La prima edizione il 16 febbraio 2026 a Palazzo Vecchio a Firenze, tra grandi nomi del cinema, teatro e lirica e un percorso formativo dedicato ai giovani talenti
Firenze si appresta a inaugurare un nuovo appuntamento di prestigio nel panorama culturale internazionale: il Premio Franco Zeffirelli. La prima edizione si terrà lunedì 16 febbraio 2026 e pone le basi per diventare un evento annuale dedicato all’eccellenza nelle arti dello spettacolo, nel segno dell’eredità lasciata da uno dei maestri assoluti del Novecento.
Il riconoscimento è promosso dalla Fondazione Franco Zeffirelli insieme al Trust Zeffirelli per il Centro Internazionale delle Arti e dello Spettacolo, con l’intento di celebrare e continuare la visione artistica, culturale e formativa di Franco Zeffirelli, figura capace di attraversare cinema, teatro e opera lirica con uno stile inconfondibile e di respiro internazionale. A conferma dell’alto profilo dell’iniziativa, il Premio ha ottenuto la Medaglia del Presidente della Repubblica, uno dei più autorevoli attestati di valore culturale in ambito istituzionale.
La cerimonia di premiazione si svolgerà nel pomeriggio del 16 febbraio nello storico Salone dei Cinquecento di Palazzo Vecchio, alla presenza delle massime autorità cittadine e regionali, tra cui la sindaca di Firenze Sara Funaro, il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani e l’assessora alla cultura Cristina Manetti. La giornata proseguirà con una cena di gala presso il Museo Zeffirelli, in piazza San Firenze, sede della Fondazione, suggellando un evento che unisce solennità istituzionale e incontro culturale.
Per questa edizione inaugurale sono stati istituiti due Premi Speciali, che verranno assegnati a Plácido Domingo e Robert Powell, due figure che, in ambiti diversi, hanno incarnato un’idea di spettacolo profondamente legata alla tradizione e all’innovazione, in sintonia con lo spirito zeffirelliano.
Accanto ai Premi Speciali, il Premio Franco Zeffirelli valorizza la creazione artistica contemporanea nelle discipline della regia, della scenografia e dei costumi. Il riconoscimento per la Regia va a Marco Bellocchio, autore centrale del cinema italiano e internazionale, capace di coniugare ricerca formale, memoria storica e impegno civile, recentemente tornato alla serialità televisiva con Portobello, presentata alla Mostra del Cinema di Venezia.
Il Premio per la Scenografia viene conferito a Sarah Greenwood e Katie Spencer, coppia creativa tra le più influenti del cinema contemporaneo, più volte candidate all’Oscar e celebri per lavori come Espiazione, Anna Karenina e Barbie, in cui la ricostruzione storica si fonde con una forte invenzione visiva. Il Premio per i Costumi è assegnato ad Ann Roth, autentica icona del costume design, la cui carriera pluridecennale ha ridefinito il rapporto tra abito, personaggio e verità scenica, con numerose candidature agli Academy Awards e due vittorie.
L’organizzazione della prima edizione è affidata a Lorenzo d’Amico De Carvalho, mentre i riconoscimenti sono stati attribuiti da una giuria internazionale di alto profilo, individuata con il supporto dell’A.S.C. – Associazione Scenografi, Costumisti e Arredatori Italiani. La giuria è presieduta da Raimonda Gaetani ed è composta da Madeline Fontaine, Lindy Hemming, Jean Rabasse e Inbal Weinberg, professionisti di primo piano nel panorama della creazione visiva per cinema, teatro e televisione.
Il Premio prende forma in una scultura in bronzo dorato realizzata dalla bottega orafa di Paolo Penko, ispirata a uno dei monumentali apparati scenografici ideati da Zeffirelli per Il Trovatore. L’opera, realizzata con l’antica tecnica della fusione a cera persa e rifinita interamente a mano, è custodita in uno scrigno artigianale firmato dalla storica azienda Parione, impreziosito da dettagli in foglia d’oro.
A completare il progetto, nei giorni precedenti la cerimonia, la Fondazione Franco Zeffirelli promuove un articolato percorso culturale e formativo rivolto agli studenti di scenografia e costume provenienti da scuole di cinema, teatro e accademie d’arte italiane ed europee. L’iniziativa mira ad avvicinare le nuove generazioni ai linguaggi dello spettacolo e ai valori di rigore, visione e artigianalità che hanno contraddistinto l’opera del Maestro.
Il programma prenderà avvio giovedì 12 febbraio, giorno del compleanno di Zeffirelli, con tre giornate di approfondimento dedicate al suo contributo al cinema e al teatro musicale, visite al Museo e proiezioni di celebri film-opera come Otello, La Traviata e Cavalleria Rusticana, tutti interpretati da Plácido Domingo. Domenica 15 e lunedì 16 febbraio si terranno infine le masterclass dei premiati Marco Bellocchio, Ann Roth, Sarah Greenwood e Katie Spencer, chiudendo un percorso che lega celebrazione del passato e sguardo rivolto al futuro dello spettacolo.
Alberto Leali