Un debutto che è metamorfosi: tra amore, eccesso e identità fluide, la cantautrice firma un album sensoriale e fuori dagli schemi
C’è un momento preciso in cui un’artista smette di cercarsi e decide di mostrarsi davvero. Per Roshelle, quel momento ha un nome: “Mangiami pure”, il suo primo album di inediti, fuori il 27 marzo per BMG.
Non è solo un disco. È una casa da attraversare stanza dopo stanza, un luogo emotivo dove convivono desiderio, fragilità ed eccessi, sotto la direzione artistica visionaria di Tommaso Ottomano.
Dopo oltre due anni di sperimentazione, Roshelle inaugura una nuova fase: più libera, più istintiva, più sua. Il risultato è un progetto che rifiuta le etichette e invita all’abbandono, come una favola oscura che cambia forma a ogni ascolto.
Un disco da “sentire” più che da spiegare
“Mangiami pure” si muove come un organismo vivo: synth pop avvolgente, graffi alternative rock, sfumature indie e atmosfere oniriche si intrecciano senza mai fermarsi davvero.
L’ascolto è un’esperienza sensoriale, quasi fisica. Roshelle non costruisce un racconto lineare: lascia tracce, sapori, immagini.
L’ispirazione? Una scatola di cioccolatini. Dolcezza e nausea. Desiderio e perdita di controllo. Amore che nutre e divora.
TRACK BY TRACK – LE STANZE DEL DISCO
- Due passi nel blu della luna (memo vocale)
L’origine di tutto: una registrazione grezza, istintiva, lasciata intatta. - Limbo
Il dolore visto con occhi maschili, nato da una storia non sua. - Sola tra le nuvole
Ennui puro, sospensione emotiva. - Musa
Una lettera complessa fatta di amore, ossessione e contraddizioni. - Veleno
Quando l’amore si rivela tossico. - Sott’acqua
Cadere nel vuoto con lucidità. - Una notte triste triste
Il rifiuto di accettare la realtà. - Cigarette
Diario intimo, quasi sussurrato. - L’origine del mondo
Luce e rinascita: la fine che è già inizio.
Ghost track (vinile): FEVER
Una deviazione tragicomica diventata essenziale.
Un immaginario che prende forma
L’estetica del progetto è potente e straniante: Roshelle appare gigantesca dentro una cucina in miniatura, come una creatura fuori scala in una doll house sospesa tra fiaba e inquietudine.
Il quotidiano si deforma, proprio come nelle canzoni: niente è stabile, tutto è percezione.
Due incontri speciali con i fan
Per accompagnare l’uscita, Roshelle incontra il pubblico:
- Milano (26 marzo, ore 18:30) – Pasticceria Martesana
- Roma (30 marzo, ore 18:00) – Mondadori Bookstore, Piazza Cola di Rienzo
“Mangiami pure” non chiede di essere capito. Chiede di essere attraversato.
E, forse, di lasciarsi consumare un po’.
Maria Grande