Da Carlo Buccirosso a Francesco Montanari, da Marco Bocci a Veronica Pivetti, passando per Francesco De Gregori e Paolo Kessisoglu: il nuovo cartellone intreccia classici, nuove drammaturgie, musica e commedia nel segno dell’amore e delle emozioni umane
L’amore come forza capace di travolgere ogni cosa. Il potere come ossessione. La famiglia come luogo di scontro e riconciliazione. La musica come linguaggio universale. Sono questi alcuni dei temi che attraversano la nuova stagione 2026/2027 del Teatro Sala Umberto di Roma, presentata dal direttore artistico Alessandro Longobardi con un cartellone che unisce interpreti di primo piano, grandi classici, nuove produzioni e spettacoli capaci di parlare a pubblici diversi.
Una stagione costruita come un mosaico di emozioni e linguaggi teatrali, dove la tradizione dialoga con la contemporaneità e dove la prosa incontra la musica, il cabaret, la letteratura e la commedia d’autore.
Ad aprire il programma sarà Storia di un cinghiale – Qualcosa su Riccardo III, scritto e diretto da Gabriele Calderón e interpretato da Francesco Montanari. Un monologo intenso che mette in parallelo la sete di potere del celebre sovrano shakespeariano e le frustrazioni di un attore che sogna il ruolo della vita, in una riflessione sul desiderio di affermazione e sulle ambizioni che consumano l’essere umano.
L’amore assoluto e tormentato sarà invece al centro di Cime tempestose, adattamento teatrale del capolavoro di Emily Brontë firmato da Gianni Clementi. A interpretare Heathcliff e Catherine saranno Giulio Corso e Federica De Benedittis, coppia anche nella vita, chiamata a dare voce a una delle storie sentimentali più celebri della letteratura mondiale.
Il cartellone prosegue con Io, Charles – Omaggio a Bukowski, spettacolo interpretato da Marco Bocci e Pia Lanciotti, con adattamento di Sonia Antinori e regia di Alessio Pizzech. Attraverso nove incontri e nove figure femminili prende forma il ritratto di Charles Bukowski e del suo alter ego Henry Chinaski, tra desiderio, autodistruzione, ironia e disperata ricerca di autenticità.
I sentimenti e le contraddizioni delle relazioni umane ritornano ne L’ultima domenica d’agosto, adattamento da Lev Tolstoj diretto da Fulvio Pepe. Sul palco Ilaria Falini, Denis Fasolo, Gianluca Gobbi, Riccardo Livermore, Federica Sandrini e Beatrice Schiros raccontano una vicenda fatta di passioni inattese, illusioni e occasioni perdute.
La riflessione sull’identità e sulla libertà attraversa anche Captivo, scritto, diretto e interpretato da Gianfranco Gallo insieme a cinque musicisti in scena. Uno spettacolo che attraversa idealmente i mondi di Raffaele Viviani, Shakespeare ed Eduardo De Filippo per interrogarsi sul significato della prigionia, reale e metaforica.
Accanto alle storie drammatiche e ai grandi racconti letterari, la Sala Umberto conferma la propria vocazione alla commedia brillante.
Il periodo natalizio sarà infatti affidato a Carlo Buccirosso con L’esorcismo di Don Tonino, nuova commedia scritta e interpretata dall’attore napoletano. Un progetto ancora avvolto dal riserbo ma già attesissimo dal pubblico che da oltre vent’anni segue con affetto la presenza costante di Buccirosso nel cartellone del teatro.
Tra gli appuntamenti più divertenti figura Ciò che vide il maggiordomo, commedia ambientata in una clinica psichiatrica con Giampiero Ingrassia, Paolo Triestino e Claudia Campagnola. Una girandola di equivoci, passioni e segreti nascosti che promette ritmo serrato e comicità intelligente.
Sarà invece dedicato ai rapporti tra generazioni Sfidati di me, scritto e interpretato da Paolo Kessisoglu, spettacolo che affronta con ironia e sensibilità il tema della comunicazione tra genitori e figli, mettendo al centro fragilità, incomprensioni e possibilità di dialogo.
Uno sguardo sulle famiglie contemporanee arriva con Figli maschi, interpretato da Luca Latino, Flavio Moscatelli ed Ezio Passacantilli insieme a Francesca Anna Bellucci e Lara Balbo. Diretto da Leonardo Buttaroni, lo spettacolo racconta con leggerezza e un retrogusto amaro le dinamiche di una famiglia nata da separazioni, nuovi equilibri e relazioni in continua trasformazione.
Ampio spazio sarà riservato anche ai grandi classici. La tradizione della Commedia dell’Arte tornerà protagonista con Arlecchino muto per spavento della compagnia Stivalaccio Teatro, spettacolo che recupera maschere, tecniche e spirito della tradizione italiana restituendoli a uno sguardo contemporaneo.
Sul versante del repertorio europeo arriverà invece Tartufo di Molière nella rilettura firmata da Michele Sinisi, un classico che continua a raccontare con sorprendente attualità il tema dell’ipocrisia, della manipolazione e delle maschere sociali.
La musica rappresenterà uno dei pilastri dell’intera stagione. Grande attesa per il ritorno di Francesco De Gregori con Nevergreen (Perfette sconosciute), appuntamento che permetterà al pubblico di ritrovare uno dei più importanti cantautori italiani attraverso un percorso musicale tra brani celebri e nuove suggestioni.
L’universo di Bertolt Brecht e Kurt Weill sarà invece al centro di Breaking Brecht – Sing’n’Song Cabaret. Lo strano caso di Bertolt Brecht, interpretato da Veronica Pivetti, Manuela Mandracchia e Lucia Vasini. Uno spettacolo tra teatro, musica, satira e racconto storico che ripercorre le battaglie artistiche e culturali del grande autore tedesco.
Tra gli appuntamenti musicali figura anche Traiettorie impercettibili, progetto di Federico Mecozzi dedicato all’universo poetico e musicale di Franco Battiato, un viaggio sonoro che intreccia memoria, ricerca e sperimentazione.
Completa il programma musicale The Origins Live Tour del pianista e compositore siciliano Raffaele Magliuolo, uno spettacolo che combina musica dal vivo, immagini e racconti personali in un percorso artistico che affonda le radici nella memoria familiare e nell’identità culturale dell’autore.
Accanto alla programmazione serale, la Sala Umberto rinnova il proprio impegno nella formazione e nella diffusione della cultura teatrale attraverso l’Accademia Teatro e Arti Performative STAP Brancaccio e BMA diretta da Lorenzo Gioielli, che da dodici anni rappresenta un punto di riferimento per la formazione professionale di attori, registi e autori.
Proseguirà inoltre la storica rassegna dedicata al Teatro per Ragazzi e alle scuole dell’infanzia, un progetto che coinvolge ogni anno migliaia di studenti e insegnanti, contribuendo a rendere il teatro uno strumento di crescita culturale, educativa e sociale.
Tra grandi interpreti, nuove drammaturgie, capolavori della tradizione, concerti e commedie d’autore, la stagione 2026/2027 della Sala Umberto si presenta come una delle più ricche degli ultimi anni. Un cartellone che sceglie di mettere al centro l’essere umano e le sue passioni, costruendo un ponte ideale tra passato e presente, tra divertimento e riflessione, tra memoria e futuro.
Alberto Leali