Dal 6 al 17 luglio il festival trasforma la città in una mappa emotiva del contemporaneo: teatro, musica, danza, performance e cinema invadono Villa Massimo, il Verano, il Goethe-Institut e lo Spazio Rossellini
Roma non ospita semplicemente un festival. Roma, per undici giorni, cambia pelle.
Con la sua sesta edizione, Sempre più Fuori torna dal 6 al 17 luglio 2026 e lo fa scegliendo ancora una volta la strada meno prevedibile: nessuna comfort zone culturale, nessun cartellone lineare, nessun linguaggio dominante. Solo attraversamenti, collisioni, derive artistiche e una domanda sotterranea che percorre ogni appuntamento: come si abita oggi il presente?
Più che una rassegna, Sempre più Fuori si conferma un dispositivo mobile capace di riscrivere gli spazi urbani attraverso le arti contemporanee. Teatro, danza, live set, poesia, cinema, installazioni e performance site-specific si espandono in una geografia diffusa che coinvolge l’Accademia Tedesca Roma Villa Massimo, il Cimitero Monumentale del Verano, il Goethe-Institut Rom e lo Spazio Rossellini. Luoghi che smettono di essere semplici contenitori per diventare paesaggi narrativi attraversati da corpi, suoni e immaginari.
L’edizione 2026 sembra muoversi come una costellazione irregolare: ogni evento dialoga con l’altro, ogni artista entra in risonanza con la città. Il risultato è un festival che rinuncia alla forma tradizionale per diventare esperienza collettiva, aperta e mutante.
Ad aprire simbolicamente il percorso è l’anteprima “Remote Roma”, l’audiowalk immersiva firmata dal collettivo berlinese Rimini Protokoll. Dal 25 al 30 maggio cinquanta persone al giorno attraverseranno Roma guidate da una voce artificiale tra il Verano, via Tiburtina e il Policlinico Umberto I. Non una semplice passeggiata sonora, ma un esperimento percettivo sul rapporto tra esseri umani e intelligenza artificiale: una deriva urbana in cui il pubblico diventa contemporaneamente spettatore, massa e protagonista.
Il cuore del festival si accende il 6 luglio con Emma Dante e il suo nuovo lavoro I fantasmi di Basile, debutto romano dopo la prima assoluta alla Biennale Teatro 2026. Dante torna a immergersi nell’universo feroce e visionario di Giambattista Basile costruendo un teatro carnale, spietato, poetico, dove il linguaggio popolare esplode tra violenza, ironia e umanità deformata.
Tra gli appuntamenti più attesi emerge anche Marina Otero con Ayoub, lavoro autobiografico e politico insieme, in cui amore, migrazione, desiderio e fragilità si intrecciano fino a diventare materia scenica viva. Otero trasforma la propria esperienza personale in un’indagine universale sulle relazioni impossibili e sulle crepe dell’Occidente contemporaneo.
Il festival dedica poi un ampio focus ai Motus, tra le realtà più radicali della scena europea, celebrandone i trentacinque anni di attività con mostre, film e performance. L’archivio vivente FUTURE IN THE PAST ricostruisce il percorso della compagnia come una mappa disordinata di immagini, suoni, visioni e materiali sedimentati nel tempo. Accanto alla mostra arrivano anche Deamon e il film-documentario [ÒDIO], potente riflessione sulle forme contemporanee dell’odio e dell’esclusione sociale attraverso il confronto con adolescenti italiani e tedeschi.
Il programma attraversa continuamente i confini tra linguaggi. La poesia di Mariangela Gualtieri incontra le elettroniche sperimentali di Lemmo in Ruvido umano, mentre il duo Panzetti/Ticconi porta in scena It’s Night Again, viaggio coreografico sospeso tra sogno, inquietudine e trance visiva.
Anche Enzo Cosimi torna a interrogare il corpo contemporaneo con VVA – Venere incontra Adone, installazione performativa che frantuma il mito shakespeariano in un’esperienza immersiva fatta di luce, carne, desiderio e identità fluide.
C’è poi la dimensione più intima e rituale del festival. Nel silenzio del Verano, Maurizio Rippa riporta in vita Piccoli funerali, dodici elegie sceniche ispirate a Spoon River e Franco Arminio: un attraversamento poetico della memoria che trasforma il cimitero in luogo di ascolto collettivo.
E ancora: la comicità tagliente di Gioia Salvatori con Crush, i live elettronici e teatrali dei BumBumFritz, la musica meticcia di Magenta, il caos sonoro di Silvia Calderoni e il suo imprevedibile I’m not a DJ, fino alla jam-session notturna di Iacoposky & Friends.
Ma ciò che rende davvero unico Sempre più Fuori è il modo in cui l’arte smette di essere intrattenimento e torna a essere relazione. Gli spettatori non assistono soltanto: attraversano, sostano, ascoltano, condividono. Entrano dentro opere che li chiamano in causa emotivamente e fisicamente.
In un’epoca che produce consumo rapido e attenzione frammentata, Sempre più Fuori sceglie invece la complessità, il dubbio, la lentezza dell’esperienza. E proprio per questo riesce a diventare uno dei festival italiani più vitali e necessari del presente.
Perché uscire “sempre più fuori”, qui, non significa evadere dalla realtà. Significa attraversarla con occhi nuovi.
Il calendario
25 – 30 maggio | Cimitero Monumentale del Verano, via Tiburtina, Policlinico Umberto I
ore 18:00, Remote Roma, Rimini Protokoll (CH/DE) collective audiowalk
PREVIEW
06 – 16 luglio | Goethe-Institut Rom
ore 10:00-17:00, R.A.C.cordi Anulari! R.A.C. – REGIST_ A CONFRONTO workshop
06 luglio | Accademia Tedesca Roma Villa Massimo
ore 21:00, I Fantasmi di Basile, Emma Dante teatro
ore 22:30, Bunny Dakota DJ Set, Industria Indipendente musica live
07 – 14 – 16 – 17 luglio | Goethe-Institut Rom
dalle ore 19:00, FUTURE IN THE PAST: 35 anni di Motus, Motus mostra fotografica
07 – 14 luglio – ore 19.00 | Goethe-Institut Rom
15 luglio – ore 22.30 | Accademia Tedesca Roma Villa Massimo
Magenta DJ Set, Magenta musica live
07 e 14 luglio | Goethe-Institut Rom
ore 21:00, Cena al buio, Unione Ciechi e Ipovedenti sezione territoriale di Roma – Aula 107 cena-spettacolo
08 luglio | Spazio Rossellini
ore 20.00, Ayoub, Marina Otero (ARG/ES) conferenza spettacolo
ore 22.00, BumBumFritz Live Set – Testi naufraghi e musica elettronica, BumBumFritz musica live
09 luglio | Spazio Rossellini
ore 20.00, Dad or Alive, BumBumFritz teatro
09 luglio | Goethe-Institut Rom
ore 21.00, Solo Sunny, Konrad Wolf (DE) cinema
10 luglio | Accademia Tedesca Roma Villa Massimo
ore 21.00, VVA – Venere Incontra Adone, Enzo Cosimi performance
ore 21.00, It’s night again, Dance Theater Heidelberg / Panzetti Ticconi (DE – IT) danza
ore 22.30, Crush. Tentativi sparsi per Ri-fare l’amore, Gioia Salvatori / Il Cuore Scoperto feat. Anna Castiglia live show
12 luglio | Cimitero Monumentale del Verano
ore 10.30, Piccoli Funerali, Maurizio Rippa teatro
13 luglio | Accademia Tedesca Roma Villa Massimo
ore 21.00, Ruvido umano. Concerto per voce e musica elettronica, Mariangela Gualtieri / Lemmo poesia/musica
ore 22.30, Incolto e altre poesie, Dilek Mayatürk (TUR/DE) poesia
ore 23.30, Jacoposky & Friends, Iacopo Schiavo musica live
14 luglio | Goethe-Institut Rom
ore 18, Incontro Dea Loher (DE) letteratura
15 luglio | Accademia Tedesca Roma Villa Massimo
ore 21.00, La Tempesta, Antonio Viganò teatro
16 luglio | Goethe-Institut Rom
ore 21, [ÒDIO], Motus cinema/incontro
ore 22.30, Oniria Lumina, Gianfranco de Franco musica live
17 luglio | Goethe-Institut Rom
ore 19 e ore 21, Deamon, Motus performance
ore 22:30, I’m not a DJ, Silvia Calderoni musica live
Roberto Puntato