Un rebranding profondo, addio ai santi e una visione unitaria: il gruppo romano rilancia il concetto di “catena” puntando su artigianalità, bollicine e centralità dell’esperienza
Sei anni possono essere un traguardo, oppure l’inizio di una nuova fase. Per Pizza&Bolle sono entrambe le cose. Il gruppo romano, nato l’8 dicembre 2019 con l’apertura di Sant’Isidoro Pizza&Bolle a Prati, celebra il suo anniversario con un importante cambio di pelle: un rebranding che mette ordine, rafforza l’identità e dichiara apertamente la sua ambizione di riscrivere le regole della pizzeria “di gruppo”.
Il messaggio è chiaro: non una catena standardizzata, ma una realtà artigianale strutturata, capace di garantire qualità costante, visione comune e personalità ben definite. Spariscono i riferimenti ai santi e arrivano le declinazioni della pizza, vere protagoniste del progetto. Nascono così Pizza&Bolle – La Napoletana, Pizza&Bolle – La Romana e Pizza&Bolle – To Go, tre anime diverse sotto un’unica insegna.
Un brand unico, tante identità
In passato le pizzerie del gruppo erano legate tra loro, ma raccontavano storie separate. Oggi Pizza&Bolle sceglie di unificare il racconto, mettendo al centro la pizza a 360 gradi: impasti, stili, menu, formazione e servizio sono coordinati da un “motore centrale” che supervisiona processi e standard, senza snaturare l’approccio artigianale.
«Siamo cresciuti molto, in reputazione e nei numeri, mantenendo però i prezzi invariati da oltre due anni», spiega Cristiano Ciaralli, socio e responsabile sviluppo e amministrazione. «Il nostro obiettivo è migliorare costantemente l’esperienza degli ospiti e il contesto di lavoro del team, costruendo un’azienda solida e sostenibile». Una sostenibilità che passa anche da turni equilibrati, due giorni di riposo settimanali e chiusure nei giorni festivi.
Alla base del rebranding c’è anche la volontà di scardinare il pregiudizio legato alla parola “catena”. «Siamo una pizzeria artigianale con processi ben rodati: conciliare quantità e qualità è possibile. Senza prendersi troppo sul serio, ma offrendo un’esperienza di livello», conclude Ciaralli.
“Mangia con le mani, brinda con classe”
Il nuovo claim racchiude perfettamente la filosofia Pizza&Bolle: informalità nel gesto, eleganza nel calice. La pizza resta un cibo popolare e conviviale, ma viene affiancata da una proposta beverage di altissimo livello, dove le bollicine sono coprotagoniste assolute. La carta conta oltre 160 etichette tra Champagne, Franciacorta, Trento DOC, rifermentati e cuvée di pregio, tanto da valere al gruppo il Premio per la Miglior Carta delle Bevande nella Guida Pizzerie d’Italia 2025 del Gambero Rosso.
La nuova apertura all’Appio Latino
L’ultima tappa di questa evoluzione è l’apertura, a maggio 2025, di Pizza&Bolle – La Napoletana in via Siria 1, nel quartiere Appio Latino. Un indirizzo storico, quello che per anni ha ospitato Sbanco, che oggi rinasce sotto l’insegna Pizza&Bolle. In cucina c’è la pizza napoletana contemporanea firmata da Giovanni Nesi, già protagonista nella sede di Prati: impasto leggero, cornicione pronunciato, equilibrio tra morbidezza e nota crunchy.
Il menu ricalca quello di Prati, con rotazioni stagionali e grandi classici come la Tre Pomodori + 1 o la Capricciosa rivisitata con tecnica e materie prime di altissimo livello. Accanto alle pizze, fritti curati nei minimi dettagli – dal baccalà alla frittatina napoletana, fino a un supplì che ricorda un risotto fritto – e i nuovi tranci in doppia cottura. Non manca il menu degustazione, pensato per accompagnare spicchi e fritti a calici selezionati.
A caratterizzare lo spazio, come in tutte le sedi del gruppo, c’è la grande bottigliera scenografica: simbolo visivo di un progetto che mette il pairing al centro.
Le tre anime di Pizza&Bolle
- Pizza&Bolle – La Napoletana
La prima insegna del gruppo, oggi considerata tra le migliori pizze napoletane di Roma. Una napoletana contemporanea leggera e ariosa, firmata da Giovanni Nesi.
Sedi: via Oslavia 41 (Prati), via Siria 1 (Appio Latino). - Pizza&Bolle – La Romana
Qui la protagonista è la tonda romana bassa e croccante, realizzata da Simone Polli. Una romana contemporanea, stesa a mano e completata da topping studiati come piatti di alta cucina.
Sede: Lungotevere di Pietra Papa 201 (Gazometro). - Pizza&Bolle – To Go
Dedicata alla pizza romana in teglia, simbolo dello street food capitolino, firmata da Ezechiele Onis Gonzalo. Accanto alla pizza, pollo allo spiedo, fritti e una selezione gastronomica di salumi, formaggi e conserve d’eccellenza. La sera, anche pizza tonda romana da asporto e delivery.
Sede: via Oslavia 39/E (Prati).
Una squadra strutturata
Elemento distintivo del gruppo è la presenza di uno chef interno: Francesco Azzaretto, che cura topping e ripieni dialogando costantemente con i pizzaioli e con Riccardo Squillace, socio, sommelier e selezionatore delle materie prime. Un lavoro corale e meticoloso, raro nel mondo delle pizzerie.
I soci sono sei – tra cui l’attore Alessandro Borghi – ma il cuore operativo è affidato a tre figure chiave: Jessica Ciaralli (PR, HR e formazione di sala), Cristiano Ciaralli (strategia e sviluppo) e Riccardo Squillace (menu, beverage e selezione). «Vogliamo crescere parlando di pizza in tutte le sue forme, senza mai dimenticare le bollicine», raccontano.
Pizza&Bolle oggi non è solo un gruppo di pizzerie, ma un progetto culturale che unisce artigianalità, organizzazione e visione. E questo nuovo corso sembra solo l’inizio.
Roberto Puntato