Maria Chiara Giannetta e Francesco Di Napoli guidano un thriller adrenalinico tra azione, identità e contraddizioni generazionali
Una corsa disperata, un’Italia attraversata come una ferita aperta, e due anime agli antipodi costrette a fidarsi l’una dell’altra. Rosa Elettrica – In fuga con il nemico, disponibile dall’8 maggio in esclusiva su Sky e in streaming solo su NOW, arriva come un’esplosione di energia nel panorama delle serie crime: sei episodi che mescolano tensione, ironia e introspezione, trasformando una missione di scorta in un viaggio senza ritorno.
Al centro c’è Rosa Valero, giovane agente sotto copertura interpretata da Maria Chiara Giannetta, alle prese con il suo incarico più rischioso: proteggere Cocìss, baby boss della camorra deciso a collaborare con la giustizia. Lui, volto e inquietudine di Francesco Di Napoli, è braccato dai clan e intrappolato in una paranoia che non lo abbandona mai. Lei è rigida, controllata, quasi impermeabile alle emozioni. Insieme diventano una miscela imprevedibile.
“Sono un’eroina per caso – racconta Giannetta – una ragazza di trent’anni come tante. Ma questa è la storia di due generazioni che si incontrano in situazioni estreme e cercano un punto di contatto”. E proprio da questo incontro-scontro nasce il cuore pulsante della serie: un rapporto fatto di diffidenza, necessità e, lentamente, riconoscimento reciproco.
La fuga prende il via quando Rosa intuisce che qualcosa nell’operazione non torna. Le regole saltano, le certezze si sgretolano, e i due si ritrovano soli contro tutti: clan, istituzioni deviate, e persino sé stessi. Da Ferrara a Napoli, passando per scenari carichi di tensione, il racconto si muove come un road movie sporco e autentico, dove ogni tappa aggiunge un tassello alla verità.
“Rosa è una donna lucida, controllata, incapace di esporsi – spiega l’attrice – ma l’incontro con Cocìss la costringe a fare i conti con le sue fragilità. È una trentenne contemporanea, divisa tra difese costruite e bisogno di autenticità”. Un ritratto generazionale che si riflette anche dietro le quinte, con una scrittura al femminile (Giordana Mari, Fortunata Apicella, Serena Patrignanelli, Michela Straniero) capace di dare profondità e sfumature ai personaggi.
Di Napoli, invece, lavora sull’ambiguità del suo personaggio: “Cocìss è paranoico, viene da un mondo marcio. La mia sfida era mostrarne il lato umano”. E ci riesce, alternando tensione e momenti quasi ironici che alleggeriscono il racconto senza tradirne la durezza.
La serie gioca costantemente sulle contraddizioni: bene e male non sono mai netti, le istituzioni non sempre sono rifugi sicuri, e i protagonisti stessi oscillano tra scelte giuste e necessarie. “Non esistono bianco e nero – sottolinea Giannetta – ma tante zone grigie. Ed è questo il punto forte della storia”.
Anche il corpo diventa strumento narrativo. Prima delle riprese, l’attrice si è sottoposta a un intenso training fisico: inseguimenti, corse, guida ad alta velocità. “Io adoro guidare: datemi le chiavi, ho detto”, racconta con entusiasmo. “Non mi hanno fatto fare le scene più pericolose, ma un paio sì. E sullo schermo si sente tutta la tensione”.
Ma sotto la superficie action, Rosa Elettrica è soprattutto un racconto di identità e scelte. Crescere, decidere chi diventare, capire se si è nel posto giusto. “Non esiste un solo modo di essere adulti – riflette Giannetta – e questa è una cosa su cui la nostra generazione sta ancora lavorando”.
Di Napoli aggiunge uno sguardo diverso, più giovane: “Rispetto chi è più grande, ma non mi sento inferiore. Ognuno porta la propria esperienza”. Due prospettive che si intrecciano, proprio come accade ai loro personaggi.
Alla fine, la fuga di Rosa e Cocìss non è solo fisica. È un viaggio interiore, una resa dei conti con il passato e con quella voce interiore che giudica e limita. E forse il vero nemico, come suggerisce la serie, non è fuori ma dentro.
Tra adrenalina e umanità, Rosa Elettrica promette di essere molto più di un crime: è un racconto contemporaneo che corre veloce, senza paura di sporcarsi, proprio come i suoi protagonisti.
Federica Rizzo