In scena dal 4 dicembre 2025 al 4 gennaio 2026
Dopo il grande successo delle scorse stagioni, Matilda il Musical torna a Roma in una veste nuova e vivissima: dal 4 dicembre 2025 al 4 gennaio 2026, il palcoscenico del Sistina ospita nuovamente questa favola moderna, e lo fa con un cast rinnovato e una vibrazione ancora più intensa.
L’intento di chiudere l’anno con uno spettacolo che fa sognare davvero — spettatori di tutte le età — viene centrato con gusto ed energia.
Cast e interpreti: talento e contrasto perfetto
La presenza di Sebastiano Somma — al suo debutto nel musical — arricchisce lo spettacolo con un’interpretazione sorprendente della terribile preside Trinciabue. Nel ruolo en travesti l’attore sfodera carisma, precisione comica e una forza scenica che conquista. La sua Trinciabue è ironica, autoritaria e irresistibilmente teatrale: una figura grottesca e larger-than-life che si integra alla perfezione con il tono fiabesco e un po’ surreale dell’opera.
A contrasto, Roberta Lanfranchi torna sul palco del Sistina come la dolce e rassicurante maestra Dolcemiele: un personaggio che incarnando gentilezza e sostegno diventa faro per il coraggio e la tenacia della protagonista. La sua performance colpisce per una profondità emotiva mai stucchevole e un’energia gentile che diventa ancora più potente perché incarnata con credibilità e sincerità.
E poi c’è Gianmarco Pozzoli nel ruolo del padre di Matilda: goffo ma esilarante, cinico e comico allo stesso tempo, un contrappunto perfetto per evidenziare la purezza e la ribellione innocente della bambina protagonista.
Nel ruolo di Matilda, c’è nuovamente Giulia Chiovelli, brillante, credibile, dotata di presenza e sensibilità scenica — una bambina prodigio cresciuta all’Accademia del Sistina, che regala emozione autentica.
Insieme ad un cast di circa 30 artisti, la nuova edizione di Matilda riesce a mescolare esperienza, energia e una genuina voglia di fare spettacolo.
Musica, atmosfere e messaggio: divertimento e significato
Il musical, tratto dall’omonimo romanzo di Roald Dahl, con libretto di Dennis Kelly e musiche/tesi di Tim Minchin — adattati in italiano e diretti da Massimo Romeo Piparo — mantiene intatta la sua forza narrativa: un inno all’immaginazione, alla curiosità, al potere della conoscenza e al coraggio di essere diversi.
La produzione riesce a unire momenti di grande comicità, durezza teatrale e struggente dolcezza: ogni scena sembra pensata per far ridere, emozionare, riflettere. Lo spettacolo non perde mai di vista il suo intento: far sentire bambini e adulti parte di una stessa storia di speranza e riscatto.
Un’esperienza per tutta la famiglia — e non solo
Matilda al Sistina è un regalo perfetto per le feste di Natale: un’occasione per andare a teatro con i bambini senza rinunciare alla profondità e al valore di un messaggio universale: la diversità come forza, la solidarietà come scelta di vita, il coraggio di credere in se stessi.
E anche se l’opera è narrata con leggerezza e colori vivaci, non manca di lasciare un segno — non solo per i più piccoli, ma anche per adulti che ricordano com’è stato crescere con meraviglia e desiderio di cambiare le cose.
In sintesi: da vedere assolutamente
Con un cast solido e brillante, un allestimento curato nei minimi dettagli, musica contagiosa e un messaggio che unisce spensieratezza e profondità, Matilda il Musical al Teatro Sistina si conferma uno degli eventi teatrali imperdibili del periodo natalizio.
È un’esperienza per sognare ad occhi aperti, ridere e commuoversi insieme — un invito a credere nel potere dell’immaginazione e della gentilezza. Se cerchi uno spettacolo che unisca qualità artistica, intrattenimento e valori autentici, qui lo trovi.
Roberto Puntato