Dalla prima serata su Rai 1 al ritorno live, passando per un disco di inediti e il successo senza tempo di Notre Dame de Paris
Il 2026 si apre sotto il segno di Riccardo Cocciante, protagonista di una stagione che celebra la sua storia artistica e ne rilancia l’attualità. Tra televisione, discografia e palcoscenici italiani, il cantautore torna al centro della scena con nuovi progetti e importanti appuntamenti.
Il primo docufilm sulla sua vita
Il 4 marzo, in prima serata su Rai 1, va in onda “Il mio nome è Riccardo Cocciante”, il primo docufilm mai realizzato sulla sua vita. Il film, prodotto da Daimon Film in collaborazione con Rai Documentari e diretto da Stefano Salvati, sarà disponibile dal giorno successivo anche su RaiPlay nella sezione Documentari.
Attraverso un racconto in prima persona, Cocciante ripercorre le tappe fondamentali della sua esistenza: l’infanzia, l’arrivo in Italia, le prime difficoltà, le incertezze e le conquiste che lo hanno consacrato tra i grandi della musica italiana e internazionale. Il docufilm intreccia materiali d’archivio e fotografie private mai viste prima con testimonianze di colleghi e amici, restituendo un ritratto intimo e sfaccettato. Per la prima volta, inoltre, immagini storiche vengono arricchite da interventi grafici e contenuti realizzati con l’ausilio dell’intelligenza artificiale, che danno nuova profondità visiva ai ricordi degli anni giovanili.
Tra le voci che contribuiscono a delineare la figura dell’artista compaiono Laura Pausini, Gianna Nannini, Elodie, Achille Lauro, Mogol e Fiorella Mannoia, artisti che hanno condiviso con lui collaborazioni, stima e percorsi creativi.
Il ritorno discografico dopo vent’anni
Accanto al progetto televisivo, il 13 marzo segna un altro momento chiave: l’uscita di “Ho vent’anni con te”, album di brani inediti che arriva a vent’anni di distanza dall’ultima pubblicazione. Il disco, anticipato dall’omonimo singolo pubblicato il 20 febbraio, rappresenta un nuovo capitolo creativo, in cui l’artista torna a raccontarsi con la sensibilità e la profondità che hanno sempre contraddistinto la sua scrittura.
Notre Dame de Paris e il tour estivo
Prosegue intanto nei teatri italiani Notre Dame de Paris, l’opera popolare tra le più rappresentate al mondo, con le musiche firmate dallo stesso Cocciante. Un progetto che, a distanza di anni dal debutto, continua a conquistare platee di ogni generazione.
L’estate vedrà inoltre il Maestro impegnato nella tournée open air “Io… Riccardo Cocciante nel 2026”, al via dal 20 giugno. Un viaggio musicale attraverso i suoi brani più amati, ospitato in alcune delle location all’aperto più suggestive d’Italia, per un incontro diretto con il pubblico all’insegna delle emozioni che hanno segnato intere generazioni.
L’omaggio a Sanremo
La centralità di Cocciante nel panorama musicale è stata ricordata anche durante il Festival di Sanremo, dove Carlo Conti ne ha annunciato la presenza tra gli ospiti della nuova edizione di Canzonissima, programma simbolo della sua infanzia: fu proprio seguendo quella trasmissione, appena arrivato da Saigon, che iniziò a familiarizzare con la lingua italiana.
Nel corso del Festival, l’artista è stato celebrato anche attraverso immagini proiettate durante il premio alla carriera a Mogol e con l’interpretazione di “Era tutto già previsto” nella serata delle cover.
Tra memoria e futuro, televisione e palcoscenico, Riccardo Cocciante attraversa il 2026 riaffermando la sua cifra di compositore senza tempo: un artista capace di rinnovarsi restando fedele alla propria identità.
Roberto Puntato