La forza della verità nel racconto di una giustizia da ripensare, portato in scena dalla Compagnia Finzi Pasca con la regia di Daniele Finzi Pasca. In scena dall’1 al 5 ottobre 2025
Un’opera teatrale che scuote le coscienze e pone interrogativi urgenti sul sistema giudiziario e la violenza di genere.
Arriva in prima nazionale alla Sala Umberto di Roma, dall’1 al 5 ottobre 2025, Prima Facie, testo della drammaturga australiana Suzie Miller, acclamato in tutto il mondo per la sua forza narrativa e il suo impegno civile. A portarlo in scena per la prima volta in Italia è la Compagnia Finzi Pasca, che ha acquisito i diritti esclusivi per l’Italia e la Svizzera.
Con la regia e il disegno luci di Daniele Finzi Pasca, la protagonista è Melissa Vettore, attrice italo-brasiliana che dà corpo e voce a un monologo intenso e coinvolgente. Il testo è proposto nella traduzione di Margherita Mauro, con musiche originali di Maria Bonzanigo, scene firmate da Matteo Verlicchi, costumi di Giovanna Buzzi e video design di Roberto Vitalini (bashiba.com).
Un sistema da interrogare: il tema del consenso al centro della scena
Il cuore pulsante dello spettacolo è il tema del consenso come cardine della giustizia nei casi di violenza sessuale. Tessa, la protagonista, è un’avvocata penalista brillante e determinata, specializzata proprio in questo tipo di reati. Quando si ritrova vittima di un’aggressione, il suo mondo si capovolge, costringendola a rimettere in discussione non solo la propria professione, ma anche l’intero impianto giuridico che aveva sempre servito con convinzione.
Il testo, nato come romanzo e pubblicato in Italia da Neri Pozza, è firmato da Suzie Miller, avvocata e attivista oltre che scrittrice. La sua opera ha scatenato un acceso dibattito internazionale sui limiti del sistema giudiziario nei confronti delle vittime di abusi e ha contribuito a importanti riflessioni legislative, soprattutto nel Regno Unito, dove Miller è stata invitata persino all’ONU per affrontare il tema dei diritti legali delle vittime di violenza sessuale.
Un monologo diventato fenomeno globale
Dal debutto a Sydney nel 2019, passando per il West End londinese (dove ha vinto due Laurence Olivier Awards) e arrivando a Broadway, Prima Facie è oggi rappresentato in 38 paesi e tradotto in oltre 20 lingue. Il suo impatto non è solo artistico, ma anche sociale: è diventato un simbolo del cambiamento culturale necessario per costruire una giustizia più equa, che ascolti e protegga davvero chi denuncia.
La Compagnia Finzi Pasca, conosciuta per la sua capacità di fondere leggerezza e profondità anche in contesti complessi, affronta qui una nuova sfida con un’opera dal forte impatto civile. La protagonista Melissa Vettore, già apprezzata per le sue interpretazioni intense e umane (da Camille Claudel a Isadora Duncan), si confronta con un testo che è denuncia, confessione e richiesta di cambiamento.
Un impianto teatrale che sorprende e colpisce
Il regista Daniele Finzi Pasca descrive Prima Facie come un’opera “semplice e al tempo stesso emblematica”, con un linguaggio ritmico, musicale e travolgente. In scena, un impianto scenico suggestivo e sofisticato accompagnerà la narrazione, offrendo allo spettatore un’esperienza emozionale che alterna lucidità e poesia, dolore e speranza.
“Melissa ha la delicatezza giusta per raccontare donne forti rese fragili dalla vita” afferma Finzi Pasca. La Compagnia ha già affrontato figure femminili complesse in produzioni come Aida, Carmen e Maria de Buenos Aires, e ancora una volta si misura con una narrazione al femminile profonda, essenziale e necessaria.
Differenza Donna: l’impegno che continua anche fuori scena
Accanto allo spettacolo, il 2 ottobre alle ore 17.00, è previsto un incontro con il pubblico promosso dall’associazione Differenza Donna, da oltre trent’anni attiva nella lotta contro la violenza di genere. All’appuntamento interverranno, tra gli altri, Elisa Ercoli (presidente dell’associazione), il magistrato Andrea Calice, l’attrice Valeria Perdonò (co-fondatrice di Amleta) e Melissa Vettore, protagonista della pièce. A moderare l’incontro sarà l’attrice e attivista Valentina Melis.
Differenza Donna collabora con lo spettacolo per rafforzare il messaggio sociale dell’opera, promuovendo la prevenzione, l’ascolto e la formazione in materia di violenza contro donne e minori, anche attraverso il lavoro quotidiano nei Centri Antiviolenza e Case Rifugio presenti sul territorio italiano.
Un’opera teatrale urgente, che invita all’azione
Prima Facie, dal latino “a prima vista”, è un invito a guardare oltre le apparenze, a mettere in discussione le certezze e a riconsiderare il modo in cui la legge interpreta il consenso. La forza della pièce non sta nella rappresentazione della violenza in sé, ma nella sua capacità di esplorare le sfumature del linguaggio del potere e del disagio, in un sistema che spesso ancora oggi non riesce a proteggere chi denuncia.
Un monologo necessario, che attraversa la scena come un grido sommesso ma inarrestabile. Un’opera che si fa strumento di consapevolezza, stimolando il pubblico a non essere solo spettatore, ma parte attiva di un cambiamento urgente e concreto.
Roberto Puntato