Oltre mille indirizzi, 120 nuove insegne e 11 premi speciali: la scena culinaria romana e laziale si rinnova, tra tradizione, ricerca e nuove visioni
Da oltre trent’anni la guida Roma e il meglio del Lazio del Gambero Rosso rappresenta uno dei punti di riferimento più autorevoli per esplorare l’universo gastronomico della Capitale e della sua regione. L’edizione 2026 conferma questa vocazione, offrendo un panorama ancora più ricco: 1080 locali recensiti, tra ristoranti, trattorie, bistrot, wine bar, pizzerie, birrerie, cocktail bar, pasticcerie, caffè, gelaterie, paninerie e indirizzi per uno street food di qualità. A completare il quadro, una selezione accurata dei migliori negozi per una spesa ricercata e le eccellenze dei dintorni romani e del resto del Lazio.
Presentata oggi, la nuova edizione mette in luce una scena gastronomica vivissima, caratterizzata da nuove energie e da imprenditori – spesso giovani – capaci di introdurre format agili e contemporanei. Chioschi, bakery, bar gastronomici e banchi di mercato diventano veri laboratori di gusto, come dimostrano realtà innovative quali Tante Care Cose e Shell Libreria Bistrot, due esempi di spazi che uniscono qualità, creatività e informalità.
Roma continua a essere un terreno fertile anche per i wine bar, dove la formula “piattino + bottiglia” trova un pubblico sempre più appassionato. L’Antidoto, premiato per l’Avanguardia, ne è la prova. La guida, però, racconta anche il dialogo costante tra tradizione e nuove interpretazioni: dalla cucina rurale contemporanea – rappresentata tra gli altri da Al Madrigale di Tivoli – alle cucine del mondo che conquistano la scena cittadina, come dimostra Nomisan, nuovo Tre Mappamondi. In primo piano anche i ristoranti d’autore che affinano la propria identità, come Zia, premiato con le Tre Forchette.
Riconoscimenti e categorie
Gli indirizzi della guida 2026 sono suddivisi in:
• Tre Forchette (8)
• Tre Gamberi (7)
• Tre Tavole (1)
• Tre Mappamondi (2)
• Tre Bottiglie (4)
• Tre Spicchi (11)
A questi si aggiungono le eccellenze del territorio:
• 11 Tre Bicchieri dedicati ai migliori vini del Lazio
• 15 Tre Foglie assegnate agli oli extravergine più meritevoli
Premi Speciali (11)
• Le Novità dell’Anno – Krombacher: Shell Libreria Bistrot (Roma), Tante Care Cose (Roma), Ippolito (Fiumicino), Al Madrigale (Tivoli)
• Sommelier dell’Anno: Sara Checchelani (Materiaprima, Pontinia), dedicato alla memoria di Mara Severin
• Ambasciatori Fondazione Gambero Rosso: Da Romolo al Porto (Anzio)
• Qualità Prezzo: Uma (Roma)
• Migliore cantina: La Pergola (Roma)
• Il grande classico da non perdere: Armando al Pantheon (Roma)
• Valorizzazione del territorio: Casa Malgarini (Roma)
• Menu vegetariano: Sintesi (Ariccia)
• Ci tornerei domani: La Baia (Fregene)
• Miglior agriturismo: Agriristorante Il Casaletto (Viterbo)
• Avanguardia: L’Antidoto (Roma)
Una città difficile, ma inesauribile
Roma è, da sempre, un luogo che sa sorprendere. A volte indulgente, altre complessa da decifrare, resta una metropoli capace di accogliere nuove abitudini e di rilanciare tendenze inattese senza rinunciare alle radici della sua tradizione gastronomica. La curatrice della guida, Antonella De Santis, sottolinea come il motore che orienta ogni valutazione rimanga la qualità: una bussola che ha guidato il lavoro di esplorazione nel cuore della città e in ogni angolo della regione.
Quest’anno, il Gambero Rosso dedica un’attenzione particolare anche al litorale a sud di Roma, rendendo omaggio a Mara Severin e alla sua famiglia, cui è intitolato il Premio Sommelier dell’Anno: un gesto che testimonia il legame profondo tra la guida e le storie umane che animano il territorio.
Con l’edizione 2026, Roma e il meglio del Lazio si conferma un osservatorio privilegiato su una scena gastronomica che non smette di evolversi, capace di fondere memoria e contemporaneità in un mosaico di sapori in continua trasformazione.
Alberto Leali