Dai festival underground ai grandi palchi estivi, la band milanese riparte con una nuova serie di concerti: jazz, rap ed elettronica si fondono ancora una volta in un’esperienza live viscerale e imprevedibile
Ci sono dischi che finiscono quando terminano le tracce. E poi ci sono album che continuano a vivere altrove: nei chilometri macinati di notte, nel sudore dei concerti, nelle casse che tremano sotto palco e nelle parole urlate insieme al pubblico. Notturno, ultimo lavoro degli Studio Murena, appartiene senza dubbio alla seconda categoria.
A un anno dalla sua uscita, il cuore pulsante del disco riparte in tour e torna a incendiare l’estate italiana con Jazzhighlanders, la nuova tournée organizzata da OTR Live che porterà la band milanese sui palchi dei festival più interessanti della stagione.
Più che una semplice serie di concerti, Jazzhighlanders si presenta come una traversata sonora: un flusso continuo di jazz contaminato, hardcore rap ed elettronica che dal vivo trova la sua forma più autentica, libera e imprevedibile. Gli Studio Murena hanno costruito negli anni una reputazione solidissima proprio grazie all’impatto dei loro live, capaci di trasformare ogni esibizione in un’esperienza collettiva, fisica, quasi rituale.
Dopo l’anteprima del 25 aprile a Correggio per la Festa della Liberazione, il tour entrerà nel vivo attraversando l’Italia da nord a sud. Tra gli appuntamenti più attesi spicca la data del 18 giugno al Circolo Magnolia di Segrate, alle porte di Milano: una serata evento intitolata STUDIOMURENA.NET – A Special Journey With Friends, annunciata come un live unico, ricco di ospiti e sorprese che verranno svelate progressivamente online.
L’intero tour prende il nome da Jazzhighlanders, primo singolo estratto da Notturno, album pubblicato nel maggio 2025 per Island Records e Universal Music Italia. Un disco che ha rappresentato una vera evoluzione per la band: più maturo, più profondo, ma senza perdere quell’energia ruvida e sperimentale che ha reso gli Studio Murena una delle realtà più originali della scena contemporanea italiana.
Prodotto da Tommaso Colliva, Notturno mescola introspezione personale e tensione collettiva in una narrazione sonora stratificata e potentissima. Dentro convivono rabbia e malinconia, desiderio di cambiamento e senso di smarrimento, riflessioni intime e visioni sociali. Le collaborazioni impreziosiscono ulteriormente il progetto: da Fabrizio Bosso a Willie Peyote, passando per Rodrigo D’Erasmo, Mezzosangue e la presenza enigmatica del rapper 24kili.
Nel tempo il disco si è arricchito anche di nuovi tasselli, come Luna Piena con Francesca Michielin e Cane di Pavlov insieme a Jack The Smoker, confermando la capacità del gruppo di muoversi tra linguaggi diversi senza mai perdere identità.
La critica ha accolto Notturno come una delle uscite più significative degli ultimi anni: un lavoro capace di costruire un immaginario sonoro preciso, cinematico e profondamente contemporaneo. Un album che sfugge alle definizioni facili e che trova proprio nella contaminazione il suo punto di forza. Jazz, elettronica e rap non convivono semplicemente: si fondono in qualcosa di nuovo, mobile, irrequieto.
Ed è proprio sul palco che questa materia prende definitivamente fuoco. Le composizioni degli Studio Murena si allungano, si deformano, si spingono verso territori inattesi. Ogni concerto diventa così uno spazio aperto, dove tecnica e istinto convivono senza gerarchie.
JAZZHIGHLANDERS – SUMMER TOUR 2026
- 23 maggio – Villanova Monferrato (AL) – Desperate Hills Festival (ingresso gratuito)
- 4 giugno – Bologna – DumBo Summertime
- 18 giugno – Segrate (MI) – Circolo Magnolia – STUDIOMURENA.NET – A Special Journey With Friends
- 2 luglio – Firenze – Stella Rossa Fest (ingresso gratuito)
- 9 luglio – Parma – Music Village 2026 (ingresso gratuito)
- 10 luglio – Paderno d’Adda (LC) – Pintupi Open Air (ingresso gratuito)
- 30 agosto – Gioia del Colle (BA) – Emersi Festival (ingresso gratuito)
- 13 settembre – Diamante (CS) – Peperoncino Festival (ingresso gratuito)
Per gli Studio Murena il live non è mai stato un semplice contorno alla musica registrata. È il luogo in cui tutto si amplifica, si rompe e si ricostruisce. Jazzhighlanders promette esattamente questo: un viaggio notturno, elettrico e profondamente umano dentro una delle esperienze sonore più coraggiose della musica italiana contemporanea.
Roberto Puntato