vulnerabile dell’uomo dietro l’intellettuale.
Ne emerge un ritratto complesso, stratificato, lontano da ogni retorica. La violenza del contesto storico si intreccia con momenti di rara delicatezza: frammenti di memoria, ricordi personali, visioni che aprono squarci di luce nella tensione costante. È qui che lo spettacolo trova il suo respiro più profondo, tra ferocia e tenerezza, denuncia e nostalgia.
Premiato al Fantasio Festival 2021 e al Premio Scintille Teatro 2022, e finalista a Presente Futuro 2023, lo spettacolo della Margot Theatre Company si conferma come una delle proposte più originali della nuova scena teatrale italiana. Un lavoro che non si limita a raccontare Pasolini, ma lo rimette in discussione, lo espone, lo rende nuovamente necessario.
“Sotto gli occhi di tutti”, appunto. Perché Pasolini, oggi come allora, continua a guardarci.
Alberto Leali