Paola Severini Melograni: «Il confronto rimane il più potente strumento di cambiamento civile»
Un ciclo di appuntamenti culturali che, per la sua peculiarità, continua a riscuotere un’attenzione crescente, affermandosi come spazio di confronto e riflessione senza perdere la propria ragione fondativa. È questa la solida base de I Dialoghi a Spoleto, nati nel 2017 e tornati all’interno del Festival dei Due Mondi 2026 con la loro quinta edizione, dedicata alla memoria di Maria Rita Parsi e Martina Paolucci, due grandi psicologhe recentemente scomparse che hanno dedicato la propria vita alla tutela dei diritti delle donne. Il progetto è accompagnato dal Comitato Scientifico de I Dialoghi, composto da Maria Rita Cerimele, Elisabetta Calò, Marcelle Padovani, Diva Ricevuto, Maria Pia Rossignaud, Linda Laura Sabbadini, Giulia Sarlo e Paola Severini Melograni.
Un ritorno molto atteso e fortemente voluto dalla stessa Severini Melograni, ideatrice della manifestazione, inaugurata lo scorso 28 giugno a Palazzo Leti Sansi, nel cuore del centro storico di Spoleto, a sette anni dall’ultima edizione ospitata nella città umbra e a cinque da quella romana, svoltasi presso l’Accademia dei Lincei.
L’apertura è stata caratterizzata dall’inaugurazione della mostra fotografica Le Marianne d’Italia – Il coraggio delle donne, realizzata dall’obiettivo di Riccardo Bagnoli e curata dalla stessa ideatrice dei Dialoghi. L’esposizione è stata ospitata in diverse sedi istituzionali e luoghi simbolo della cultura italiana, tra cui Palazzo Montecitorio a Roma, Palazzo Grifoni a Pisa e Palazzo Vecchio a Firenze. La forza espressiva degli ottanta ritratti di donne protagoniste della cultura, della scienza, dell’informazione, dell’economia, del sociale e delle professioni si ispira alla celebre Marianne di Eugène Delacroix, simbolo della Repubblica francese e dei valori universali di libertà, con l’intento di celebrarne il coraggio e la tenacia in chiave italiana. Ottanta è un numero scelto non a caso: richiama infatti l’ottantesimo anniversario del voto alle donne e racconta, attraverso i loro volti e gli scatti dell’autore, la forza femminile che continua a contribuire al progresso del Paese.
Dopo l’inaugurazione hanno preso il via i Dialoghi, aperti dai saluti del nuovo direttore artistico del Festival, Daniele Cipriani. Leitmotiv di questa edizione è Il coraggio delle donne, ispirato al libro Elogio del rischio della filosofa francese Anne Dufourmantelle. Tra i relatori figurano il filosofo Armando Massarenti, Livia Malcangio, responsabile della filantropia di Banca Ifis, il filosofo e psicoanalista Miguel Benasayag, la giornalista Eliana Di Caro, la consigliera della Corte di Cassazione Raffaella Brogi, Rossella Miccio, presidente di Emergency, la scrittrice e medico Giuseppina Torregrossa e la vicedirettrice di RaiNews24 Tindara Caccetta.
La giornata inaugurale si è conclusa con il contributo statistico di Linda Laura Sabbadini, appuntamento fisso che accompagnerà la chiusura di tutti i Dialoghi con la rubrica Le Radici dei Numeri. L’obiettivo è evidenziare, attraverso dati concreti, come le donne italiane abbiano innalzato il proprio livello di istruzione e formazione, confermandosi un fondamentale motore di cambiamento, pur continuando a confrontarsi con stereotipi, disparità salariali e ostacoli nelle progressioni di carriera.
I prossimi appuntamenti si svolgeranno nel primo fine settimana di luglio. Venerdì 3 luglio, con Le radici del potere femminile, aprirà la lectio di Francesca Cappelletti, cui seguiranno gli interventi di Rosanna Oliva de Conciliis, Clelia Piperno, Nina Daita, Maria Pia Rossignaud e Paola Ferazzoli.
Sabato 4 luglio sarà la volta delle Madri costituenti, con l’incontro dal titolo Le radici del cambiamento – 1946: il voto alle donne, al quale parteciperanno Valeria Gigliello, Alessandra Gatta, Diva Ricevuto, Claudio Siniscalchi, Gaja Cenciarelli e Chiara Mocchi. Seguirà la sessione Le radici della Pace – Il coraggio di riconciliarsi, con Shoshan Haran, Clelia Piperno, Silke Schmitt, Elisabetta Calò, Edith Bruck e Lucia Capuzzi.
La giornata conclusiva si terrà sabato 11 luglio e sarà articolata in due momenti. Il primo, dedicato al benessere, avrà come titolo Le radici della salute e della scienza e comprenderà la lectio di Silvio Garattini, seguita dagli interventi di Michele Bonaccorso, Marta Verna, Margherita Rosa e suor Rita Giarretta. La seconda parte concluderà la quinta edizione con l’incontro Le radici dell’espressività – Musica, Teatro e Riscatto Sociale, cui prenderanno parte Ada Montellanico, Francesca Mannino, Pierpaolo Foti, monsignor Marco Frisina, Federico Capranica, Loretta Santini, C.L. Grugher e Massimiliano Gallo.
Alessandra Broglia