Un concerto-evento tra musica, racconti di guerra e grandi ospiti per “Questo è il mio ultimo album in italiano”
Per la prima volta nella sua carriera, Pivio sale sul palco dell’Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone di Roma. L’appuntamento è fissato per sabato 24 gennaio, al Teatro Studio Borgna, dove il compositore e musicista presenterà dal vivo il suo nuovo lavoro discografico, “Questo è il mio ultimo album in italiano”, accompagnato da un cast straordinario di musicisti e special guest.
Il concerto si configura come un vero e proprio evento corale, con la partecipazione di 19 musicisti sul palco e una costellazione di ospiti d’eccezione che canteranno e suoneranno insieme a Pivio brani tratti dal suo repertorio e dal nuovo progetto. Tra le molte special guest annunciate figurano Aldo De Scalzi, Motta, Raiz, Teho Teardo, Pasquale Catalano, Claudio Carboni, Luca Cresta, Barbara Eramo, Giovanni Lo Cascio, Paolo Modugno, Alessandro Molinari e Ginevra Nervi, protagonisti di primo piano della scena musicale italiana. Un ensemble imponente, pensato per restituire dal vivo tutta la complessità e la forza evocativa del nuovo lavoro.
Pubblicato da Creuza s.r.l. e disponibile in digitale e vinile per l’etichetta I dischi dell’espleta, “Questo è il mio ultimo album in italiano” è un disco atipico e fortemente narrativo: nove canzoni e nove racconti di guerra che si intrecciano in un percorso sonoro e letterario unitario. Non a caso l’album si apre con una rilettura intensa di “Shock in my town” di Franco Battiato, dichiarazione d’intenti che introduce un lavoro attraversato da tensioni sociali, ironia corrosiva e suggestioni distopiche.
Le composizioni portano la firma sonora inconfondibile di Pivio: invenzioni elettroniche, atmosfere surreali e richiami sci-fi, innestate su una scrittura tagliente, spesso venata di un’ironia post-punk. I testi, in gran parte scritti insieme allo storico collaboratore Marco Odino, includono anche “Poesia Iran”, nata dalla penna di Simona Nikolova, detenuta coinvolta nel progetto Parole Liberate Vol.2, finalista alle Targhe Tenco 2024.
Un elemento centrale del progetto è l’acronimo S.C.O.M.P.A.R.S.O., composto dai titoli dei brani e dei racconti, parola chiave che diventa metafora e filo conduttore dell’intero lavoro. Il vinile è accompagnato da un ricco booklet che va oltre i tradizionali credits: un vero e proprio libro, con nove racconti che ampliano in forma narrativa i temi affrontati nelle canzoni.
Sul palco, accanto a Pivio, una formazione ampia e articolata: chitarre, basso, batteria, pianoforte, percussioni e un quartetto d’archi che contribuisce a dare profondità cinematografica alla performance. Una scelta coerente con il percorso artistico dell’autore, da sempre sospeso tra musica popolare, sperimentazione e scrittura per immagini.
Pivio è infatti noto soprattutto per la sua attività di compositore di colonne sonore, firmate insieme ad Aldo De Scalzi: oltre 200 lavori per il cinema italiano, da Il bagno turco di Ferzan Özpetek alle collaborazioni con Alessandro D’Alatri, Enzo Monteleone, i Manetti Bros. e Alessandro Gassmann. Un percorso premiato con David di Donatello, Nastri d’Argento, Ciak d’Oro, Globo d’Oro, fino al Premio Rota 2023.
Ingegnere elettronico, fondatore del gruppo new wave Scortilla e autore della hit Fahrenheit 451, genovese di nascita e romano d’adozione, Pivio non ha mai smesso di coltivare la sua dimensione solista. Negli ultimi anni ha dato vita a una trilogia dedicata alle patologie sociali con gli album Cryptomnesia (2020), Pycnoleptic (2023) e Misophonia (2024), confermando una ricerca artistica costante e profondamente contemporanea.
Oltre alla presentazione romana, il vinile di “Questo è il mio ultimo album in italiano” sarà presentato anche al Music Day Roma, domenica 8 febbraio (ore 12.00) presso l’Hotel Mercure Roma West.
Il concerto del 24 gennaio si annuncia quindi come un racconto musicale potente e stratificato, capace di unire canzone, narrazione e memoria collettiva. Un debutto atteso, in uno dei luoghi simbolo della musica romana, che promette di essere molto più di una semplice presentazione discografica: un’esperienza artistica totale.
Alberto Leali