Due notti tra live, comedy, cultura urbana e spaghetti di mezzanotte: il festival che sta riscrivendo l’estate romana torna più grande, libero e visionario
Roma non si prepara semplicemente a ospitare un festival. Si prepara a vivere un’esperienza. Dopo il boom della scorsa edizione, che ha richiamato oltre quattromila persone trasformando Testaccio in un gigantesco punto d’incontro generazionale, Spaghetti Festival torna il 27 e 28 giugno negli spazi di Testaccio Estate – Città dell’Altra Economia con un’edizione ancora più ambiziosa, contaminata e immersiva.
Non solo concerti, ma un vero ecosistema creativo dove musica, parole, comicità e socialità si intrecciano fino a notte fonda. Un luogo in cui si viene per ascoltare artisti, ma si resta per sentirsi parte di qualcosa.
A guidare le due serate saranno due nomi simbolo della nuova scena italiana: Faccianuvola e Ketama126, headliner di un cartellone che mescola cantautorato contemporaneo, urban, indie e sperimentazione sonora. Accanto a loro saliranno sul palco Maria Antonietta e Colombre, Angelica Bove, Il Mago del Gelato, Asp126 insieme a Ugo Borghetti, Tära, Nico Arezzo, Lumiero, Galeone, Marte e Le Feste Antonacci, in una line up costruita per attraversare stili, sensibilità e linguaggi differenti.
Ma il cuore pulsante del festival resta la scoperta. Da tredici anni il format Spaghetti Unplugged è una delle piattaforme più fertili per la musica indipendente italiana, e anche quest’anno il festival darà spazio ai vincitori delle serate open mic che hanno animato la stagione 2026. Nuovi artisti, nuove storie e nuove visioni si alterneranno sui palchi davanti a migliaia di spettatori, con la possibilità concreta di conquistare il premio più ambito: la produzione di un album.
Una scelta che racconta bene l’identità del progetto. Spaghetti Festival non si limita a fotografare la scena contemporanea: prova a costruirne il futuro. Offre spazi, occasioni, connessioni. Trasforma gli emergenti in protagonisti e il pubblico in parte attiva di una comunità culturale in continuo movimento.
E infatti la musica è solo uno degli ingredienti. Tra un live e un dj set, il festival si aprirà anche al confronto e alla riflessione grazie all’area talk curata dal magazine Generazione: incontri, dialoghi e ospiti per raccontare il presente attraverso la cultura, le nuove creatività e i cambiamenti sociali.
Ci sarà poi spazio per la leggerezza con la Comedy Room, dove gli stand up comedian porteranno in scena tre appuntamenti al giorno tra ironia tagliente, satira e improvvisazione. Un altro tassello di un festival che vuole superare il concetto classico di rassegna musicale per diventare un contenitore urbano vivo, fluido e multidisciplinare.
Quando i concerti finiranno, però, nessuno avrà davvero voglia di andare via. Gli aftershow e i dj set continueranno a far vibrare Testaccio fino a tarda notte, alimentando quell’energia collettiva che è diventata il vero marchio di fabbrica del festival.
E poi c’è il rito finale, quello che tutti aspettano: la celebre spaghettata di mezzanotte offerta dagli organizzatori. Un gesto semplice, quasi familiare, che negli anni è diventato simbolo di condivisione e appartenenza. Perché Spaghetti Festival non vuole soltanto intrattenere: vuole creare legami.
L’esperienza sarà completata da market indipendenti, aree relax, food & beverage e nuove collaborazioni all’insegna della sostenibilità e dell’innovazione, come quelle con Koro e Lime. Debutta inoltre Aria Tattoo Lab, format internazionale che porterà per la prima volta in Italia un’esperienza tattoo open air immersiva e regolamentata, trasformando anche il tatuaggio in linguaggio artistico e performativo.
«Volevamo creare un posto dove le persone potessero vivere più esperienze nella stessa notte — racconta Davide Dose, ideatore e direttore artistico del festival — passando da un concerto a un talk, da una risata a un dj set, fino a ritrovarsi tutti insieme davanti a un piatto di pasta. Perché la musica, alla fine, serve soprattutto a questo: creare connessioni».
Ed è probabilmente proprio questa la forza di Spaghetti Festival. In un’estate sempre più affollata di eventi, riesce ancora a sembrare autentico. Non un semplice calendario di concerti, ma un rituale urbano contemporaneo dove Roma torna a incontrarsi, ballare e riconoscersi sotto le stesse luci.
Roberto Puntato