Dal 21 al 23 novembre l’hub dell’EUR si trasforma in un ecosistema creativo che intreccia gallerie, istituzioni, performance e visioni internazionali
Dal 21 al 23 novembre 2025, la Nuvola dell’EUR torna a diventare il cuore pulsante dell’arte contemporanea con la quinta edizione di Roma Arte in Nuvola, manifestazione che conferma la sua metamorfosi definitiva: non più solo fiera-mercato, ma piattaforma culturale capace di unire professionisti, collezionisti, musei e pubblico in un’unica esperienza condivisa. L’obiettivo è chiaro: superare la frammentazione della scena romana e costruire una mappa dell’arte che metta in dialogo realtà complementari, restituendo alla città un ruolo centrale nel panorama internazionale.
Un ecosistema di 140 gallerie e istituzioni in sinergia
La nuova edizione accoglie oltre 140 gallerie, dalle storiche avanguardie del Novecento fino ai linguaggi più sperimentali delle ultime generazioni. Ma la vera forza dell’evento sta nella rete istituzionale che lo sostiene. Importanti collaborazioni con la Sovrintendenza Capitolina, la Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea, il MAXXI e il Muciv danno vita a prestiti e progetti originali: opere come Tre per Tre di Giulio Paolini o Aurora di Mario Airò diventano simboli di un percorso che va oltre la dimensione commerciale e si radica nel valore pubblico dell’arte.
Tre mostre monografiche per raccontare l’Italia creativa
La fiera amplia la sua vocazione curatoriale attraverso tre approfondimenti dedicati ad altrettanti protagonisti dell’arte italiana:
- Gino Marotta – “Universo Naturale-Artificiale”: una riflessione sul rapporto tra materia, natura e artificio attraverso i celebri lavori in metacrilato.
- Mario Airò – “Tra acqua e luce”, a cura di Adriana Polveroni: un percorso in cui la materia-luce diventa esperienza, con l’installazione Modellare l’acqua in prestito dalla Fondazione Menegaz.
- Fabrizio Clerici – “Ultra Memoriam”, curata da Giulia Tulino: un viaggio nella pittura visionaria dell’artista, dove si intrecciano mito, architettura e scenografia.
Tre “stanze” autonome che offrono al pubblico una lettura più ampia dell’arte italiana e del suo immaginario, superando le logiche meramente commerciali.
La Corea del Sud ospite d’onore: arte tra memoria e digitale
Il focus internazionale del 2025 è dedicato alla Repubblica di Corea, protagonista con il progetto Fever State. Sei artisti — Yun Choi, Jongwan Jang, Minhoon Kim, Yuja Kim, Yanghee Lee e Kai Oh — portano in fiera linguaggi che intrecciano tradizione, tecnologia e cultura visuale globale. Sculture in corda, fotografie rituali, collage tessili e video-coreografie testimoniano la vitalità di una scena artistica che sta conquistando sempre più attenzione nel circuito mondiale.
Fotografia, performance e talk: la fiera come spazio vivo
Accanto alle gallerie, Roma Arte in Nuvola propone un ricco programma parallelo che espande l’esperienza del pubblico:
- una grande mostra fotografica curata da Arianna Catania, con oltre cinquanta scatti di 33 autori italiani e internazionali;
- una serie di performance che trasformano la fiera in un luogo di azione e relazione: Landfall di Sonia Andresano, Try di Marilisa Cosello, Missione Space Y di Filippo Riniolo, L’Eternità di Alix Boillot;
- incontri, talk, progetti di mapping e nuove forme di collezionismo che completano un programma pensato per connettere discipline e prospettive diverse.
Una fiera che diventa comunità
Con una proposta che unisce esposizione, ricerca e sperimentazione, Roma Arte in Nuvola 2025 conferma la sua vocazione a essere non soltanto un punto d’incontro del mercato, ma una vera agorà culturale: un luogo dove artisti, istituzioni, collezionisti e pubblico possono costruire insieme una visione condivisa dell’arte contemporanea.
Francesca Chiara Sinno